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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius camphoratus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sezione Camphorati (Liimat et al.) Soop et al. Clade /camphoratus Sinonimi Cortinarius hircinus Fr. 1838 Cortinarius hircinoides Reumaux 2002 Cortinarius luteovelatus Reumaux 2002 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Un Cortinarius delle conifere, pur presentando variabilità cromatica, normalmente presenta tonalità violette sul cappello e sul gambo che lo avvicinano fortemente ad un altro Cortinarius delle conifere: Cortinarius traganus. La diffrenza netta tra le due specie è data dall'odore, come di patate marce in Cortinarius camphoratus e quindi intensamente sgradevole, lievemente sgradevole o addirittura gradevole e fruttato in Cortinarius traganus. Anche la carne si presenta con cromatismi molto differenti nelle due specie, color lilla nel cappello, marmorizzata e gialla alla base dello stipite in Cortinarius traganus, giallastra nel cappello, color zafferano nel gambo, analogo colore omogeneo con maggiore intensità alla base, in Cortinarius camphoratus. Regione Lombardia. Marzo 2005. Foto di Gianni Baruffa.
  2. Cortinarius callochrous (Pers. : Fr.) Gray 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Clade /callochrous Sinonimi Cortinarius calochrous (Pers.) Gray 1821 Cortinarius citrinolilacinus (M.M. Moser) M.M. Moser 1967 Cortinarius aureoluteus Bidaud 2001 Note tassonomiche L'ortografia corretta (e originale) dell'epiteto di specie è C. callochrous, non C. calochrous. La nomenclatura è abbastanza complessa: il nome A. callochrous Pers. non è disponibile (Art. F3.4) per l'esistenza del nome sanzionato A. Callochrous Spreng. (nom. sanct. Fr., Syst. Mycol. 1:224, 1821) Fr. (Syst. Mycol., Ind gen.: 10 1832) ha esplicitamente scollegato il taxon di Persoon e quello di Sprengel (anche se attribuì il nome a sé stesso) (KUYPER T. et al. 2024). Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius callochrous f. coniferarum (M.M. Moser) Nespiak 1975 è una forma di habitat di conifera. Moser descrive C. calochrous var. coniferarum con lamelle "rosa-violette, a lungo con toni porporini". Cortinarius catharinae Cons. 1997 differisce per una reazione rosa brillante sul bulbo basale. Habitat Specie associata a latifoglie, in particolare Fagus sylvatica e Quercus spp. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Foto di Federico Calledda.
  3. Cortinarius callisteus (Fr. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2009. Foto di Massimo Biraghi. Si differenzia dal vicino Cortinarius limonius per il cappello non igrofano e ricoperto da minute squamette appressate, oltre che per l'odore diverso. Foto macro che ben evidenzia la squamette appressate nel cappello.
  4. Cortinarius callisteus (Fr. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Biraghi. §
  5. Cortinarius callisteus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sezione Callistei (Limat et al.) Soop et al. Clade /callisteus Sinonimi Cortinarius hirtipes Moënne-Locc. & Reumaux 2005 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto callisteus è un aggettivo che deriva dal latino callistus= il più bello, per i caratteri estetici di questa specie. Cappello Cappello 30-90 mm di diametro, conico convesso poi espanso, a volte con un leggero umbone, fibrilloso, con squamule concolori; da giallo aranciato a giallo oro, poi giallo bruno, con presenza di velo universale giallo. Imenoforo Lamelle uncinate, più o meno concolori al cappello. Gambo Cilindrico clavato, a volte leggermente bulboso, fibrilloso concolore al cappello, soprattutto da giovane con bande di velo giallo scuro. Carne Giallo biancastra, più chiara del colore esterno, più scura verso la base. Odore tipicamente descritto in letteratura come di ferro surriscaldato, di locomotiva, ma a volte anche di patate cotte o di mela. Habitat Associato a conifere, in particolare con Picea abies e Pinus spp., in particolare Pinus sylvestris. Microscopia Pileipellis duplex. Spore da globose a subglobose, a largamente ellissoidali, con piccole verruche uniformemente distribuite. Basidi quadrisporici, con necropigmento giallo oro. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius limonius (Fr.: Fr.) Fr. si distingue per il cappello igrofano, senza squamette appressate e per l'odore differente. Cortinarius tofaceus Fr. ha cappello più squamettato, odore di patate, base del gambo affusolata e habitat di latifoglie. Cortinarius neocallisteus Kranab., Ammirati, Liimat. & Niskanen non ha odore particolare, ed è associato a latifoglie. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Campioni con odore di ferro surriscaldato. Foto Mario Iannotti.
  6. Cortinarius caligatus Malençon. Regione Lazio. Novembre 2007. Foto, e microscopia di Felice Di Palma. Carne immutabile alla sezione. Reazione nella carne nulla con KOH 30%. Spore: n=30 (9,0 )9,2-10,6(10,8)×(5,7 )5,8-6,6(6,7). Filo lamellare.
  7. Cortinarius caligatus Malençon 1970 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lazio. Novembre 2007. Fotodescrizioni e microscopia di Felice di Palma. Si tratta di un Cortinarius trovato in habitat di bosco misto Pino-Leccio, odore rafanoide-terroso, sicuramente non aveva odore particolarmente aromatico.
  8. Cortinarius cagei Melot 1990 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Bicolores (M.M. Moser) Melot Sezione Hydrocybe Clade /bicolor Sinonimi Cortinarius bicolor Cook 1887 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Liguria. Novembre 2010. Foto di Massimo Biraghi. Specie inquadrata nel sottogenere Telamonia, sezione Hydrocybe. Cappello su toni bruno-rossastri con zonatura molto decolorata al margine. Lamelle con evidenti toni violacei nel giovane, filo eroso biancastro, si assesta su colorazioni ocra-brunastre negli adulti. Gambo biancastro con sfumature violacee, più evidenti nei giovani esemplari. Spore (7) 8-8,5(9) × 4,5-5,5 µm, con verruche pronunciate. Spore. Basidi tetrasporici. GAF numerosi nella trama lamellare. Filo malellare con elementi sterili.
  9. Cortinarius caerulescens (Schaeff. : Fr.) Fr. Regione Marche. Ottobre 2010. Foto di Pietro Curti. Soggetto adulto e giovane a confronto. Giovanissimo esemplare. Particolare dello stipite.
  10. Cortinarius caerulescens (Schaeff. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione caerulescentes (illegittimo) Clade /caerulescens Sinonimi Cortinarius caesiocyaneus Britzelm. 1895 Note tassonomiche Cortinarius caerulescens è considerato, secondo alcuni autori, come una specie con portamento più tarchiato e spore con apice ottuso. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto caerulescens deriva dal latino caerŭleum = azzurrro, ceruleo e -escens = tendente a, per il colore azzurro violetto dell'intero carpoforo. Cappello Cappello 50-100 mm di diametro, convesso, poi espanso, con umbone largo e basso, fibrilloso, da violetto a un ceruleo grigiastro, velo banco giallastro sotto forma di squamette al centro del cappello, non amaro. Imenoforo Lamelle uncinate, grigio violacee, con filo fimbriato. Gambo Cilindrico, con un evidente bulbo marginato, color violetto chiaro, macchiato di ocra. Presenta velo biancastro all'apice e una pseudovolva alla base del bulbo. Carne Bianca, violetta nella parte esterna del gambo. Odore leggermente sgradevole, sapore neutro. Reazioni macrochimiche KOH negativo, rosato sulle parti più violette del cappello. Habitat Associato a latifoglie, in particolare a Fagus sylvatica, ma anche a Quercus spp. Microscopia Pileipellis con struttura duplex, da ixocutis a ixotrichoderma. Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, a volte leggermente paillate (citriformi), ellissoidali in vista frontale, con verruche. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius terpsichores ha spore ellissoidali anche viste in proiezione laterale, senza papilla apicale. Cortinarius mairei Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux è simile, ma ha cappello meno fibrilloso, spore leggermente più grandi e pileipellis non così evidentemente con struttura duplex. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria. Ottobre 2021. Foto di Tomaso Lezzi. Cappello da emisferico a piano-convesso nell'adulto, blu-violetto che si decolora col secco su toni grigi e giallo-ocra; vischioso con tempo umido e sericeo col secco, ricoperto di fibrille biancastre nel giovane. Lamelle grigio violette nel giovane, poi tendenti al fulvo-ocra. Gambo concolore con grosso bulbo marginato, ricoperto da fibrille biancastre che tendono all'ocra con l'età. Carne biancastra. Cresce in boschi calcarei prevalentemente sotto faggio. Ritrovamento in Faggeta. Phlegmacium con bulbo marginato e lamelle viola, colorazione interamente lilla grigiastro negli esemplari maturi. Reazione con KOH sul cappello nulla o appena rosata. Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, ellissoidali in vista frontale, con verruche. Reazione sul cappello con KOH. Sezione. Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, ellissoidali in vista frontale, con verruche. Osservazione in rosso Congo, a 1000×.
  11. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Settembre 2014. Foto di Stefano Rocchi. Fungo poco comune ma frequente nei luoghi di crescita. Si riconosce sul campo per avere una tipica colorazione arancio vivo alla base del gambo. Si associa a boschi di latifoglia. Primordi.
  12. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Settembre 2013. Foto di Mario Iannotti.
  13. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Marche. Ottobre 2012. Foto di Pietro Curti. Dettaglio base del gambo.
  14. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Ottobre 2012. Foto di Mario Iannotti.
  15. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2010. Foto di Massimo Biraghi.
  16. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia, Oltrepo' Pavese. Ottobre 2010. Foto e commento di Gianni Baruffa. Bosco misto di latifoglie, con prevalenza di Quercus cerris, 400 m s.l.m.
  17. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Ottobre 2010.Foto di Tomaso Lezzi. Uno dei pochi Cortinarius facilmente delimitabili macroscopicamente per la base del gambo arancio vivo. Un particolare della base del gambo arancio vivo, nel campione di destra si può osservare la cortina sul gambo.
  18. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Toscana. Ottobre 2022. Foto di Tomaso Lezzi. 1° CSM di M.te Rufeno e M.te Amiata – 22-26 Ottobre 2022
  19. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Uracei Melot Clade /uraceus Sinonimi Cortinarius bulliardi (Pers. : Fr.) Fr. 1838 - Variante ortografica Cortinarius colus Fr. 1838 Cortinarius georgianae Moënne-Locc. 1994 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto bulliardii è dedicato al micologo francese Pierre Bulliard (1752-1793). Cappello Cappello 35-70 mm di diametro, bruno, ocra, bruno-rossiccio; convesso, liscio, con fibrille bianche anche abbondanti, fortemente igrofano. Imenoforo Lamelle uncinate, sinuate, color cannella, con filo concolore. Gambo Cilindrico, clavato, bianco, con una sfumatura lilla nella parte alta dei giovani esemplari, fibrilloso, con evidenti resti di velo universale arancione nella parte bassa che rimane di questo colore anche in exsiccata; micelio arancio-rosso. Carne Bruno-rossiccia, tranne nella parte alta dove assume tono grigio-violaceo; odore indistinto o vagamente fungino; sapore neutro. Habitat Associato a latifoglie, in particolare Quercus spp., Fagus sylvatica, Corylus avellana e Carpinus betulus. Microscopia Pileipellis duplex. Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8; da ellissoidali a amigdaloidi, con verruche anche interconnesse. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi frequenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius bulliardii è caratterizzato dalla crescita in habitat di latifoglie e dall'evidente velo arancione nella parte bassa del gambo. Cortinarius pseudolcolus M.M. Moser gli somiglia, ma è simbionte di conifera. Cortinarius cinnabarinus Fr. presenta colori arancio-rossi in tutto il carpoforo. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria. Dicembre 2023. Foto di Tomaso Lezzi. Telamonia caratterizzata dalla parte bassa del gambo con vistose colorazioni arancioni. Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8. Ritrovamento sotto Quercus pubescens e Quercus cerris su argille, in letteratura è dato su suoli calcarei. Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8. Osservazione in KOH, a 1000×.
  20. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Mantovani.
  21. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Biraghi.
  22. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2006. Foto di Massimo Mantovani.
  23. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Agosto 2005. Foto di Emilio Pini.
  24. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Brunnei Melot Clade /brunneus Sinonimi Cortinarius fratellus Bidaud 2009 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius glandicolor (Fr.) Fr.si distngue per il portamento più slanciato e per il l'habitat di Pinus spp., mentre Cortinarius brunneus è associato a Picea abies (Peccio). Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Biraghi. Telamonia bruno cioccolata in ogni sua parte, con fibrille radiali sul cappello più scure e un vistoso umbone ottuso dello stesso colore del resto del cappello, colori forti, tonalità scure, cche contrastano dal candore immacolato di un'anello biancastro situato nella parte alta del gambo, residuo del velo generale.
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