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Cortinarius rapaceus Fr. 1838
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Cortinarius rapaceus Fr. Regione Lombardia. Ottobre 2009. Foto di Gianluigi Boerio. -
Cortinarius rapaceus Fr. 1838
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Cortinarius rapaceus Fr.Regione Lombardia. Novembre 2009. Foto di Federico Calledda. Da notare la leggera sfumatura azzurra presente sul gambo, non sempre presente in questa specie. -
Cortinarius rapaceus Fr. 1838
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Cortinarius rapaceus Fr. Regione Lombardia. Ottobre 2006. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius rapaceus Fr. 1838
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Cortinarius rapaceus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Caerulescentes Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius aleuriosmus Maire presenta cromatismi analoghi, ma si differenzia per l'odore netto di farina e per il sapore analogo e un po' amaro. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Marche. Ottobre 2005. Foto di Pietro Curti. Un Cortinarius molto robusto, con un nettissimo e vistoso bulbo marginato alla base dello stipite, cromatismi del cappello e del gambo biancastri con presenza di fiammature ocra, cresce nei boschi di latifoglie e conifere, carne biancastra e gialla al piede, sapore dolce, odore fruttato alcune volte in modo sgradevole. -
Cortinarius purpureus (Bull.) Fuckel 1860
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Cortinarius purpureus (Bull.) Fuckel 1860 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sezione Dermocybe (Fr.) Gillot & Lucand Clade /dermocybe Sinonimi Cortinarius phoeniceus (Bull.) R. Maire 1911 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Piemonte. Agosto 2014. Foto di Roberto Cagnoli. Il velo universale rosso sangue che si sovrappone al giallo del gambo ci aiuta a distinguere questa bella Dermocybe. -
Cortinarius purpurascens Fr. 1838
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Cortinarius purpurascens Fr. Regione Toscana. Ottobre 2008. Foto di Tomaso Lezzi. La sezione dopo poco mostra dei toni violacei. -
Cortinarius purpurascens Fr. 1838
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Cortinarius purpurascens Fr. Regione Toscana. Ottobre 2008. Foto di Alessandro Francolini. -
Cortinarius purpurascens Fr. 1838
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Cortinarius purpurascens Fr. Ottobre 2007 Foto di Federico Calledda. Evidenti macchie viola-porporine al tocco. -
Cortinarius purpurascens Fr. 1838
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Cortinarius purpurascens Fr. Regione Lombardia. Novembre 2006. Foto di Massimo Mantovani. -
Cortinarius purpurascens Fr. 1838
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Cortinarius purpurascens Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Purpurascentes Brandrus & Melot Clade /purpurascens Sinonimi Cortinarius eumarginatus Bidaud, Carteret & Reumaux 2009 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Ottobre 2006. Foto di Massimo Biraghi. Bellissimo Cortinarius capostipite dell'omonimo gruppo, che racchiude specie caratterizzate da un viraggio su toni viola-porporini allo sfregamento o alla manipolazione. Crescita gregaria sia sotto latifoglie che conifere. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Lombardia, località Brallo. Settembre 2014. Foto di Gianluigi Boerio. Bosco di Faggio a 1100 m s.l.m., con sporadici Carpini. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Liguria. Ottobre 2014. Foto di Marika Ligure. Macro sulla cortina con deposito di spore e le lamelle con filo crenulato. Il caratteristico margine costolato. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Liguria. Ottobre 2013; Foto di Marika Ligure. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Emilia-Romagna. Settembre 2013. Foto di Massimo Biraghi. Primordio. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Emilia Romagna. Settembre 2012. Foto di Massimo Biraghi. Sezione. Cappello. Velo. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Friuli Venezia Giulia, Gemona del Friuli. Ottobre 2012. Foto di Umberto Zanghi. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Liguria. Ottobre 2012. Foto e commento di Marika Ligure. Assenza di bulbo e cortina presente sui primordi. La sezione. Imenoforo. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Veneto. Ottobre 2012. Foto di Giuliano Gnata. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Emilia-Romagna, località Pradovera 1100 m s.l.m. Settembre 2010. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Emilia Romagna. Novembre 2009. Foto di Gianni Bonini. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2006. Foto di Gianni Bonini. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Liguria. Settembre 2005. Foto di Maria Ligure. Un particolare del cappello segnato dalle sue rughe radiali. -
Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876
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Cortinarius praestans (Cordier) Gillet 1876 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Claricolores Moënne-Locc. & Reumaux Clade /claricolor Sinonimi Cortinarius berkeleyi Cooke 1883 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto preaestans deriva dal latino præstans = notevole, imponente, per le sue grandi dimensioni. Cappello 5-25 cm, all’inizio emisferico, poi convesso con il margine a lungo involuto, poi disteso e infine depresso. Superficie pileica dapprima liscia poi caratteristicamente corrugata verso il margine, di colore bruno-rossiccio, con componente violaceo-argentata all’esordio. Di frequente sono presenti lembi del velo generale anche a maturità. Imenoforo Lamelle fitte, uncinate, fragili, con filo irregolare biancastro; di color grigio-violetto pallido, poi argilla e infine rugginose. Gambo 6-24 × 2-5 cm, robusto, panciuto o quasi obeso all’inizio, poi ventricoso, con un bulbo basale ingrossato e radicante ma non marginato; superficie biancastra ma presto ocracea, pressoché glabra e ornata da vistosi residui del velo generale viola-argentato che può formare anche ghirlande sovrapposte. Carne Piuttosto soda, biancastra o crema, sfumata di violetto all’apice del gambo; odore leggero e gradevole, sapore dolciastro. Habitat Gregario o subcespitoso nei boschi di latifoglie, in particolare di Faggi e Querce; raramente segnalato anche presso conifere. Cresce dalla tarda estate all’autunno prediligendo substrati calcarei. Commestibilità e Tossicità Buon commestibile di ottima resa; da molti raccoglitori preferito addirittura al Porcino. Secondo alcuni autori tutte le specie di Cortinarius a carne bianca sono da considerarsi commestibili: per prudenza e per le qualità organolettiche incostanti, non sempre tali da meritarne il consumo, consigliamo di mettere in tavola solo specie determinate e riconosciute con certezza assoluta e di cui sia dichiarato un giudizio positivo di commestibilità. Osservazioni Questo fungo è sicuramente la specie di maggiori dimensioni all’interno del genere Cortinarius; oltre alla taglia gli altri caratteri fondamentali per il riconoscimento sono il cappello corrugato, le lamelle pallide, l’assenza di un bulbo marginato e le spore di grandi dimensioni. Quest’ultime, in alcuni casi, possono arrivare a dimensioni enormi fino a superare i 17 μm. Specie simili Cortinarius cumatilis Fr. che cresce sotto conifere, ha taglia inferiore, colorazioni del cappello costantemente sul grigio-violetto-celeste e spore più piccole. Cortinarius largus Fr., specie di medie dimensioni si differenzia per le tinte del cappello sensibilmente più pallide, e per le lamelle violette. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Settembre 2008. Foto di Massimo Biraghi. Certamente il gigante del Genere Cortinarius, cresce nelle foreste di latifoglia e in special modo nelle faggete, ma anche sotto Castagno e Quercia in suoli calcarei. L'assenza di un bulbo marginato, le lamelle biancastre nel giovane, la carne biancastra, sfumata a volte di violetto nella parte alta del gambo, l'odore subnullo, il sapore dolce, e la taglia imponente sono elementi che ne consentono una determinazione abbastanza semplice. -
Cortinarius pholideus (Lilj.) Fr. 1838
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Cortinarius pholideus (Lilj.) Fr. Regione Lombardia, località Aprica. Settembre 2014. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Bosco di Betulla e Abete Rosso, 1300 m s.l.m. Spore ovoidali con evidenti verruche. N° Long. Larg. Q Moy 7,13 5,12 1,39 Min 6,43 4,53 1,25 Max 7,72 5,62 1,55 Media 7,14 5,15 1,38 Lxl: N = 40; dMd; (6,43)6,65-6,98-7,55(7,72) x (4,53)4,74-5,1-5,42(5,62) Qm= 1,39 Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in acqua, a 1000×.
