Vai al contenuto

Archivio Micologico

Soci AMINT CSM
  • Numero contenuti

    15655
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  2. Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga; Regione Lombardia; Ottobre 2010; Foto, commento e microscopia di Gianluigi Boerio. Ritrovamento in zona ruderale, davanti a cascinale su terreno smosso a base sabbiosa con parecchi residui legnosi, al margine di bosco di quercia. La specie, in tempi relativamente recenti, è stata inserita nel genere Chloropyllum ed annovera una lunga lista di sinonimie. Decorazioni sul cappello abbondanti e ampie su sfondo bianco/bianco crema, anello relativamente semplice non doppio, carne arrossante e bulbo nettamente marginato ed ampio. La sezione rivela la carne arrossante ma soprattutto la netta marginatura del bulbo alla base del gambo, che stando a Vellinga (Mycotaxon 85 - 2003) sarebbe carattere differenziale costante dalla simile Chlorophyllum rachodes. Anche la microscopia rivela caratteri differenziali: spore mediamente più grosse rispetto a Chlorophyllum rachodes (nella foto: 10,5-12,5 x 7,5-8 µm), spesso con apicolo tronco. Basidi principalmente tetrasporici. Ma soprattutto cheilocistidi grossi (nella foto: 35-50 x 11-15 µm) clavati o subclavati. Dettaglio cheilocistidi e spore. (Osservazioni microscopiche a 1000x in rosso congo).
  3. Lyophyllum ignobile (P. Karst.) Clémençon 1982 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Lyophyllaceae Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Lyophyllum annerente, con spore ellissoidali. Spore ellissoidali. Osservazione in Rosso Congo a 400×.
  4. Pluteus variabilicolor Babos; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  5. Cortinarius tigrinipes Bergeron 1997; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  6. Cortinarius tigrinipes Bergeron 1997 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Telamonia Melot Clade /torvus Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Carne Con odore canforato. Habitat Quercus spp. Specie simili Cortinarius torvus (Fr. : Fr.) Fr. è meno slanciato, ha gambo più clavato, velo bianco, ha odore di pere mature invece che canforato, le spore sono più allungate, habitat Fagus sylvatica. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Simile al Cortinarius torvus, che ha velo bianco e habitat di Faggio (Fagus sylvatica), la specie trovata se ne differenzia per il velo giallastro e l'ambiente termofilo di Quercia, in questo caso una Quercia sempreverde (Quercus suber). Reazione con KOH nera sulla carne.
  7. Cortinarius caligatus Malençon. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Mario Iannotti, microscopia di Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Ritrovamento sotto Leccio Reazione nulla sulla cuticola con il KOH. Spore amigdaliformi, verrucose, 9,5-10,6 × 6,2-6,9 µm; Q = 1,5. Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019
  8. Cortinarius bergeronii (Melot) Melot. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  9. Cortinarius bergeronii (Melot) Melot 1992 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Clade /callochrous Sinonimi Cortinarius cedretorum var. bergeronii Melot 1989 Cortinarius cedretorum var. halimiorum Brotzu & Peintner 2009 Cortinarius elegantissimus var. bergeronii (Melot) Bidaud & Reumaux 2004 Note tassonomiche Cortinarius cedretorum var. suberetorum R. Maire è considerato da alcuni autori un sinonimo. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto bergeroni è dedicato al Micologo Bergeron. Cappello Cappello 50-100 mm di diametro, convesso, con margine involuto, poi espanso, senza umbone; velo sotto forma di frammenti bianchi o bruni; pileo giallo verdastro, poi giallo bruno, rosso bruno verso il centro. Il margine rimane a lungo giallo. Imenoforo Lamelle uncinate, gialle, giallo-verdi. Gambo Cilindrico, con un evidente bulbo marginato alla base, giallo limone, con tinte violette all'apice. Carne Da bianca a violetta, soprattutto nel cappello, nella parte sopra le lamelle e nel cortex. Odore e sapore non distintivi. Reazioni macrochimiche KOH rosso intenso sul cappello, sulle parti gialle e sul bulbo, che tende a diventare più scuro dopo alcuni minuti; reazione color rosso violaceo, rosso-rabarbaro sulla carne. Habitat Associato a latifoglie, come Fagus sylvatica e Quercus spp. come Quercus ilex, Quercus suber e Cistaceae, soprattutto su terreni calcarei. Microscopia Pileipellis simplex. Spore (9,5) 10,0-11,0 (11,9) × (5,3) 5,8-6,5 (7,0) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 30; Media = 10,5 × 6,2 µm; Qm = 1,7; da amigdaliformi a citriformi, fortemente verrucose, anche con verruche coalescenti, ma lisce intorno alla papilla apicale. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius elegantissimus Rob. Henry è simile, ma presenta spore più larghe e associazione con Fagus sylvatica. Cortinarius cedretorum Maire è associato a conifere. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Esemplari ritrovati sotto Quercus suber. Reazione rosso vivo con KOH sul cappello. Reazione color vinoso sulla carne con KOH.
  10. Lycoperdon mammiforme Pers.: Pers.; Regione Umbria; Ottobre 2019; Foto di Giovanni Galeotti.
  11. Cantharellus melanoxeros Desm. : Fr.; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019
  12. Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto e commento di Mario Iannotti, microscopia di Tomaso Lezzi e Mario Iannotti. Piccola Lepiota, si caratterizza per le omegenee colorazioni rosate del pileo e del gambo, la consistenza poco carnosa e per il netto odore aromatico fruttato, come di buccia di mandarino. Ritrovamento in un giardino sotto Eucaliptus e Pinus spp. Spore ellissoidali 6,3-6,9 × 3,4-4,2 µm; media 6,6-3,8 µm; Q = 1,6-1,9; Qm = 1,7. Cheilocistidi poco abbondanti, claviformi o basidioliformi, anche settati. Pileipellis costituita da un tricoderma di ife erette di varia lunghezza, cilindriche, con apice arrotondato. Spore ellissoidali 6,3-6,9 × 3,4-4,2 µm; media 6,6-3,8 µm; Q = 1,6-1,9; Qm = 1,7. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 1000×. Cheilocistidi poco abbondanti, claviformi o basidioliformi, anche settati. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 400×. Pileipellis costituita da un tricoderma di ife erette di varia lunghezza, cilindriche, con apice arrotondato. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 100×. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 400×.
  13. Hygrocybe insipida (J.E. Lange) M.M. Moser; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  14. Rhodocybe gemina (Paulet) Kuyper & Noordel.; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Basidi mono- bi- tri- e quadrisporici, la presenza di diversi tipi di basidi potrebbe giudicare in questa raccolta il fatto che le misure e i profili sporali siano molto variabili. Spore (3,9) 5,0-7,7 (8,2) × (2,7) 3,6-5,1 (5,7) µm; Q = (1,1) 1,3-1,6 (1,8); N = 35; Media = 5,8 × 4,1 µm; Qm = 1,4; con grande varibilità di misure e profilo sporale. Il diagramma sporale più in basso mostra come le misure sporali siano distirbuite nell'intorno di una retta (linea blu) che indica che il rapporto sporale Q si mantiene abbastanza costante, mentre le misure sporali si raggruppano in due popolazioni (curve arancioni) che con buona probabilità si possono riferire una ai basidi quadrisporici e una ai basidi mono- e bisporici. I basidi trisporici sono in quantità nettamente minore e non individuano una popolazione di punti a sé stante. Basidi mono- bi- tri- e quadrisporici, la presenza di diversi tipi di basidi potrebbe giudicare in questa raccolta il fatto che le misure e i profili sporali siano molto variabili. Basidi mono- e bisporici. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Basidio trisporico. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Spore (3,9) 5,0-7,7 (8,2) × (2,7) 3,6-5,1 (5,7) µm; Q = (1,1) 1,3-1,6 (1,8); N = 35; Media = 5,8 × 4,1 µm; Qm = 1,4; con grande varibilità di misure e profilo sporale. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Il diagramma sporale mostra come le misure sporali siano distribuite nell'intorno di una retta (linea blu) che indica che il rapporto sporale Q si mantiene abbastanza costante, mentre le misure sporali si raggruppano in due popolazioni (curve arancioni) che con buona probabilità si possono riferire una ai basidi quadrisporici e una ai basidi mono- e bisporici. I basidi trisporici sono in quantità nettamente minore e non individuano una popolazione di punti a sé stante.
  15. Entoloma serrulatum (Fr.: Fr.) Hesler; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. In questo caso il filo della lamella sembrava concolore alle facce, e solo con una lente, con foto macro, o al microscopio è stato possibile notare il pigmento blu scuro sul filo della lamella. Particolare della squamettatura del cappello. Particolare delle lamelle. In questo caso il filo della lamella sembrava concolore alle facce, e solo con una lente, con foto macro, o al microscopio è stato possibile notare il pigmento blu scuro sul filo della lamella. Cheilocistidi colorati di blu e serrulati, cioè riuniti a gruppi intervallati. Osservazione in L4 a 100×.
  16. Entoloma serrulatum (Fr .: Fr.) Hesler; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Cheilocistidi colorati di blu e serrulati, cioè riuniti a gruppi intervallati. Osservazione in L4 a 100×. Cheilocistidi colorati di blu e serrulati, cioè riuniti a gruppi intervallati. Osservazione in L4 a 400×. Pileipellis, ife clavate con pigmento blu scuro disciolto e pigmento marrone disciolto. Osservazione in L4 a 100×. Pileipellis, ife clavate con pigmento blu scuro disciolto e pigmento marrone disciolto. Osservazione in L4 a 400×.
  17. Entoloma serrulatum (Fr. : Fr.) Hesler; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Cheilocistidi colorati di blu e serrulati, cioè riuniti a gruppi intervallati. Osservazione in L4 a 100×.
  18. Entoloma roseum (Longyear) Hesler; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Spore (7,2) 8,2-10,0 (10,4) × (5,8) 6,4-7,9 (8,2) µm; Q = (1,1) 1,13-1,5 (1,7); N = 45; Media = 9,1 × 7,1 µm; Qm = 1,3. Particolare della squamettatura del cappello. Cheilocistidi. Osservazione in L4 a 400×. Cheilocistidi. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Pileipellis. Osservazione in L4 a 100×. Pileipellis. Osservazione in L4 a 400×.
  19. Entoloma mediterraneense Noordel. & Hauskn. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Pileipellis. Ife con pigmento bruno riunite in ciuffi. Osservazione in L4, a 400×. Pileipellis. Cheilocistidi riuniti in ciuffi del tipo "serrulatum". Osservazione in L4, a 100×. Spore e cheilocistidi. Osservazione in L4, a 400×.
  20. Entoloma serrulatum (Fr. : Fr.) Hesler; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Cheilocistidi colorati di blu e serrulati, cioè riuniti a gruppi intervallati. Osservazione in L4 a 100×. Cheilocistidi colorati di blu e serrulati, cioè riuniti a gruppi intervallati. Osservazione in L4 a 400×.
  21. Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Ritrovamento effettuato sotto Eucaliptus, odore forte di mandarino.
  22. Melanoleuca polioleuca (Fr.) Kühner & Maire 1934 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Melanoleucaceae Sinonimi Melanoleuca leucophylla Métrod 1949 Melanoleuca friesii (Bres.) Bon 1978 Melanoleuca albifolia Boekhout 1988 Melanoleuca nivea Métrod ex Boekhout 1988 Melanoleuca langei (Boekhout) Bon 1990 Foto e Descrizioni Melanoleuca caratterizzata da macrocistidi metuloidi e muricati (con cristalli all'apice) non settati, nella maggior parte lageniformi, lamelle bianche, cappello bruno, liscio con aspetto grasso, carne colorata, gambo fibrilloso, pruinoso nella parte alta, spore ellissoidali, verrucose. Alcuni autori non sinonimizzano Melanoleuca polioleuca con Melanoleuca friesii, ma considerano quest'ultima come specie separata. Le lamelle bianche. La pruina bianca ristretta alla parte alta del gambo. La carne colorata, soprattutto vicino al cortex del gambo. Macrocistidi 62-70 µm metuloidi e muricati (con cristalli all'apice) non settati, nella maggior parte lageniformi. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Spore ellissoidali, verrucose. Osservazione in Rosso Congo a 400×.
  23. Agaricus xanthodermus Genev.; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Felice Di Palma. Basidi. Cheilocistidi.
  24. Cortinarius cedretorum Maire. Regione Lazio. Novembre 2019. Foto di Felice Di Palma. Spore.
  25. Cortinarius caligatus Malençon; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Felice Di Palma.
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Termini d'uso Informativa sulla riservatezza