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Archivio Micologico

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  1. Russula sardonia Fr.; Regione Lombardia; Dicembre 2011; Foto di Massimo Biraghi.
  2. Russula sardonia Fr.; Regione Lombardia; Novembre 2011; Foto di Massimo Biraghi.
  3. Russula sardonia Fr., Regione Lombardia; Novembre 2009; Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento in un bosco misto di Pino silvestre e Castagno con prevalenza di quest'ultimo.
  4. Russula sardonia Fr., Regione Lombardia; Novembre 2009; Foto di Gianluigi Boerio.
  5. Russula sardonia Fr., Regione Lombardia; Novembre 2009; Foto di Massimo Mantovani. Tipica Russula simbionte del Pino a due aghi.
  6. Russula sardonia Fr., Regione Lombardia; Ottobre 2008; Foto di Massimo Biraghi. Ccrescente sotto Pino a due aghi facilmente riconoscibile per i colori pileici viola-porporini in contrasto con il giallo delle lamelle, carne molto acre.
  7. Russula sardonia Fr., Regione Lombardia; Novembre 2007; Foto di Federico Calledda.
  8. Russula sardonia Fr., Regione Lombardia, Val Seriana; Settembre 2007; Foto di Federico Calledda.
  9. Russula sardonia Fr., Regione Liguria; Novembre 2005; Foto di Federico Calledda.
  10. Russula sardonia Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Sinonimi Russula drimeia Cooke 1881 Foto e Descrizioni Russula dei pini a 2 aghi, riconoscibile per il colore giallo citrino delle lamelle, nettamente in contrasto con la colorazione viola porpora, rosso porpora, con toni brunastri del cappello. Odore insignificante e sapore molto acre. Reagisce positivamente (rosa-rossastro) all'ammoniaca. Possibili confusioni con Russula torulosa sono evitate macroscopicamente per il colore delle lamelle non citrine di quest'ultima e dalla reazione nulla con l'ammoniaca.
  11. Russula densifolia Secr. ex Gillet; Regione Lazio; Ottobre 2007; Foto di Tomaso Lezzi. Le lamelle inizialmente non hanno sapore e solo dopo un po' si avverte il sapore piccante. La carne graffiata arrossa ma lentamente, per poi imbrunire. Il giorno seguente le lamelle e parte del gambo erano diventate nere, dopo due giorni il carpoforo era completamente nero. Particolare del gambo, la carne graffiata arrossa ma lentamente, per poi imbrunire. Particolare delle lamelle con lamellule abbondanti.
  12. Russula densifolia Secr. ex Gillet; Regione Lombardia, Val Seriana, Pineta di Clusone; Ottobre 2007; Foto Di Federico Calledda.
  13. Russula densifolia Secr. ex Gillet 1874 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Nel misto faggio sapore mite, appena acre nelle lamelle, alla sezione lentamente rosa-rossastro, poi dopo mezzora grigio-nerastro. Regione Lombardia; Luglio 2005; Foto e commento di Massimo Biraghi. Sezione. Viraggio dopo circa 5 minuti. Viraggio al mio rientro a casa.
  14. Russula delica Fr.; Regione Umbria; Giugno 2014; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Spore 8,6-10,5 × 7-8,4 µm; Qm = 1,3; ovoidali o appena ellittiche, verrucoso-subreticolate. Osservazione in Melzer 1000× su sporata. Basidi clavati tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo 400×. Cistidi cilindracei o fusiformi, in genere appendicolati. Osservazione in Rosso Congo 400×. Basidi clavati anche bisporici. Osservazione in Rosso Congo 1000×. Epicute con peli marginali larghi mediamente 2,6-4 µm. Osservazione in Rosso Congo 1000×.
  15. Russula delica Fr.; Regione Trentino; Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti.
  16. Russula delica Fr.; Regione Trentino; Settembre 2013; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato a 2500 m s.l.m.; cappello di medie dimensioni, bianco, con macchie marroni diffuse; lamelle con riflesso glauco, lamellule abbondanti; sezione del carpoforo a V; odore di pesce, forte; sapore leggermente piccante; FeSO4 arancio-rosato. Reazione con FeSO4 arancio-rosata.
  17. Russula delica Fr.; Regione Sardegna; Maggio 2007; Foto di Franco Sotgiu.
  18. Russula delica Fr.; Regione Toscana; Settembre 2005; Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Bosco misto faggio e pino nero. Lamelle.
  19. Russula delica Fr.; Regione Emilia Romagna; Agosto 2005; Foto di Massimo Biraghi
  20. Russula delica Fr.; Regione Marche; Settembre 2005; Foto di Pietro Curti.
  21. Russula delica Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni La differenza macroscopica tra Russula delica e Russula chloroides nel recente passato veniva fatta dando priorità al rapporto carne - lamelle del cappello, i riflessi azzurri dell'imenoforo e della parte sommitale del gambo, non sembravano più essere discriminanti. Tali caratteri oggi sembrano essere molto labili e superati, ci si affida con maggiore convinzione alla macrochimica e alla microscopia che sembrano più affidabili e discriminanti. Regione Sicilia; Ottobre 2003; Foto di Pietro Curti.
  22. Russula decolorans (Fr. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia, località Madesimo (SO); Agosto 2014; Foto di Marco Barbanera. Bosco di Picea abies e Larix decidua.
  23. Russula decolorans (Fr. : Fr.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti. In evidenza l'ingrigimento della carne nel gambo.
  24. Russula decolorans (Fr. : Fr.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto di Felice Di Palma.
  25. Russula decolorans (Fr. : Fr.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Si tratta di una Russula tipica delle abetaie (Peccio in particolare) alpine e prealpine, anche in presenza di mirtilli o presso le torbiere. Abbastanza frequente in Trentino, più rara nelle altre regioni, è tra le prime Russula a fruttificare in alta quota, fino a 2000 metri s.l.m. È caratterizzata dalla colorazione del cappello sempre sui toni più o meno brillanti e uniformi dell’arancio negli esemplari giovani: arancio-ocra, arancio-rossastro, arancio-giallognolo, arancio-brunastro, ecc., con tendenza a impallidire a maturità; il margine pileico, invece, in vecchiaia si scurisce. La cuticola pileica è asportabile per breve tratto e, pur essendo sottile, è assai tenace. Le lamelle sono inizialmente bianche, poi color crema-ocra con la maturazione delle spore. Altra caratteristica utile al riconoscimento è la carne: ha sapore dolce, è un discreto commestibile), è bianca ma vira al grigio o grigio-nerastro se esposta all’aria o se sfregata oppure, spontaneamente, a maturità. Carne che diventa grigiastra se esposta all'aria.
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