Vai al contenuto

Archivio Micologico

Soci AMINT CSM
  • Numero contenuti

    15671
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Psathyrella ammophila (Durieu & Lév.) P.D. Orton; Regione Puglia, litorale Lesina Marina; Gennaio 2017; Foto di Raffaele Mininno.
  2. Hygrocybe conica var. conicoides (P.D. Orton) Boertm.; Regione Puglia, litorale Lesina Marina; Gennaio 2017; Foto di Raffaele Mininno.
  3. Lactarius hepaticus Plowr.; Regione Sardegna; Foto di Franco Sotgiu. Pineta di Pinus pinea (Pino domestico) a pochi metri dal mare. Fungo di piccole dimensioni, secerne latice abbondante, senza odori particolari: né cimice, né pelargonium, né frutta. Cresce sotto Pino, nel periodo tardo-autunnale.
  4. Bolbitius reticulatus (Pers. : Fr.) Ricken; Regione Lazio; Dicembre 2019; Legit Stefano Corsanici, det Tomaso Lezzi., Foto macro di Stefano Corsanici, foto micro di Tomaso Lezzi. Ritrovamento su legno di Sughera (Quercus suber). Pileipellis tipo imeniderma, formata da cellule globose, sferopeduncolate, frammiste a ife con struttura a trichoderma, con terminali allungati, concatenati, ramificati. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale, a 400×. Cheilocistidi cilindrici, cilindrico-flessuosi, claviformi, lageniformi, con profilo irregolare a volte con strozzature. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale, a 400×. Spore brune, ellissoidali, amigdaliformi, lisce, con apicolo, poro germinativo evidente, con guttula visibile nelle spore immature. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale, a 400×.
  5. Hydnangium carneum Wallr. Regione Lazio. Dicembre 2019. Foto di Manuel Atzeni. Si tratta di una Laccaria in fase di evoluzione, vista la microscopia sovrapponibile, ed essendo filogeneticamente molto vicini. Il ritrovamento è stato effettuato sotto Eucaliptus spp, molto fedele alla stazione di crescita, dove vengono reperiti da circa tre anni. Spore. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 400×. Basidi e spore. Osservazione in blu di Cresile, a 400×. Basidi e spore. Osservazione in blu di Cresile, a 200×. Basidi e spore. Osservazione in blu di Cresile, a 400×.
  6. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  7. Infundibulicybe geotropa (Bull. : Fr.) Harmaja; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  8. Hygrophorus roseodiscoideus M. Bon & Chevassut; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  9. Hygrophorus arbustivus Fr.; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  10. Hygrocybe conica (Schaeff. : Fr.) P. Kumm.; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  11. Battarrea phalloides (Dicks. ex Persoon) Persoon; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Esemplari lussureggianti e freschissimi di 30 cm di altezza.
  12. Hygrocybe insipida (J.E. Lange) M.M. Moser; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti.
  13. Parasola conopilea (Fr.) Örstadius & E. Larss.; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti.
  14. Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  15. Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga; Regione Lombardia; Ottobre 2010; Foto, commento e microscopia di Gianluigi Boerio. Ritrovamento in zona ruderale, davanti a cascinale su terreno smosso a base sabbiosa con parecchi residui legnosi, al margine di bosco di quercia. La specie, in tempi relativamente recenti, è stata inserita nel genere Chloropyllum ed annovera una lunga lista di sinonimie. Decorazioni sul cappello abbondanti e ampie su sfondo bianco/bianco crema, anello relativamente semplice non doppio, carne arrossante e bulbo nettamente marginato ed ampio. La sezione rivela la carne arrossante ma soprattutto la netta marginatura del bulbo alla base del gambo, che stando a Vellinga (Mycotaxon 85 - 2003) sarebbe carattere differenziale costante dalla simile Chlorophyllum rachodes. Anche la microscopia rivela caratteri differenziali: spore mediamente più grosse rispetto a Chlorophyllum rachodes (nella foto: 10,5-12,5 x 7,5-8 µm), spesso con apicolo tronco. Basidi principalmente tetrasporici. Ma soprattutto cheilocistidi grossi (nella foto: 35-50 x 11-15 µm) clavati o subclavati. Dettaglio cheilocistidi e spore. (Osservazioni microscopiche a 1000x in rosso congo).
  16. Lyophyllum ignobile (P. Karst.) Clémençon 1982 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Lyophyllaceae Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Lyophyllum annerente, con spore ellissoidali. Spore ellissoidali. Osservazione in Rosso Congo a 400×.
  17. Pluteus variabilicolor Babos; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  18. Cortinarius tigrinipes Bergeron 1997; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  19. Cortinarius tigrinipes Bergeron 1997 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Telamonia Melot Clade /torvus Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Carne Con odore canforato. Habitat Quercus spp. Specie simili Cortinarius torvus (Fr. : Fr.) Fr. è meno slanciato, ha gambo più clavato, velo bianco, ha odore di pere mature invece che canforato, le spore sono più allungate, habitat Fagus sylvatica. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Simile al Cortinarius torvus, che ha velo bianco e habitat di Faggio (Fagus sylvatica), la specie trovata se ne differenzia per il velo giallastro e l'ambiente termofilo di Quercia, in questo caso una Quercia sempreverde (Quercus suber). Reazione con KOH nera sulla carne.
  20. Cortinarius caligatus Malençon. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Mario Iannotti, microscopia di Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Ritrovamento sotto Leccio Reazione nulla sulla cuticola con il KOH. Spore amigdaliformi, verrucose, 9,5-10,6 × 6,2-6,9 µm; Q = 1,5. Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019
  21. Cortinarius bergeronii (Melot) Melot. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  22. Cortinarius bergeronii (Melot) Melot 1992 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Clade /callochrous Sinonimi Cortinarius cedretorum var. bergeronii Melot 1989 Cortinarius cedretorum var. halimiorum Brotzu & Peintner 2009 Cortinarius elegantissimus var. bergeronii (Melot) Bidaud & Reumaux 2004 Note tassonomiche Cortinarius cedretorum var. suberetorum R. Maire è considerato da alcuni autori un sinonimo. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto bergeroni è dedicato al Micologo Bergeron. Cappello Cappello 50-100 mm di diametro, convesso, con margine involuto, poi espanso, senza umbone; velo sotto forma di frammenti bianchi o bruni; pileo giallo verdastro, poi giallo bruno, rosso bruno verso il centro. Il margine rimane a lungo giallo. Imenoforo Lamelle uncinate, gialle, giallo-verdi. Gambo Cilindrico, con un evidente bulbo marginato alla base, giallo limone, con tinte violette all'apice. Carne Da bianca a violetta, soprattutto nel cappello, nella parte sopra le lamelle e nel cortex. Odore e sapore non distintivi. Reazioni macrochimiche KOH rosso intenso sul cappello, sulle parti gialle e sul bulbo, che tende a diventare più scuro dopo alcuni minuti; reazione color rosso violaceo, rosso-rabarbaro sulla carne. Habitat Associato a latifoglie, come Fagus sylvatica e Quercus spp. come Quercus ilex, Quercus suber e Cistaceae, soprattutto su terreni calcarei. Microscopia Pileipellis simplex. Spore (9,5) 10,0-11,0 (11,9) × (5,3) 5,8-6,5 (7,0) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 30; Media = 10,5 × 6,2 µm; Qm = 1,7; da amigdaliformi a citriformi, fortemente verrucose, anche con verruche coalescenti, ma lisce intorno alla papilla apicale. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius elegantissimus Rob. Henry è simile, ma presenta spore più larghe e associazione con Fagus sylvatica. Cortinarius cedretorum Maire è associato a conifere. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Esemplari ritrovati sotto Quercus suber. Reazione rosso vivo con KOH sul cappello. Reazione color vinoso sulla carne con KOH.
  23. Lycoperdon mammiforme Pers.: Pers.; Regione Umbria; Ottobre 2019; Foto di Giovanni Galeotti.
  24. Cantharellus melanoxeros Desm. : Fr.; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019
  25. Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto e commento di Mario Iannotti, microscopia di Tomaso Lezzi e Mario Iannotti. Piccola Lepiota, si caratterizza per le omegenee colorazioni rosate del pileo e del gambo, la consistenza poco carnosa e per il netto odore aromatico fruttato, come di buccia di mandarino. Ritrovamento in un giardino sotto Eucaliptus e Pinus spp. Spore ellissoidali 6,3-6,9 × 3,4-4,2 µm; media 6,6-3,8 µm; Q = 1,6-1,9; Qm = 1,7. Cheilocistidi poco abbondanti, claviformi o basidioliformi, anche settati. Pileipellis costituita da un tricoderma di ife erette di varia lunghezza, cilindriche, con apice arrotondato. Spore ellissoidali 6,3-6,9 × 3,4-4,2 µm; media 6,6-3,8 µm; Q = 1,6-1,9; Qm = 1,7. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 1000×. Cheilocistidi poco abbondanti, claviformi o basidioliformi, anche settati. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 400×. Pileipellis costituita da un tricoderma di ife erette di varia lunghezza, cilindriche, con apice arrotondato. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 100×. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 400×.
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Termini d'uso Informativa sulla riservatezza