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2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Entoloma cfr. hirtipes (Schum. : Fr.) Moser.; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. In misto Abete bianco – Faggio; esemplari con cappello conico. Allo strofinio si sentiva un odore un po’ pungente tra farinaceo e erbaceo; sapore sgradevole, rancido. Visto l’habitat e le caratteristiche organolettiche potrebbe essere Entoloma hirtipes; l’eventuale confusione con il sosia Entoloma vernum (che solitamente ha cappello da conico-convesso a piano-convesso e non ha odore/sapore significativo) verrebbe risolta definitivamente con l’analisi microscopica: presenza di cheilocistidi in E. hirtipes, assenza di cheilocistidi e spore più piccole in E. vernum. Gambo decisamente "tortile", spiralato: -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Caloscypha fulgens (Pers. : Fr.) Boudier; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. Piccolo ascomicete che, con il suo imenoforo, macchia di colore il sottobosco della foresta di Vallombrosa. Sotto conifere varie. Apotecio che da giovane è globoso e quasi chiuso mentre a maturità tende ad aprirsi un po’. Il gambo può essere assente o più o meno pronunciato. Imenoforo (interno alla coppetta) liscio e di un bel colore dal giallo all’arancione; la superficie sterile (esterna) ha colori variabili: da subconcolore all’imenoforo (con eventuali sfumature verdi-bluastre al margine) fino a completamente verde-bluastro. La carne è di colore aranciato come si nota in eventuali spaccature. -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Mycena sp.; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. Su tronco marcescente di Abete bianco caduto a terra. -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. In bosco misto, su tronco di Quercia caduta a terra. Simile a Trichaptum abietinum che cresce su Abete oppure a Trichaptum fuscoviolaceum che cresce preferibilmente su tronchi o rami di Pino abbattuti o, più raramente, su piante ancora viventi ma ferite o debilitate. -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Fomitopsis pinicola (Swartz : Fr.) P. Karst.; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. Fungo lignicolo pluriennale, di consistenza legnosa e di dimensioni ragguardevoli: può raggiungere i 40 cm e oltre di larghezza e i 15-20 cm di spessore. Prevalentemente saprotrofo, raramente parassita, di conifere (soprattutto Abete bianco e Peccio, ma anche su Pinus spp.) o, più di rado, di latifoglie. È considerato uno dei più potenti degradatori di massa legnosa, svolgendo così una importante azione per il mantenimento dell’equilibiro ecologico delle foreste. Nella sua crescita può inglobare substrato di vario genere (rametti, corteccia, terriccio, fili d’erba,...). È frequente osservare, soprattutto in esemplari giovani, delle goccioline acquose essudate dall’imenoforo. Fomitopsis pinicola ha il cappello zonato concentricamente, glabro; nei giovani esemplari è di aspetto lucente, quasi laccato, con il margine ampio e arrotondato che solitamente ha colorazioni dal giallo all’arancio al rossastro, mentre il resto del cappello ha inizialmente tonalità simili a quelle del margine ma assume colorazioni via via più scure col passare del tempo, manifestando anche toni dal grigio al bluastro, dal verdastro al nero. Ha pori più o meno rotondi, con superficie poroide dal biancastro al crema, al bruno. Imenoforo -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Astraeus hygrometricus (Pers. : Pers.) Morgan; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. Può ricordare morfologicamente le specie del genere Geastrum per la tipica apertura a stella dell’esoperidio. A prescindere dai caratteri microscopici e dalla struttura interna della gleba, il riconoscimento a livello macroscopico verte sul caratteristico aspetto "tassellato" delle lacinie e sulla diversa apertura apicale da cui fuoriescono le spore: tale apertura è ben strutturata e circoscritta nei Geastrum mentre è imprecisa e irregolarmente lacerata in Astraeus hygrometricus. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 219, Pag. 340: “Il nome volgare di Fungo barometro gli è stato conferito per il peridio fortemente igroscopico che, come un igrometro, risente dell’umidità atmosferica. Le lacinie si distendono col tempo umido e si ritraggono a tempo secco, causando spesso uno spostamento dalla propria sede originale. La dispersione delle spore è affidata a una sinergia di acqua e vento: la pioggia, infatti, colpendo l’endoperidio fa fuoriuscire piccoli sbuffi di polvere sporale che poi sarà dispersa nell’aria grazie al vento.” 1) Giovane esemplare; l'esoperidio sta iniziando ad aprirsi "in spicchi" e si iniziano a intravedere le future lacinie; mentre l'endoperidio ancora non mostra l'apertura apicale da cui usciranno le spore 2) Esemplare maturo; lacinie ben formate e parzialmente accartocciate verso l'alto; segno che in questa parte di bosco l'umidità inizia a scarseggiare. Si nota il colore della sporata bruno-rugginosa 3) Esemplari in vari stadi di maturazione -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres.; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 49, Pag. 153: “Viste le caratteristiche morfocromatiche generali, l’ecologia e il periodo di crescita, risulta praticamente impossibile confondere questa specie. Semiipogeo, associato alla neve in discioglimento. Viene generalmente stimato come uno dei migliori commestibili, molto apprezzato e ricercato; la sua precocità, la fragrante e mai stucchevole sapidità della sua carne soda e compatta, fanno del Marzuolo uno dei funghi migliori e anche più versatili dal punto di vista gastronomico. Il colore grigio piombo-nerastro contrasta con il candore delle lamelle che, trattandosi di un fungo ipogeo, non mostra mai: la mimesi con i sassi del sottobosco risulta quindi perfetta; la difficoltà di ricerca e il suo mimetismo lo proteggono e ne garantiscono la possibilità di riproduzione nel migliore dei modi.” *************** Vari ambienti e modalità di crescita; polimorfismo: 1) In faggeta pura: l'esemplare già sviluppato fa la spia ad altri ancora semiipogei Spesso nelle faggete i Marzuoli hanno stazza e peso specifico maggiori rispetto a quelli nati sotto Abete bianco 2) Tipica colonia reperita sotto Pino Spostare con delicatezza gli aghi nelle vicinanze per dare un'occhiata attorno dà spesso buoni risultati 3) Esemplare di peso e morfologia fuori del comune. Nato tra ostacoli vari, tra gli aghi di Pino; ne usciva visibile solo la metà del cappello Gambo completamente sommerso; una volta liberato da terriccio e aghi mostra un insolito gambo boletoide, sodo e obeso 4) Sotto Abete bianco; a sinistra la tipica colonia cespitosa; a destra esemplare isolato Estratto il gruppetto di Marzuoli dal terreno, si nota la crescita cespitosa-connata abbastanza frequente in questa specie 5) Sotto Pino: giovani esemplari completamente bianchi in quanto sviluppati coperti da terriccio e aghi 6) Esemplare di discrete dimensioni, di cui è visibile solo parte del cappello che si mostra "a filo" del terreno; ottimo mimetismo: la sua presenza è stata tradita dalla lieve ondulazione del margine pileico Crescita evidentemente semiipogea Liberato dal terriccio; appare un altro esemplare già di discrete dimensioni e ben formato che si è perciò sviluppato ipogeo, restando completamente sommerso 7) Esemplare di stazza discreta, isolato, reperito sotto Abete bianco Con gambo tozzo e robusto; cappello compatto e con margine particolarmente involuto ****************** Magica Vallombrosa... con la sua atmosfera da favola! -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Phyllotopsis nidulans (Pers. : Fr.) Sing.; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. Un bel lignicolo, sessile (talvolta resupinato in gioventù) con forma di conchiglia. Imenoforo con lamelle spaziate, di un bel colore vivace sul giallo-aranciato, intervallate da lamellule. La superficie sterile del cappello è più opaca, feltrata e villosa. Soprattutto nei giovani il margine è molto involuto e ripiegato come a proteggere l’imenoforo: questa conformazione “giovanile” gli ha valso l’appellativo di “nidulans” (dal latino “nidulus” = piccolo nido). Carne elastica e tenace, di colore giallognolo, con lieve odore erbaceo; sapore dolciastro-erbaceo. Le lamelle si staccano facilmente “a pacchetti” dalla carne del cappello. La sporata in massa è di un bel colore rosato. Può confondersi con Tapinella panuoides = Paxillus panuoides che ha generalmente colorazioni più opache e meno vivaci e, soprattutto, ha sporata color tabacco (ocrosporeo). Inoltre le lamelle di T. panuoides sono più fitte e caratteristicamente forcate e anastomosate. Esemplari un po' malconci e fradici, dopo una intera nottata di pioggia battente; su vecchio tronco a terra: -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Auricularia auricula-judae (Fr.) Quélet; Regione Toscana; Aprile 2018; Foto di Alessandro Francolini. L’inconfondibile “Orecchia di Giuda” con il suo colore bruno sfumato di rossastro, la consistenza della carne tenace, elastica e gelatinosa assieme, l’imenoforo liscio e traslucido con andamento ondulato simile alle pieghe del padiglione auricolare. L’imenoforo è un po’ più chiaro della parte pileica che si presenta apparentemente liscia ma che in realtà è finemente pruinosa. Habitat: tipicamente saprotrofa su legno guasto (preferibilmente di Sambuco, ma non solo); talvolta anche parassita su piante viventi. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 15, Pag. 118: “Probabilmente molti occidentali avranno inconsapevolmente gradito l’assaggio di questo fungo, o almeno lo avranno fatto quelli che sono usi frequentare ristoranti cinesi e giapponesi. Le prelibatezze a base di funghi che possono essere gustate in questi ambienti contemplano infatti, nella maggior parte dei casi, il suo utilizzo.” E, dal capitolo "Funghi velenosi e micetismi" del dott. Claudio Angelini, sempre sul Tutto Funghi (pag. 62): "È un fungo considerato commestibile e largamente coltivato in tutto l'Oriente, anche per le proprietà benefiche e terapeutiche che gli sono attribuite soprattutto dagli "avanguardisti" della medicina naturale. Se consumato troppo di frequente e in quantità eccessive, o peggio ancora associato ad altre sostanze (lo zenzero, altro tipico ingrediente della cucina cinese) o a particolari farmaci (fra cui l'aspirina), questo fungo può provocare porpore emorragiche cutanee ed emorragie interne ed esterne più o meno gravi. Le sostanze responsabili di questa sindrome (Sindrome di Szechwan) non sono ancora identificate." Superficie esterna finemente pruinosa; imenoforo liscio e ondulato -
2018.04 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha postato un topic nell'area Funghi Trovati Anno 2018
Buoni ritrovamenti Alessandro ********************************* Indice della Toscana, mese di Aprile 2018, totale n° 7 (+3) specie. Astraeus hygrometricus (Pers. : Pers.) Morgan; Post # 5 Auricularia auricula-judae (Fr.) Quélet; ; Post # 2 Caloscypha fulgens (Pers. : Fr.) Boudier; Post # 9 Fomitopsis pinicola (Swartz : Fr.) P. Karst.; Post # 6 Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres.; Post # 4 - 11 Phyllotopsis nidulans (Pers. : Fr.) Sing.; Post # 3 Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden; Post # 7 ******** Non determinati ma generici: Coprinopsis cfr. lagopus (Fr. : Fr) Redhead, Vilgalys & Moncalvo; Post # 12 Entoloma cfr. hirtipes (Schum. : Fr.) Moser.; Post # 10 Mycena sp.; Post # 8 -
2018.03 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres.; Regione Toscana; Marzo 2018; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 49, Pag. 153: “Viste le caratteristiche morfocromatiche generali, l’ecologia e il periodo di crescita, risulta praticamente impossibile confondere questa specie. Semiipogeo, associato alla neve in discioglimento. Viene generalmente stimato come uno dei migliori commestibili, molto apprezzato e ricercato; la sua precocità, la fragrante e mai stucchevole sapidità della sua carne soda e compatta, fanno del Marzuolo uno dei funghi migliori e anche più versatili dal punto di vista gastronomico. Il colore grigio piombo-nerastro contrasta con il candore delle lamelle che, trattandosi di un fungo ipogeo, non mostra mai: la mimesi con i sassi del sottobosco risulta quindi perfetta; la difficoltà di ricerca e il suo mimetismo lo proteggono e ne garantiscono la possibilità di riproduzione nel migliore dei modi.” Mimetizzato nel sottobosco; con la lucentezza simile a quella dei sassi bagnati Semiipogeo Talvolta le lamelle sono anastomosate -
2018.03 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Astraeus hygrometricus (Pers. : Pers.) Morgan; Regione Toscana; Marzo 2018; Foto di Alessandro Francolini. Può ricordare morfologicamente le specie del genere Geastrum per la tipica apertura a stella dell’esoperidio. A prescindere dai caratteri microscopici e dalla struttura interna della gleba, il riconoscimento a livello macroscopico verte sul caratteristico aspetto "tassellato" delle lacinie e sulla diversa apertura apicale da cui fuoriescono le spore: tale apertura è ben strutturata e circoscritta nei Geastrum mentre è imprecisa e irregolarmente lacerata in Astraeus hygrometricus. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 219, Pag. 340: “Il nome volgare di Fungo barometro gli è stato conferito per il peridio fortemente igroscopico che, come un igrometro, risente dell’umidità atmosferica. Le lacinie si distendono col tempo umido e si ritraggono a tempo secco, causando spesso uno spostamento dalla propria sede originale. La dispersione delle spore è affidata a una sinergia di acqua e vento: la pioggia, infatti, colpendo l’endoperidio fa fuoriuscire piccoli sbuffi di polvere sporale che poi sarà dispersa nell’aria grazie al vento.” Con lacinie distese e un poco rivolte verso il terreno: indice di accentuata umidità ambientale Lacinie tassellate Il "sacco endoperidio" si apre all'esterno grazie a una lacerazione apicale di forma irregolare La parte inferiore dell'esoperidio Dopo qualche colpetto di dita sul sacco endoperio sono fuoriuscite le spore di colore simile a quello del cacao in polvere A destra un esemplare a fine ciclo: con l'endoperidio ormai "sgonfiato" e accartocciato, svuotato di gleba e spore -
2018.03 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha postato un topic nell'area Funghi Trovati Anno 2018
Buoni ritrovamenti Alessandro ************************ Indice della Toscana, mese di Marzo 2018, totale n° 3 specie. Astraeus hygrometricus (Pers. : Pers.) Morgan; Post # 2 Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres.; Post # 3 Coprinellus disseminates (Pers. : Fr.) J.E. Lange; Post # 4 -
2018.01 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Strobilurus sp.; Regione Toscana; Gennaio 2018; Foto di Alessandro Francolini. Su lettiera di aghi e strobili di Pino nero interrati, in bosco anche con misto di Faggio e Abete bianco. Sapore dolciastro (non sgradevole) anche dopo lunga masticazione, leggermente astringente. Odore non percepito. Cappello igrofano, striato all’orlo per trasparenza. Escludendo lo Strobilurus esculentus che cresce su strobili di Peccio rimane comunque l’incertezza determinativa tra Strobilurus tenacellus e Strobilurus stephanocystis che possono avere caratteri morfologici e organolettici sovrapponibili. Solo la microscopia, con l’osservazione delle diversità tra i cistidi imeniali, può risolvere il dubbio. Dalle Schede AMINT: "Strobilurus tenacellus è difficilmente separabile dai vicini Strobilurus esculentus e Strobilurus stephanocystis, se non con l'ausilio della microscopia. Si distingue macroscopicamente da entrambi per il gambo rigido, coriaceo, duro, per le dimensioni maggiori, il pileo traslucido, igrofano, il margine leggermente striato e per il sapore prima dolce, poi dopo lunga masticazione amarognolo, astringente e l'odore acidulo. Dal punto di vista microscopico presenta cistidi imeniali sublageniformi, fusiformi, privi o con rare cristallizzazioni o murificazioni. Strobilorus stephanocystis, che condivide lo stesso areale di crescita, ha sapore insignificante, odore tipicamente fungino. Presenta cistidi imeniali utriformi e cristallizzazioni fini e abbondanti. Strobilorus esculentus cresce sotto Picea excelsa (Peccio), è di consistenza tenera, emana un odore gradevole e ha sapore mite, dolciastro, gradevole. Ha i cistidi imeniali con vistose cristallizzazioni all'apice." Gambo particolarmente lungo e radicante -
2018.01 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Trametes versicolor (L. : Fr.) Pilát; Regione Toscana; Gennaio 2018; Foto di Alessandro Francolini. Fungo annuale, molto comune e coreografico, ubiquitario, con crescita su legno guasto di latifoglie (raramente su conifere; rinvenuto anche sulle traversine ferroviarie), reperibile in ogni stagione. Si presenta con mensole assai sottili (fino a 3-4 mm) coriacee ed elastiche di diametro fino a 10 cm; la superficie sterile è vellutata, con zonature molto marcate, dai colori diversissimi (dal grigio al bruno, dal marrone all’ocra, al rossiccio, al crema e anche al blu); l’orlo è sottile, ondulato, in genere più chiaro; i pori sono solitamente piccoli e rotondi, ma talvolta anche irregolarmente allungati-angolosi; superficie poroide biancastra o crema-ocra. Il contesto è tenace e coriaceo. Come molti altri funghi lignicoli anche questa specie può inglobare, durante la sua crescita, steli d'erba, foglie o rametti Imenoforo; in alto e a destra i pori sono più regolari e rotondeggianti; altrove si mostrano allungati-angolosi Il rametto inglobato -
2018.01 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Flammulina velutipes (Curt. : Fr.) Karsten; Regione Toscana; Gennaio 2018; Foto di Alessandro Francolini. Uno dei lignicoli (di preferenza su latifoglie) commestibili e reperibili anche durante l’inverno, in quanto resistente al gelo. Visto il periodo di crescita e i caratteri morfocromatici (cappello vischioso di un bel colore giallo-arancio, lamelle giallo-paglierino macchiate di bruno a maturità, gambo vellutato alla base, carne con odore e sapore non particolari, sporata bianca in massa) è difficile scambiarlo con altre specie. Fare comunque attenzione agli Hypholoma tossici (dal sapore amaro, con lamelle giallo-verdognole e con sporata bruno-porpora in massa) e, cosa più grave, con Galerina marginata: lignicola (di preferenza su conifere), con gambo non vellutato, piccolo anellino più o meno fugace, odore e sapore lievi ma farinacei, sporata bruno-ruggine in massa. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 90, Pag. 197: “Essendo un fungo invernale che resiste molto bene al gelo (a volte si trova immerso nella neve), può capitare di trovare degli esemplari che sono sul posto ormai da alcune settimane e quindi assolutamente da scartare. Come avviene per diversi altri funghi eduli saprotrofi, anche la Flammulina velutipes viene coltivata. Nell’estremo Oriente, in particolare in Giappone e Cina, viene commercializzata come ingrediente per la preparazione di zuppe.” ************** Trovate nella spaccatura di una ceppaia, praticamente surgelate vista la temperatura che di notte ha toccato i -4 °C. Si spaccavano di netto alla minima pressione, come fossero ghiaccioli. -
2018.01 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Schizophyllum commune Fr.: Fr.; Regione Toscana; Gennaio 2018; Foto di Alessandro Francolini. La caratteristica fondamentale è data dalle lamelle o, meglio, dal loro filo che è tipicamente fessurato longitudinalmente sì da far apparire le lamelle stesse come sdoppiate. Sembra infatti che le lamelle siano “incollate” due a due con le loro facce. In realtà è solo il filo della singola lamella che è sdoppiato e che crea questa particolare illusione ottica. Il nome del Genere Schizophyllum deriva dal greco skhízo = fendere e phýllon = foglia [col significato di foglia (= lamella) divisa]. Il colore delle lamelle varia dal crema-carnicino al rosa-rosso. Visto da sopra (superficie sterile del cappello) non è un fungo dalle caratteristiche appariscenti: la superficie è nettamente feltrata-lanosa, con colori prevalentemente chiari (panna, crema, grigiastro, rosa sporco), anche con macchie verdi per la presenza di alghe. In genere si presenta sessile o tutt’al più con gambo rudimentale, laterale e brevissimo. La forma del cappello varia dal rotondeggiante a quella di un ventaglio; l’orlo è lanoso, irregolare, lobato e involuto. Le dimensioni variano da 1 a poco più di 5 cm. Comune durante tutto l’anno, soprattutto su legno di latifoglie. Primordi Sezionato trasversalmente, con il particolare profilo delle lamelle -
2018.01 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Trichaptum abietinum (Dicks. : Fr.) Ryvarden; Regione Toscana; Gennaio 2018; Foto di Alessandro Francolini. Lignicolo annuale, a forma di piccola mensola, con superficie sterile vellutata, tomentosa-feltrata, anche zonata, di colorazione bianco-grigiastra ma quasi sempre coperta in buona parte da alghe verdi che contribuiscono quindi alla colorazione complessiva; il margine è sottile, di colore violetto. Imenoforo dal colore rossastro-violaceo da giovane, poi ocra-brunastro; i pori sono irregolarmente angolosi, anche irpicoidi, con i dissepimenti presto lacerati. Cresce su conifere cadute a terra da non molto tempo e che hanno mantenuto parte della loro corteccia, risultando così una specie saprofita tra le prime ad aggredire la materia legnosa morta; soprattutto su Abete bianco e Abete rosso (Peccio). Le mensole, imbricate le une sulle altre, formano solitamente una colonia molto numerosa che può coprire una vasta superficie del tronco ospite, soprattutto in vicinanza del suolo. Gli è simile Trichaptum fuscoviolaceum che cresce preferibilmente su tronchi o rami di Pino abbattuti o, più raramente, su piante ancora viventi ma ferite o debilitate, e che ha imenoforo poroide-lamellato più o meno labirintiforme con i pori che in età assumono aspetto dentato (irpicoidi). Trichaptum biforme, più o meno simile ma con colorazioni più chiare, cresce su latifoglie. Su tronchi di Abete bianco. Foresta di Vallombrosa Imenoforo -
2018.01 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2018
Fomitopsis pinicola (Swartz : Fr.) P. Karst.; Regione Toscana; Gennaio 2018; Foto di Alessandro Francolini. Fungo lignicolo pluriennale, di consistenza legnosa e di dimensioni ragguardevoli: può raggiungere i 40 cm e oltre di larghezza e i 15-20 cm di spessore. Prevalentemente saprotrofo, raramente parassita, di conifere (soprattutto Abete bianco e Peccio, ma anche su Pinus spp.) o, più di rado, di latifoglie. È considerato uno dei più potenti degradatori di massa legnosa, svolgendo così una importante azione per il mantenimento dell’equilibiro ecologico delle foreste. Nella sua crescita può inglobare substrato di vario genere (rametti, corteccia, terriccio, fili d’erba,...). È frequente osservare, soprattutto in esemplari giovani, delle goccioline acquose essudate dall’imenoforo. Fomitopsis pinicola ha il cappello zonato concentricamente, glabro; nei giovani esemplari è di aspetto lucente, quasi laccato, con il margine ampio e arrotondato che solitamente ha colorazioni dal giallo all’arancio al rossastro, mentre il resto del cappello ha inizialmente tonalità simili a quelle del margine ma assume colorazioni via via più scure col passare del tempo, manifestando anche toni dal grigio al bluastro, dal verdastro al nero. Ha pori più o meno rotondi, con superficie poroide dal biancastro al crema, al bruno. Foresta di Vallombrosa; su tronchi a terra di Abete bianco. Aspetto lucente-laccato, colorazioni brillanti Superficie poroide Un tronco di Abete bianco che comincia ad essere "colonizzato" Due giovani esemplari Grosso esemplare con la cuticola diventata opaca e dai colori smorti; solo il margine conserva parte della colorazione "giovanile". -
2018.01 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha postato un topic nell'area Funghi Trovati Anno 2018
BUON ANNO e Buoni Ritrovamenti Alessandro ********************************** Indice della Toscana, mese di Gennaio 2018, totale n° 6 specie. In (*) le schede con microscopia. Coprinellus disseminatus (Pers. : Fr.) J.E. Lange; Post # 7 (*) Flammulina velutipes (Curt. : Fr.) Karsten; Post # 5 omitopsis pinicola (Swartz : Fr.) P. Karst.; Post # 2 Schizophyllum commune Fr.: Fr.; Post # 4 Trametes versicolor (L. : Fr.) Pilát; Post # 6 Trichaptum abietinum (Dicks. : Fr.) Ryvarden; Post # 3 ***** Non determinati ma generici: Strobilurus sp.; Post # 8 -
2017.12 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2017
Trametes hirsuta (Wulfen) Lloyd; Regione Toscana; Dicembre 2017; Foto di Alessandro Francolini. Fungo annuale, a mensola, a pori piccoli, regolari, rotondi o rotondo-angolosi; con mensola assai più spessa del più comune Trametes versicolor. Caratteristica è la sua superficie sterile: da tomentosa a decisamente irsuta (con peluzzi più o meno rigidi), zonata e solcata, con colori generalmente sul crema-grigiastro, ma anche dal bruno al verdastro. Orlo lobato-ondulato, vellutato. Superficie poroide bianco-crema, ingrigente con l'età. Il contesto è zonato, bianco nella parte inferiore a contatto con i tubuli, grigiastro nella parte superiore a contatto con la superficie sterile. I tubuli sono monostratificati, di color crema. Come il Trametes versicolor predilige legno guasto di latifoglia (più raro su conifere). Possibile la confusione con Trametes pubescens che tuttavia ha solitamente una superficie sterile poco o leggermente zonata, è vellutata-pubescente e non così marcatamente villosa come Tramete hirsuta. Inoltre Trametes pubescens ha contesto di minor spessore (5-10 mm) è bianco, non zonato; e i suoi tubuli sono concolori al contesto. *************** Unico fungo fotografato in questo dicembre molto avaro... Su un ceppo tagliato, lungo il torrente Pescia; a fianco di un parcheggio. Una serie di mensole "esuberanti", con diametro anche di 14 cm e spesse fino a 3 cm. Imenoforo: Superficie sterile "irsuta" In sezione: -
2017.11 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2017
Indice della Toscana, mese di Novembre 2017, totale n° 15 specie. Amanita citrina (Schaeffer) Persoon; Post # 6 Clavariadelphus pistillaris (L.) Donk; Post # 9 Clitocybe nebularis (Batsch : Fr.) Kummer; Post # 5 Hydnum albidum Peck; Post # 15 Lepista nuda (Bull. : Fr.) Cooke; Post # 2 Lepista sordida (Schum. : Fr.) Singer; Post # 14 Lycoperdon excipuliforme (Scop. : Pers.) Pers. = Calvatia excipuliformis (Scop. : Pers.) Perdeck; Post # 11 Macrolepiota mastoidea (Fr. : Fr.) Singer; Post # 13 Macrolepiota procera (Scop. : Fr.) Sing.; Post # 10 Mycena rosea (Bulliard) Gramberg; Post # 4 Pseudoclitocybe obbata (Fr.) Singer; Post # 12 Rhodocollybia butyracea (Bull. : Fr.) Lennox = Collybia butyracea (Bull. : Fr.) Kummer; Post # 7 Stereum hirsutum (Wild. : Fr.) Pers.; Post # 8 Trametes gibbosa (Pers. : Fr.) Fr.; Post # 16 Trametes versicolor (L. : Fr.) Pilát; Post # 3 ********************** Non determinati: Lenzites cfr. betulina (L. : Fr.) Fr.; Post # 17 -
2017.11 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2017
Lenzites cfr. betulina (L. : Fr.) Fr.; Regione Toscana; Novembre 2017; Foto di Alessandro Francolini. Lignicolo sessile, a forma di mensola più o meno semicircolare; con dimensioni fino a 10 cm di diametro. Si presenta anche gregaria con gruppi numerosi di esemplari anche imbricati. Superficie sterile feltrata o più o meno irsuta, zonata-solcata concentricamente, di colore dal grigio chiaro al grigio brunastro fino al bruno-rossiccio; talvolta con sfumature verdastre per la presenza di alghe. I margini delle mensole sono sottili e poco ondulati. Imenoforo lamellato, con lamelle anche più o meno dedaliformi o biforcate-anastomosate soprattutto verso il margine della mensola, comunque con orientamento radiale; eventuale presenza di lamellule. Il filo lamellare è solitamente irregolare, più o meno seghettato. Il colore dell’imenoforo va dal color crema al color nocciola. Contesto bianco e sottile, con spessore di pochi millimetri. Habitat su ceppaie o tronchi di latifoglie caduti a terra, non solo di Betulla (come indicherebbe il nome) ma anche di Cerro, Faggio, Castagno, Pioppo, Acero e altre essenze. Specie abbastanza comune. Confondibile con Lenzites warnieri che ha lo stesso habitat, più frequente in Europa centro-meridionale e molto più rara in Italia. Ha dimensioni più grandi (fino a 30-40 cm di diametro) con superficie sterile glabra. Margine delle mensole più o meno ispessito e arrotondato. Imenoforo con lamelle dal filo accidentato-seghettato, con anastomosi più frequenti verso il punto di attacco al substrato e più rare verso il margine. Questi elementi di differenziazione non sono comunque sufficienti per separare con sicurezza le due specie: la microscopia fugherebbe ogni dubbio, avendo la Lenzites warnieri spore decisamente più grandi rispetto a quelle di Lenzites betulina. Imenoforo; con lamelle sia dedaliformi (a destra) che regolarmente radiali e seghettate (a sinistra) Superficie sterile Imenoforo In sezione; contesto di esiguo spessore -
2017.11 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi Trovati Anno 2017
Trametes gibbosa (Pers. : Fr.) Fr.; Regione Toscana; Novembre 2017; Foto di Alessandro Francolini. Lignicolo annuale, sessile, si presenta a forma di mensola, anche con più elementi ravvicinati o fusi assieme; dimensioni fino a 15-20 cm di diametro. Superficie sterile più o meno zonata, “gibbosa” (da cui il nome) e solitamente in ulteriore rialzo, con umbone prominente e irregolare, nella zona soprastante al contatto col substrato; è finemente vellutata nei giovani esemplari, poi glabra, ha colore da bianco-crema a ocra chiaro, talvolta verdastro per la presenza di alghe. Il margine delle mensole è arrotondato. Imenoforo con superficie bianco-crema, con pori solitamente allungati radialmente, più o meno rettangolari, talvolta dedaliformi. Contesto di colore bianco-crema, compatto e fibroso, spesso fino a 3-4 cm nella zona di contatto col substrato. Habitat presso latifoglie, su ceppaie o tronchi caduti a terra. Su una ceppaia di Cerro. Sulla sinistra delle Trametes gibbosa; in basso delle Lenzites sp. Sulla sinistra: imenoforo di Trametes gibbosa; al centro e sulla destra: imenoforo di Lenzites sp. Trametes gibbosa; con spessore più rilevante nella zona soprastante all'attaccata al substrato Imenoforo, con pori allungati e più o meno rettangolari In sezione; contesto bianco e compatto -
2017.12 - Toscana - Tutor Alessandro
Alessandro F ha postato un topic nell'area Funghi Trovati Anno 2017
Buoni ritrovamenti Alessandro ********************************** Indice della Toscana, mese di Dicembre 2017, totale n° 1 specie: Trametes hirsuta (Wulfen) Lloyd
