Vai al contenuto

Archivio Micologico

Soci AMINT CSM
  • Numero contenuti

    15656
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Stropharia coronilla (Bull. : Fr.) Quél. 1872 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Strophariaceae Sinonimi Psilocybe coronilla (Bull.) Noordel. 1995 Descrizione Cappello all'esordio emisferico, a maturità appianato, con largo umbone ottuso, cuticola con cromatismi giallo ocra, più chiari al margine, percorsa da fini fibrille radiali, il pileo non presenta residui velari evidenti, tranne al margine dove a volte appare irregolarmente appendicolato, la cuticola spesso si dissocia in minute squamule. Lamelle discolori, con filo bianco, fimbriato, denticolato, per la maturazione delle spore le facce diventano tipicamente violette. Gambo biancastro, attenuato e con toni giallastri alla base. Anello posizionato in alto, nettamente striato nella faccia superiore e che si colora di violaceo per la caduta delle spore. Carne bianca o lievemente gialla, odore subnullo e sapore mite. Specie saprotrofa, praticola, cresce isolata o moderatamente gregaria, talvolta rinvenibile nelle dune sabbiose costiere, molto tipica nel suo aspetto generale cromatico e morfologico. Regione Marche; Novembre 2009; Foto di Pietro Curti.
  2. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Umbria; Novembre 2012; Foto e descrizione di Mario Iannotti.
  3. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Toscana; Novembre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Sporata viola-bruna depositata sull'anellino fugace e sulla parte alta del gambo; anche i residui del velo che rimangono al margine del cappello sono fugaci. Cappello verde-blu, con la tipica decolorazione giallo-ocra che nell'esemplare di destra ha formato un disegno particolare.
  4. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Toscana, Secchieta; Novembre 2009; Foto di Alessandro Francolini. Primo piano del cappello.
  5. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Toscana, Secchieta; Ottobre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini.
  6. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Lombardia; Ottobre 2009; Foto di Massimo Mantovani. Stessi soggetti; Foto di Gianluigi Boerio.
  7. Stropharia caerulea Kreisel, Regione Abruzzo; Ottobre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Si riconosce dalla simile Stropharia aeruginosa (Curt.: Fr.) Quél., per la mancanza di un anello ben definito e per il filo della lamella non discolore. Un particolare del filo delle lamelle.
  8. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Umbria; Ottobre 2008; Foto di Tomaso Lezzi. Si distingua dalla simile Stropharia aeruginosa (Curt.: Fr.) Quél. per i colori del cappello più giallastri, il filo delle lamelle concolore e la mancanza di un anello persistente.
  9. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Lazio; Ottobre 2008; Foto di Tomaso Lezzi. Dettaglio imenoforo e filo lamellare.
  10. Stropharia caerulea Kreisel; Regione Emilia Romagna; Ottobre 2005; Foto di Gianni Bonini. Imenoforo.
  11. Stropharia caerulea Kreisel 1979 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Strophariaceae Foto e Descrizioni Cappello dal colore brillante verde, celeste, violetto, con evidenti chiazzature gialle e tendente a decolorarsi a maturità, nettamente viscido in presenza di umidità, con cuticola facilmente separabile, velo biancastro, fugace a maturità, scarsamente presente e residuante in fiocchi asportabili collocati principalmente sul margine del cappello. Lamelle inizialmente chiare poi bruno pallide ed infine grigio porpora tendente al violaceo per la maturazione delle spore; filo lamellare fertile e quindi concolore alle lamelle o addirittura più scuro nel caso in cui la maturazione delle spore avvenga prima sul filo che sulla faccia della lamella. Gambo concolore al pileo con presenza di anellino sottile e fugace, è riccamente rivestito di fioccosità bianche nella sua interezza, presenta ife rizomorfe bianche alla base. Carne biancastra, colorata di verde bluastro ai margini della sezione longitudinale, odore e sapore lievi, gradevoli, fungini. Specie saprotrofa, cresce solitaria o in piccoli gruppi su detriti di varia natura, lettiere, humus poco maturo, erbe in decomposizione, con particolare frequenza nelle zone maggiormente umide. Sua simile è Stropharia aeruginosa (Curtis.: Fr.) Quél. con cappello dai toni blu-verdastri, con minori decolorazioni sul giallo e con presenza di residui velari biancastri; gambo con anello membranoso e abbastanza persistente; lamelle dal filo sterile e quindi sempre più biancastro rispetto alla faccia lamellare. Altra specie simile è Stropharia pseudocyanea (Desm.: Fr.) Morgan, che presenta caratteri intermedi tra le due specie citate in precedenza. Regione Umbria; Novembre 2008; Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Un particolare delle lamelle in cui si vedono delle goccioline su cui si sta cominciando a raccogliere la sporata scura.
  12. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto e commento di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi. Filo della lamella bianco, questo particolare ci permette di distinguerla da Stropharia caerulea Kreisel, che ha il filo concolore alle lamelle. Un particolare del cappello.
  13. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Friuli Venezia Giulia; Ottobre 2012; Foto di Nicolò Parrino.
  14. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Pietro Curti. Particolare del cappello viscido ampiamente ornato sul margine da residui del velo generale.
  15. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Pietro Curti. Profilo che mette in evidenza l'abbondante residuo velare bianco presente sul cappello e il grande anello presente sul gambo.
  16. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Pietro Curti.
  17. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Pietro Curti.
  18. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Sardegna; Foto di Felice Di Palma.
  19. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Sardegna; Raduno AMINT; Novembre 2007; Foto di Giovanni Satta. Particolare dell'imenoforo.
  20. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Foto di Massimo Biraghi.
  21. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Toscana, Monte Amiata; Settembre 2005; Foto di Tomaso Lezzi. Specie con cappello azzurro-verde, con fioccosità bianche sul bordo del cappello. Ritrovamento in bosco di Faggio.
  22. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Trentino; Settembre 2005; Foto di Gianni Bonini. L'imenoforo.
  23. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél.; Regione Lombardia, Passo del Brallo (PV); Ottobre 2005; Foto di Federico Calledda.
  24. Stropharia aeruginosa (Curtis : Fr.) Quél. 1872 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Strophariaceae Etimologia Dal latino aeruginosus = dal colore verde-rame. Cappello 2-8 cm, inizialmente campanulato, poi emisferico-convesso infine appianato negli esemplari maturi, sovente umbonato, con margine lungamente involuto e disteso solo negli esemplari adulti, decorato da residui velari fioccosi biancastri; cuticola viscida e glutinosa, lucente, munita anch'essa di fugaci residui del velo biancastro, specie nei giovani, di colore verde-bluastro tendente al verde-rame, presenta a maturazione delle decolorazioni ocraceo-giallastre sfumate. Lamelle larghe ed adnate, spaziate, intervallate da rade lamellule, di colore biancastro-grigio, col tempo da rosato-porporino a violaceo-brunastre per la maturazione delle spore, aventi filo lamellare lungamente biancastro. Gambo 4-9 × 0,5-1,5 cm, generalmente cilindrico, talvolta ingrossato alla base, in gioventù pieno e compatto poi fistoloso a maturazione e cavo negli esemplari vecchi, di colore biancastro-azzurrino con zone brunastre, rugoloso verso l'apice e ricoperto da fioccosità e fibrillosità biancastre nella metà inferiore; anello membranoso ed abbastanza persistente, alto, concolore al gambo ma con sfumature brunastro-violacee nella parte superiore per il deposito sporale. Carne Esigua e di scarsa consistenza, di colore biancastro con sfumature azzurrino-verdastre più o meno diffuse; odore leggero, rafanoide, sapore subnullo. Habitat Cresce in piccoli gruppi, indistintamente nei boschi, nei prati, nelle brughiere e nei pascoli, su residui di legno marcescente, dalla fine della primavera sino all'autunno. Diffuso ma non molto comune. Commestibilità e tossicità Non commestibile, senza alcun valore alimentare. Osservazioni La presenza dell'anello ben visibile, la cuticola viscosa verdastra, i residui persistenti del velo biancastro ed il filo lamellare biancastro anche a maturità ne agevolano la determinazione. Specie simili Stropharia caerulea Kreisel, si differenzia per la presenza di sfumature giallastre persistenti sul cappello meno glutinoso, per l'evanescenza dei residui di velo e dell'anello e per le lamelle più scure con il filo concolore, in ogni caso ben delimitabile ad un attento esame. Stropharia pseudocyanea (Desm: Fr.) Morgan rappresenta una sorta di forma intermedia tra le due, avendo cappello giallo-verdastro chiaro con decolorazioni ocracee, lamelle rosa-grige con filo biancastro ed anello poco sviluppato e presto detersile. Stropharia coronilla (Bull: Fr.) Quél., terricola, è caratterizzata da cuticola giallo-ocracea e gambo biancastro con piccolo anello striato. Stropharia rugosoannulata Farl. ex Murrill, dal portamento più massiccio, è caratterizzata dalle tinte pileiche variabili da bruno-porporino a giallo (var. lutea), dal gambo claviforme biancastro munito di anello bianco e scanalato Regione Lombardia, Clusone; Foto di Federico Calledda.
  25. Strobilurus tenacellus (Pers. : Fr.) Singer; Regione Emilia Romagna; Aprile 2013; Foto e microscopia di Emilio Pini. Piacenza Val Nure pineta artificiale. Spore (4,2)5,8-6,3(8,6) × 2,8-3,1 μm. Cheilocistidi fino a 70 × 10 μm, tipici della specie.
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Termini d'uso Informativa sulla riservatezza