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2017.12 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Melanogaster broomeanus Berk.; Regione Umbria; Dicembre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Un ritrovamento del dicembre dello scorso anno. Fungo semi-ipogeo rinvenuto in una radura tra boscaglie di latifoglie. Carporforo da subgloboso a largamente lobato con evidenti fossette superficiali. Peridio finemente feltrato di colore bruno-giallastro con sfumature rossastre. Di consistenza tenace, gommoso, risulta annerente alla manipolazione e con piccole rizomorfe alla base. Gleba biancastra nei giovani esemplari ma presto nerastra, formata da piccole celle arrotondate o angolose ripiene di sostanza gelatinosa nera e lucente, circoscritte da ife filamentose giallognole. Odore gradevole tra l'aromatico e il fruttato. Spore 6,4-8,5 × 3,7-5 µm; Qm = 1,8; da cilindriche ad ellissoidali con base tronca, lisce, a parete spessa e brunastre; molte hanno resti sterigmali ialini ed alcune hanno la forma di boomerang. Gli è assai simile Melanogaster variegatus (Vittad.) Tul. & C. Tul. il quale si differenzia per le tonalità del peridio più rossastre e per le spore meno cilindriche ovvero subovoidali. Nei casi dubbi ci si dovrebbe affidare ai valori medi del rapporto lunghezza/larghezza delle spore i quali si attesterebbero nell'intervallo 1,3-1,7 per Melanogaster variegatus e nell'intervallo 1,8-2,1 per Melanogaster broomeanus. (Exsiccatum SR20161223-02) Spore 6,4-8,5 × 3,7-5 µm; Qm = 1,8; da cilindriche ad ellissoidali con base tronca, lisce, a parete spessa; molte hanno resti sterigmali ialini ed alcune hanno la forma di boomerang. Osservazione 1000× in acqua. -
2017.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Mario Iannotti in Funghi Trovati Anno 2017
Armillaria cepistipes Velen.; Regione Umbria; Ottobre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Fungo lignicolo rinvenuto su ceppaia di latifoglia, con cappello brunastro, nettamente striato a maturità e cosparso da minute squame più scure del pileo, appressate soprattutto al centro. Bordo un poco fioccoso. Lamelle decorrenti per un dentino, biancastre, sfumate di rossastro soprattutto al tocco. Gambo cilindrico, un po' contorno, con base ingrossata ma non nettamente bulbosa, bruno scuro, cosparso da una fine lanugine bianca che diviene leggermente giallastra alla base. Anello cotonoso, bianco o con qualche puntinatura gialla, assai evidente ma fragile. Spore 7-10 × 5,4-7,8 µm; Qm = 1,4; ellittiche, con apicolo evidente e non amiloidi. Si tratta di un fungo dal portamento gracile, igrofano e con crescita isolata o comunque poco cespitosa. Si può rinvenire anche lontano dagli alberi con nascita apparentemente terricola. Altre specie del genere Armillaria sono: 1) Armillaria mellea (Vahl : Fr.) P. Kumm. la quale si distingue per la crescita nettamente cespitosa, per un anello meno fragile e più persistente; 2) Armillaria gallica Marxm. & Romagn. la quale si differenzia per il cappello poco striato, il gambo nettamente bulboso e ricoperto da una evidente pruina giallastra; 3) Armillaria ostoyae (Romagn.) Herink la quale si distingue per il cappello bruno-rossastro coperto da squame bruno-nerastre e per l'anello bianco, membranoso e bordato di nerastro; 4) Armillaria tabescens (Scop.) Emel = Desarmillaria tabescens (Scop.) R.A. Koch & Aime la quale si differenzia per l'assenza di anello. Foto non in habitat. Spore 7-10 × 5,4-7,8 µm; Qm = 1,4; ellittiche, con apicolo evidente e non amiloidi. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. -
2017.11 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Tuber macrosporum Vittad.; Regione Umbria; Novembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Un fungo ipogeo poco frequente. Ascocarpo sferico-rotondeggiante più o meno gibboso; peridio bruno scuro, nerastro, in alcuni punti sfumato di rossiccio, con verruche poligonali piccole, in genere depresse tanto da far sembrare il fungo quasi liscio. La gleba è bruno-grigiastra, in alcuni punti ferruginosa, cosparsa da vene sterili biancastre e tortuose. Odore agliaceo ed evocante quello del Tuber magnatum. Sapore buono. Aschi di forma subglobosa con evidente peduncolo, contengono fino ad un massimo di tre spore. Spore 40-53 × 24-36 µm (quelle negli aschi bisporici e trisporici) e 52-70 × 30-44 µm (quelle negli aschi monosporici); Qm = 1,6; ellissoidali, di colore bruno-rossastro, reticolate-alveolate in maniera irregolare, con gli alveoli alti fino a 9 µm. Vegeta non molto profondo nei terreni argillosi da agosto a dicembre; si associa a Roverella, Salice, Pioppo e Carpino. Aschi di forma subglobosa con evidente peduncolo, contengono fino ad un massimo di tre spore. Spore 40-53 × 24-36 µm (quelle negli aschi bisporici o trisporici) e 52-70 × 30-44 µm (quelle negli aschi monosporici); Qm = 1,6; ellissoidali, si colore bruno-rossastro, reticolate-alveolate in maniera irregolare, con gli alveoli alti fino a 9 µm. Osservazione in Tampone alla glicerina a 400×. Osservazione in KOH a 400×. Osservazione in Tampone alla Gricerina a 1000×. Osservazione in KOH a 1000×. -
2017.11 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Calocera cornea (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Novembre 2017; Foto di Stefano Rocchi. Su Pioppo marcescente a terra. -
2017.09 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Ganoderma lucidum (Curtis : Fr.) P. Karst.; Regione Umbria; Settembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Su radici di Quercia. Fungo dal cappello a forma di ventaglio, zonato concentricamente, da biancastro nel bordo a bruno-aranciato, fino a rosso porpora al centro del pileo; molto lucido, come verniciato. Pori circolari, prima biancastri poi ocracei. Gambo irregolarmente cilindrico, spesso noduloso, alto anche oltre i 10 cm, di colore bruno rossiccio e anch'esso lucido. Spore 8,6-12,8 × 5,9-8,9 µm; Qm = 1,4; ellittico-ovoidali con apice troncato, guttulate, formate da un exosporio ialino e da un endosporio bruno chiaro e verrucoso. Spore 8,6-12,8 × 5,9-8,9 µm; Qm = 1,4; ellittico-ovoidali con apice troncato, guttulate, formate da un exosporio ialino e da un endosporio bruno chiaro e verrucoso. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. -
2017.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Mario Iannotti in Funghi Trovati Anno 2017
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2017.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Mario Iannotti in Funghi Trovati Anno 2017
Amanita ovoidea (Bull. : Fr.) Link; Regione Umbria; Ottobre 2017; Foto di Stefano Rocchi. Sotto Querce e Carpini. -
2017.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Mario Iannotti in Funghi Trovati Anno 2017
Rubroboletus lupinus (Fr.) Costanzo, Gelardi, Simonini & Vizzini; Ottobre 2017; Foto di Stefano Rocchi. -
2017.10 - Marche - Tutor Pietro Curti
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi Trovati Anno 2017
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2017.09 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Rubroboletus lupinus (Fr.) Costanzo, Gelardi, Simonini & Vizzini; Regione Umbria. Settembre 2017; Foto di Stefano Rocchi. Specie rinvenuta in un unico esemplare in un bosco di Quercia e Carpino. Si presenta con un cappello rosa, rossastro più o meno intenso, un gambo giallo, privo di reticolo e puntinato delicatamente di rosso, dei tubuli gialli e dei pori da arrotondati ad angolosi, prima gialli ma presto arancio-rossi. Alla sezione longitudinale la carne vira più o meno violentemente all'azzurro in ogni parte, tranne che alla base del gambo ove rimane ocra sfumata di rosa. Sapore mite, acidulo e odore non buono. Per alcuni autori commestibile dopo adeguata cottura ma è chiaramente un fungo da evitare in quanto velenoso da crudo e con sindrome gastroenterica incostante da cotto. Viene considerata una specie poco frequente ma può risultare abbondante nei luoghi di crescita. Il gambo privo di reticolo e puntinato di rosso. Il viraggio azzurro in ogni parte della carne tranne che alla base. I tubuli gialli. I pori da arrotondati ad angolosi, gialli tendenti all'arancio-rosso. -
2017.09 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Agaricus bresadolanus Bohus; Regione Umbria; Settembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Nel prato di un giardino privato. Cappello con tipiche squamule fibrillose, ben adese alla cuticola; caratteristica radichetta alla base del gambo, dura e biancastra. Sapore mite. Odore debole ma buono, leggermente anisato. Spore 5,4-7,1 × 3,8-4,8 µm; Qm = 1,4; ovoidali, guttulate, con il polo distale attenuato. Trattasi di un fungo tossico. Spore 5,4-7,1 × 3,8-4,8 µm; Qm = 1,4; ovoidali, guttulate, con il polo distale attenuato. Osservazione in acqua a 1000×. -
2017.09 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Psilocybe squamosa (Pers. : Fr) P.D. Orton; Regione Umbria; Settembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Cappello ocraceo, cosparso di residui velari bianchi concentrici; lamelle adnate, grigio-violette, marezzate, con filo bianco e crenulato; il gambo è furfuraceo all'apice e fioccoso nella parte sotto l'anello che risulta sottile e striato. Spore ellittiche e a parete spessa, 11,7-13,6 × 6,7-7,4 µm; Qm 1,8. Ritrovamento sotto Castagno. Spore ellittiche e a parete spessa, 11,7-13,6 × 6,7-7,4 µm; Qm 1,8. Osservazione in acqua a 1000×. -
2017.09 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Phlebia tremellosa (Schrad. : Fr.) Nakasone & Burds.; Regione Umbria; Settembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Carpoforo resupinato a sviluppo più o meno radiale, con il margine tipicamente sericeo e dentellato, tendente il più delle volte a formare piccole mensole semicircolari, sovrapposte, sottili, flessibili, di consistenza gelatinosa e superficie biancastra e pelosa. La parte fertile invece è irregolare, formata da un misto di pori a labirinto e creste sinuose da biancastre a rosate-aranciate. Spore 3-4,6 × 1,1-2,1 µm; Qm = 2,6, ialine, allantoidi, a parete sottile e guttulate. Vegeta in genere su legni marcescenti di latifoglia, raro su conifera. Le specie simili sono:Phlebia rufa (Pers. : Fr.) M.P. Christ. che si distingue per il fatto di rimanere sempre con forma resupinata e per le spore più grandi;Phlebia radiata Fr. : Fr. la quale si differenzia per i colori di norma più vivi, aranciati e per il netto sviluppo radiale dell’imenoforo. Il margine tipicamente sericeo e dentellato. Spore 3-4,6 × 1,1-2,1 µm; Qm = 2,6, ialine, allantoidi, a parete sottile e guttulate. Osservazione in acqua a 1000×. Spore 3-4,6 × 1,1-2,1 µm; Qm = 2,6, ialine, allantoidi, a parete sottile e guttulate. Osservazione in Melzer a 1000×. -
2017.09 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Stemonitis fusca Roth; Regione Umbria; Settembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Carpoforo esile, cilindrico, disseminato su tronchi di legno marcescente a terra, in colonie di numerosi “cipreselli” alti anche oltre un cm. Prima bianco, mucillaginoso, translucido, informe come palline raggruppate (plasmodio), poi in evoluzione su gambi bruno-nerastri, raggruppati con crescita parallela ma individuale, da cui si sviluppa un peridio dapprima rosato ed in seguito bruno nerastro. Spore sferiche 6,8-8 × 6,1-8 finemente spinuloso-reticolate. Capillizio ramificato e anastomosato, formante un reticolo abbastanza fitto e a maglie chiuse. Cresce tutto l’anno su legno marcescente, è abbastanza comune e frequente su legno di Quercia. Stemonitis nigrescens Rex si distingue per i carpofori più piccoli, inferiori al cm e per le spore leggermente più grandi; Stemonitis splendens Rostaf. si differenzia per le spore finemente spinulose ma non reticolate e per un capillizio molto poco ramificato; Stemonitis axifera (Bull.) T. Macbr. si distingue per i carpofori più piccoli e per le spore minutamente punteggiate e non reticolate; Symphytocarpus longus (Peck) Nann.-Bremek. si differenzia per i carpofori di maggiori dimensioni e per il capillizio non reticolato. Il particolare dell'ipotallo translucido. Spore sferiche 6,8-8 × 6,1-8 finemente spinuloso-reticolate. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Carminio acetico a 1000×. L'ipotallo. Osservazione in acqua a 40×. Osservazione in acqua a 400×. Capillizio ramificato e anastomosato, formante un reticolo abbastanza fitto e a maglie chiuse. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in acqua a 1000×. -
2017.07 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Hypoxylon fuscum (Pers. : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Luglio 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Lo scorso anno su legno di Nocciolo a terra, ove è molto comune. Ascomicete costituito da uno stroma a forma di disco, pulvinato, largo 4-5 mm, di colore bruno-amaranto sfumato di vinaceo, che ingloba periteci neri frammisti a granelli giallastri. Ha una consistenza dura e una superficie finemente granulosa, raggrinzita e decorata da minuscoli puntini bianchi. In genere colonizza il substrato con più carpofori anche riuniti tra di loro. Spore 13,3-15,9 × 5,2-6,9 µm, ellissoidali irregolari, lisce, bruno scuro, con evidente linea germinativa laterale. (Exsiccatum SR20160710-01) I periteci neri all'interno dello stroma, frammisti a granelli giallastri. Spore 13,3-15,9 × 5,2-6,9 µm, ellissoidali irregolari, lisce, bruno scuro, con evidente linea germinativa laterale. Osservazione 1000× in KOH. -
Ciao Marika, grazie per l'invito per il raduno del Sassello che ho ricevuto su FB, mi piacerebbe tanto venirci tuttavia mi è proprio impossibile!
In futuro vedremo!
Ciao
Stefano
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2017.08 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Mycena renati Quél.; Regione Umbria; Agosto 2015; Foto di Stefano Rocchi. Visto il secco di quest'anno posto un ritrovamento di agosto 2015. -
Ophrys apifera Hud. 1762.
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Stefano Rocchi in Orchidee Umbria Anno 2017
...anche se in questi giorni di secco l'ho notata con una certa frequenza! Stefano -
Ophrys insectifera L. 1753
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Stefano Rocchi in Orchidee Umbria Anno 2017
Grazie bgiordy! Stefano -
Ophrys insectifera L. 1753. Regione Umbria. Maggio 2017.59° raduno AMINT a M.te Cucco in Umbria. Stefano
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Ophrys apifera Hud. 1762. Regione Umbria. Maggio 2017.59° raduno AMINT a M.te Cucco in Umbria. Stefano
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2017.01 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Auricularia mesenterica (Dicks. : Fr.) Pers.; Regione Umbria; Gennaio 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Su tronco marcescente di Quercia, il fungo è formato da mensole molli, gelatinose, facilmente staccabili dal substrato, con la parte superiore villosa, zonata di grigio bruno, più pallida al margine e la parte inferiore con grossolane costolature di colore grigio-rossastro. Spore cilindriche-arcuate 14,2-18,5 × 4,9-6,2 µm; Qm = 2,9. (Exsiccatum SR20170113-01) Spore cilindriche-arcuate 14,2-18,5 × 4,9-6,2 µm; Qm = 2,9. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. -
2017.01 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi Trovati Anno 2017
Trametes versicolor (L. : Fr.) Lloyd; Regione Umbria; Gennaio 2017; Foto di Stefano Rocchi. Su legno marcescente di latifoglia. -
2016.12 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Pluteus ephebeus (Fr. : Fr.) Gillet; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo rinvenuto sotto Faggio. Pluteus che si caratterizza per la cuticola tendente a screpolarsi e per il filo delle lamelle finemente crenulato. Pileipellis di tipo tricoderma con ife aventi pigmento vacuolare bruno disciolto. Pileocistidi non osservati. GAF assenti. Pleurocistidi 54-70 × 18-31, a parete sottile, da fusiformi a lageniformi. Cheilocistidi 47-80 × 22-31 µm, a parete sottile, da ellissoidi a lageniformi con apice allungato. Spore 5,9-7,2 × 5,0-6,4 µm; Qm=1,2; da subglobose a largamente ellissoidi, lisce e guttulate. (Exsiccatum SR20161001-10) Pileipellis di tipo tricoderma con ife aventi pigmento vacuolare bruno disciolto. Pileocistidi non osservati. Osservazione 400× in acqua. Pleurocistidi 54-70 × 18-31, a parete sottile, da fusiformi a lageniformi. Osservazione 400× in Rosso Congo. Cheilocistidi 47-80 × 22-31 µm, a parete sottile, da ellissoidi a lageniformi con apice allungato. Osservazione 400× in Rosso Congo. Spore 5,9-7,2 × 5,0-6,4 µm; Qm=1,2; da subglobose a largamente ellissoidi, lisce e guttulate. Spore da sporata. Osservazione 1000× in acqua. -
2016.11 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Tomaso Lezzi in Funghi trovati Anno 2016
