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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius ionosmus M.M. Moser, Nespiak & Schwöbel 1969 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sinonimi Cortinarius scriptor Kühner 1989 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Luglio 2006. Foto e commento di Emilio Pini. L'odore di violette ci aiuta a determinare questa specie.
  2. Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus (Maire) Vizzini & Gasparini 2008 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Sinonimi Cortinarius ionochlorus R. Maire 1937 Cortinarius atrovirens var. ionochlorus Note tassonomiche Le raccolte con lamelle viola, associate a latifoglie termofile vengono oggi considerate Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus (Maire) Vizzini & Gasparini. Le raccolte con lamelle giallo zolfo con riflessi olivacei, associate a conifere vengono oggi considerate Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens Kalchbr. Queste differenze nel colore delle lamelle, nell'ecologia e nella distribuzione geografica non hanno invece una correlazione negli esami molecolari che risultano uguali. Potrebbe quindi essere che queste due tipologie siano in fase di separazione e che la differenziazione morfologica sia più "veloce" di quella filogenetica a livello ITS. Per questo motivo alcuni autori (KUYPER et al. 2024) propongono una differenziazione solo a livello di varietà. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2010. Foto di Massimo Biraghi. Tipico dei boschi di latifoglie, questo bellissimo fungo si fa ammirare per il contrasto fra il verde del cappello, il giallo del gambo e il violetto delle lamelle.
  3. Cortinarius infractus (Pers.) Fr. Regione Liguria. Ottobre 2012. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Sassello, raduno AMINT 2012 Cortinarius con cappello amaro (basta appoggiarci la lingua sopra per controllare!). Specie tossica che da sindrome infractinica, che provoca crisi di panico.
  4. Cortinarius infractus f. olivellus (M.M. Moser) Nespiak. Regione Lombardia. Novembre 2012. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Ritrovamento in località Fara Gera d'Adda, bosco con Quercus sp. Spore subglobose. N° Long. Larg. Q Moy 7,41 5,77 1,29 Min 6,77 5,37 1,16 Max 7,94 6,36 1,40 média 7,37 5,74 1,30 N° Long. Larg. Q Moy 7,55 5,73 1,32 Min 7,29 5,41 1,16 Max 7,83 6,48 1,42 média 7,57 5,68 1,32 N° Long. Larg. Q Moy 7,64 5,83 1,32 Min 7,02 5,01 1,20 Max 8,70 6,22 1,52 média 7,80 5,89 1,29
  5. Cortinarius infractus (Pers.) Fr. Regione Lazio; Ottobre 2010. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Caratteristico per la cuticola amara. Sindrome infractinica! Un particolare del cappello.
  6. Cortinarius infractus (Pers.) Fr. Regione Lazio, località Castel Fusano. Ottobre 2005. Foto e commento di Mauro Cittadini. Fungo dai cromatismi variabili, secondo alcuni autori questo potrebbe essere Cortinarius infractus f. olivellus (M.M. Moser) Nespiak
  7. Cortinarius infractus s.l. (Pers.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Infracti Brandrud & Melot Clade /infractus Sinonimi Cortinarius anfractus Fr. 1838 Cortinarius infractus f. aeruginosus Rob. Henry 1986 Cortinarius amarocaerulescens Bidaud 2009 Cortinarius maculatocaespitosus Bidaud 2009 Note tassonomiche Cortinarius infractus (Pers.) Fr. risulta essere un complesso di specie con barcode differenti (LIIMATAINEN et al. 2019, SOOP et. al 2019), ma morfologia spesso non distinguibile. Appartengono a questo complesso Cortinarius maculatocaespitosus Bidaud e Cortinarius obscurocyaneus Secr. ex J. Schröt. specie a sé stante secondo CALLEDDA et al. (2021); la varietà Cortinarius infractus var. obscurocyaneus (J. Schröt.) G. Garnier 1991 secondo KUYPER T. et al. (2024). Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Carne Amara, come la cuticola. Anche altri Cortinarius, sottogenere Phlegmacium, hanno carna amara: ad esempio Cortinarius anserinus e Cortinarius dibaphus. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. LIIMATAINEN K., NISKANEN T., DIMA B., KYTÖVUORI I., AMMIRATI J.F. & FRØSLEV T.G., 2014. The largest type study of Agaricales species to date: bringing identification and nomenclature of Phlegmacium (Cortinarius) into the DNA era. Persoonia 33: 98–140. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. SOOP K.,DIMA B., COOPER J.A., PARK D. & OERTEL B., 2019. A phylogenetic approach to a global supraspecific taxonomy of Cortinarius (Agaricales) with an emphasis on the southern mycota. Persoonia 42: 261-290. Regione Lombardia. Ottobre 2008. Foto di Federico Calledda. Il cappello molto fibrilloso di colore grigio-bruno-giallastro, le lamelle grigiastre nei giovani soggetti e il sapore molto amaro della carne (basta appoggiare la lingua sulla cuticola) aiutano a riconoscere facilmente questo bel Phlegmacium. Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni.
  8. Cortinarius inexspectatus Brandrud. Regione Liguria. Maggio 2010. Foto di Marika Ligure.
  9. Cortinarius inexspectatus Brandrud. Regione Liguria. Maggio 2009. Foto di Marika Ligure.
  10. Cortinarius inexspectatus Brandrud. Regione Liguria. Maggio 2008. Foto di Marika Ligure.
  11. Cortinarius inexspectatus Brandrud 1989 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Phlegmacium inexspectatum (Brandrud) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto inexspectaus deriva dal latino inexspectaus = inaspettato, per il periodo tipicamente primaverile di crescita di questo Cortinarius, caratteristica unica in ambiente montano. Specie simili Cortinarius napus Fr. somiglia morfologicamente, ma ha periodo di crescita autunnale. Secondo Brandrud, differisce per le spore più piccole e limoniformi, il portamento più slanciato, le colorazioni più chiare e l'assenza dei residui del velo generale bruno-rossi, che segnano il margine del bulbo. Sapore non astringente, nè amaro, inizialmente come di banana ma quasi impercettibile. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Liguria. Foto di Marika Ligure. Questa interessante specie cresce nei boschi di conifera (Pino silvestre e Peccio) esclusivamente in Primavera. Sembra essere un taxon poco comune (almeno in Italia) e anche nei testi monografici non è quasi mai preso in considerazione; fortunatamente è l'unico Phlegmacium primaverile con queste caratteristiche. Dettaglio delle fibrille presenti sul cappello. Colorazioni delle lamelle in un esemplare a medio stadio di sviluppo.
  12. Cortinarius illibatus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Foto e Descrizioni Bel Myxacium della sezione Delibuti tipico dei boschi umidi di conifere. E' riconoscibile per i colori giallastri sempre piuttosto dimessi e per la colorazione rosa cipria delle lamelle in gioventù. Regione Lombardia, Alta Val Camonica; Agosto 2007; Foto Massimo Biraghi, descrizione di Federico Calledda.
  13. Cortinarius humicola (Quél.) Maire; Regione Lombardia, Camerata Cornello; Ottobre 2012; Foto di Massimo Biraghi.
  14. Cortinarius humicola (Quél.) Maire; Regione Marche; Settembre 2005; Foto di Pietro Curti.
  15. Cortinarius humicola (Quél.) Maire 1911 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Leprocybe Sinonimi Dryophila squarrosa var. humicola Quél. 1892 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Non si conscono altri Cortinarius con la stessa morfologia del gambo, che fa invece pensare ad alcune Pholiota. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Foto di Pietro Curti. Specie che cresce nei boschi di latifoglie prediligendo il Faggio, ha il cappello e il gambo riccamente rivestito da squamosità retroverse,, caratteristica unica nel genere Cortinarius.
  16. Cortinarius hinnuleus Fr.; Regione Piemonte; Novembre 2011; Foto di Gianluigi Boerio. Ritrovamento sotto Quercia e Castagno. Specie confermata con verifica microscopica.
  17. Cortinarius hinnuleus Fr.; Regione Campania; Settembre 2005; Foto di Felice Di Palma.
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