Vai al contenuto

Archivio Micologico

Soci AMINT CSM
  • Numero contenuti

    15665
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Mycena corynephora Maas Geest.: Svizzera ,Agosto,Foto e microscopia di Roberto Cagnoli Sulla corteccia dello stesso Carpino (dettagli in questo post), a distanza di due mesi, sono nuovamente cresciute queste piccole Mycena. Dimensioni ancora più minute, poco oltre i 2 mm di diametro il cappello del fungo più grande. La microscopia ha confermato i dati dello scorso ritrovamento, ma a completamento della scheda precedente mostro anche le foto dei caratteristici Cheilocistdi e Caulocistidi. Spore da subglobose a quasi sferiche; dimensioni 8-9,5 × 7-8 µm. Pileipellis formata da ife cilindriche ricoperte da cellule terminali per lo più sferiche interamente ricoperte di escrescenze spinulate. Cheilocistidi lunghi fino a 50 µm per una larghezza di 25 µm, per lo più clavati e ricoperti soprattutto all'apice da escrescenze spinulate. Caulocistidi di due forme principali, clavati e lunghi fino a 60-70 µm, ma anche cilindrici ed in questo caso la lunghezza arriva abbondantemente oltre i 150µm. Anch'essi come i cheilocistidi ricoperti da escrescenze spinulate. Spore. Elementi della Pileipellis. Cheilocistidi. Un grande cheilocistidio clavato. Caulocistidi a bassi ingrandimenti. Caulocistidi clavati e cilindrici. Un lungo caulocisitidio cilindrico e caulocisitidi piu corti, clavati.
  2. Inocybe calospora Quél. 1882 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Foto, descrizione e microscopia Inocybe di piccole dimensioni, 2,5 cm di diametro, rinvenuta in un prato nei pressi di un bosco di Abeti roossi; dalle colorazioni interamente brune; l'aspetto della cuticola è fibroso-squamuloso a toni bruno scuro che fanno da contrasto con il sottostante colore della carne. Lamelle color grigiastro-ocra poi color cannella. Gambo subconcolore al cappello interamente coperto da pruinosità bianca e terminante con base leggermente bulbosa. Spore particolari e caratteristiche, quasi sferiche, decorate da lunghi aculei terminanti con apice arrotondato; dimensioni (aculei inclusi) 11-15 µm. Cistidi imeniali metuloidi e caulocistidi presenti su tutta la lunghezza del gambo. Svizzera; Agosto 2015; Foto e microscopia di Roberto Cagnoli. Le spettacolari spore. Cistidi imeniali. Caulocistidi apicali. Caulocistidi mediani. Caulocistidi basali.
  3. Inocybe vulpinella Bruyl. 1970 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Inocybe che ama un habitat particolare, quello dei terreni sabbiosi e ghiaiosi; raccolte il 12/8/2015 in uno slargo di una strada sterrata carrabile che attraversa un bosco di abeti rossi, tra ghiaia,ciottoli e sabbia di riporto dove inizia a ricrescere un po' di vegetazione. Cappello di 3,5 cm di dimensione, di colore marrone/fulvo (ricorda il colore di Cortinarius rubellus) leggermente più chiaro al bordo: aspetto lanoso/feltrato, fino a squamoso. Lamelle prima grigiastre, poi ocracee, infine quasi concolori al cappello. Gambo che termina con un piccolo bulbo biancastro di colore subito biancastro-ocraceo poi ambrato-arancio scuro. Carne con leggero odore spermatico. Spore grandi e con parete decisamente spessa, con contenuto granulare molto evidente, di varie forme, soprattutto ovoidi, cilindriche, ma anche ellittiche e faseoliformi. Le dimensioni sono piuttosto variabili: 11,5-16 × 6,5 × 9 µm.Cheilocistidi 40-65 × 12-20 µm, tozzamente fusiformi, ma anche decisamente ventricosi, sia muricati che non muricati con presenza di numerosissimi paracistidi. Pleurocistidi generalmente più lunghi, fino a 70 µm. Pareti dei cistidi con spessore fino a 3 µm e positivi all'ammoniaca. Caulocistidi presenti su tutta la lunghezza del gambo. Svizzera; Agosto 2015; Foto e microscopia di Roberto Cagnoli. Spore. Cheilocistidi. Pleurocistidi e reazione positiva all'Ammoniaca. Caulocistidi apicali. Caulocistidi mediani. Caulocistidi alla base del gambo.
  4. Inocybe tjallingiorum Kuyper 1986 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Foto e descrizione Inocybe di piccole/medie dimensioni 2,5-3,5 cm di diametro, rinvenute in un piccolo spazio erboso al limitare di un bosco di Abeti rossi a 1600 m s.l.m. di aspetto prima campanulato poi appianato con piccolo umboncino ottuso centrale, colore uniforme beige-nocciola chiaro con il bordo più chiaro. La cuticola ha aspetto finemente rimoso. Lamelle prima biancastre poi ocracee. Gambo sfumato di beige, di tonalità leggermente più chiara del cappello, con residui biancastri verso la base; quasi interamente pruinoso, termina con base allargata o leggermente bulbosa, ma non marginata. La carne ha odore lievemente spermatico. Microscopia Spore liscie, di forma un po' ogivale, attenuate su un lato, ma non mancano quelle decisamente ovoidi, dimensioni 9,5-10,5(11) × 5,5-7,5 µm. Cheilocistidi di svariate forme, sia banali con collo lungo ma numerosissimi sono quelli molto ventricosi, o senza collo, ovoidi e clavati; piuttosto corti, generalmente tra i 40 e 50 µm, arrivano fino a 60 per una larghezza di 16-28(30), parete spessa fino a 3 µm.Pleurocistidi di forma meno varia, generalmente più stretti e lunghi. I cistidi hanno reazione nulla o debolissima in ammoniaca. Caulocistidi numerosi nel primo terzo superiore, presenti e ancora numerosi fino a metà del gambo, rari ma ancora presenti nell'ultimo quarto fino alla base. Osservazioni Il percorso determinativo che ha portato alla determinazione è il seguente: Spore lisce, cistidi metuloidi = Sottogenere Inocybe. Caulocistidi presenti su gran parte del gambo o sull'intera superficie fino alla base e gambo non o debolmente bulboso, o bulboso marginato = Sezione Splendentes. Gambo non o poco bulboso, non marginato = Sottosezione Phaeoleucinae. Agosto 2015; Foto e microscopia di Roberto Cagnoli. Spore. Cheilocistidi. Pleurocistidi. Caulocistidi apicali. Caulocistidi a metà del gambo. Caulocistidi della parte inferiore del gambo.
  5. Inocybe grammata Quél.; Svizzera; Agosto 2015; Foto e microscopia di Roberto Cagnoli Spore gibbose: misure 9,5-10,5 × 5-6,5 µm Spore con gibbosità appena evidenti: misure 9,5-10,5 × 5-6,5 µm. Cheilocistidi numerosi sul filo lamellare; dimensioni 50-70×15-20 µm con parete spessa fino ad oltre 4 µm. Pleurocistidi meno numerosi di forma e dimensione come i cheilocistidi. Caulocistidi presenti fino alla base del gambo, caulocistidi trovati appena sopra la base del gambo.
  6. Rheubarbariboletus armeniacus (Quél.) Vizzini, Simonini & Gelardi; Svizzera; Agosto 2015; Foto di Roberto Cagnoli.
  7. Imleria badia (Fr. : Fr.) Vizzini; Svizzera; Agosto 2015; Foto di Roberto Cagnoli.
  8. Imperator luteocupreus (Bertéa & Estadès) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.-A. Moreau; Regione Lazio; Anno 2005; Foto di Mauro Cittadini.
  9. Calocera cornea (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Agosto 2015; Foto di Mario Iannotti.
  10. Marasmius rotula (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Agosto 2015; Foto di Mario Iannotti. Crescita su rametto marcescente di latifoglia.
  11. Hapalopilus rutilans (Pers. : Fr.) Murrill; Regione Umbria; Giugno 2015; Foto di Stefano Rocchi. Su legno di latifoglia. La superficie tomentosa. I pori irregolari: arrotondati e angolosi. La reazione violetto acceso all'Ammoniaca.
  12. Amanita lividopallescens (Secr. ex Boud.) Kühner & Romagn.; Regione Umbria; Giugno 2015; Foto di Stefano Rocchi. Cappello prima emisferico-convesso poi appianato, di colore grigio-marroncino chiaro con il centro leggermente marezzato-maculato ed il bordo striato. Cuticola liscia, asportabile per due terzi, senza residui di velo. Lamelle libere, fitte, con lamellule, abbastanza alte e filo concolore e fioccoso. Gambo cilindrico, slanciato, midolloso-fistoloso poi cavo; di colore biancastro, decorato interamente da una zebratura concolore; volva inguainante, persistente, biancastra e ocracea in alcune parti. Carne tenera, bianca salvo un filo brunastro all’attaccatura delle lamelle. Odore nullo e sapore dolce, mite.
  13. Pluteus salicinus (Pers.) P. Kumm. Regione Umbria; Giugno 2015; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Rinvenuto su rametto di latifoglia: cappello leggermente umbonato, grigio-marrone con sfumature azzurro-verdognole soprattutto al centro; cuticola fibrillosa con qualche scaglietta rialzata al centro e un poco striata al bordo. Lamelle prima biancastre con il filo più chiaro, poi rosa per il colore della sporata; presenza di lamellule. Gambo fibroso, biancastro, fibrilloso con base grigiastra, munita di peluria, e sfumata di verde-azzurro. Carne bianco-grigiastra con sfumature crema; di consistenza spugnosa. Odore subnullo e sapore fungino. Spore da sporata, ellissoidali, 7,4-9,5 × 5,5-6,4 µm; Qm = 1,4. Cheilocistidi clavato-piriformi. Elementi di passaggio nei pressi del filo della lamella, tra cheilocistidi a e pleurocistidi, con parete spessa e terminazioni a lancia (magnus type) o con due punte. Pleurocistidi con più uncini sulla faccia della lamella. La cuticola ha una struttura a cutis (cioè formata da ife distese e più o meno parallele) con pigmento disciolto marrone e presenza di numerosi GAF. Spore ellissoidali 7,4-9,5 × 5,5-6,4 µm; Qm = 1,4. Osservazione in acqua a 1000×. Spore ellissoidali 7,4-9,5 × 5,5-6,4 µm; Qm = 1,4. Osservazione in Floxina a 1000×. Struttura a cutis della cuticola (cioè formata da ife distese e più o meno parallele) con pigmento disciolto marrone e presenza di numerosi GAF. Osservazione in acqua a 400×. Struttura a cutis della cuticola (cioè formata da ife distese e più o meno parallele) con pigmento disciolto marrone e presenza di numerosi GAF. Osservazione in acqua a 1000×. GAF nelle ife della cuticola. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Cheilocistidi clavato-piriformi. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Cheilocistidi clavato-piriformi nella parte bassa, mentre in alto si notano i pleurocistidi uncinati. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Elementi di passaggio nei pressi del filo della lamella, tra cheilocistidi a e pleurocistidi, con parete spessa e terminazioni con due punte. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Elementi di passaggio nei pressi del filo della lamella, tra cheilocistidi a e pleurocistidi, con parete spessa e terminazioni a lancia (magnus type); Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Pleurocistidi a più punte rinvenuti nella faccia della lamella. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Pleurocistidi a più punte rinvenuti nella faccia della lamella. 1000× in Floxina.
  14. Calocybe gambosa (Fr.) Donk; Regione Umbria; Aprile 2015; Foto di Mario Iannotti.
  15. Morchella esculenta (L.) Pers.; Regione Umbria; Aprile 2015; Foto di Mario Iannotti.
  16. Geopora sumneriana (Cooke ex W. Phillips) M. Torre; Regione Umbria; Aprile 2015; Foto di Mario Iannotti. Ritrovamento sotto Cedrus deodara (Roxb.) G. Don.
  17. Phylloscypha phyllogena (Cooke) Van Vooren; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto e commento di Mario Iannotti. Ascomicete primaverile, anche quest'anno presente nella consolidata stazione, già verificata microscopicamente. Per i particolari vedi scheda dello studio al post #1. Macro sulla superficie esterna: rugosa, granulosa. Alla sezione si nota un riflesso azzurrino della carne. Macro.
  18. Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres.; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20150323-01)
  19. Discina ancilis (Pers. : Fr.) Sacc.; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto, commento e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20150313-02) Ascomicete primaverile a forma di disco, irregolarmente ondulato, la superficie superiore si presenta ruvida, grinzosa, di colore marrone uniforme, al centro tende a formare delle pieghe in corrispondenza di uno pseudogambo carnoso, per mezzo del quale è ancorato al terreno. La superficie esterna è porosa, leggermente furfuracea, omogeneamente biancastra. La carne è inodore, un po’ elastica e di consistenza croccante. Cresce nei boschi di conifera su ceppaie e detriti vegetali in decomposizione, questo ritrovamento è relativo ad una pineta d’impianto con presenza di Pinus nigra e Cupressus spp., su terreno ricco di humus costituito dalla lettiera di aghi, detriti vegetali, rametti e coni in decomposizione delle suddette conifere. Spore fusiformi, finemente verrucose 24,5-28,5 × 11,1-12,2 µm, Q = 2,2 con tre guttule, una più grande al centro e due più piccole poste verso i poli. Alle estremità sono presenti delle appendici appuntite a forma di corno che misurano da 2,5 a 3,5 µm. Le misure sporali sono state rilevate al netto delle appendici. Aschi ottosporici, cilindrici, non amiloidi. Parafisi cilindriche, con apice allargato, subcapitato, fino a 8-10 µm, con pigmento interno granuloso di colore marrone. Subimenio a textura intricata con ife di diametro molto inferiore di quelle che costituiscono l’excipulum medullare. Excipulum medullare a textura intricata, con ife intrecciate di forma cilindrica. Excipulum ectale costituito da cellule globose ed ellissoidali. L’aspetto macro-morfologico con cui si presenta questo ascomicete primaverile coincide con la generalità dell’iconografia corrente, in questa raccolta la lunghezza sporale rilevata è inferiore a quanto normalmente riportato dalla letteratura specializzata, ma, in ogni caso, rientra nel range minimo riportato per questo taxon, molto probabilmente questo deficit della dimensione sporale è influenzato da una non completa maturazione dell’ascoma. C’è da dire, invero, che le spore sono morfologicamente identiche a quanto descritto e rappresentato dai maggiori specialisti di questo genere, ancorché le ornamentazioni poste ai poli (appendici) e le relative misure. Spore fusiformi, finemente verrucose, 24,5-28,5 × 11,1-12,2 µm; Q = 2,2 con tre guttule, una più grande al centro e due più piccole poste verso i poli. Alle estremità sono presenti delle appendici appuntite a forma di corno che misurano da 2,5 a 3,5 µm. Le misure sporali sono state rilevate al netto delle appendici. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Aschi ottosporici, cilindrici, non amiloidi. Parafisi cilindriche, con apice allargato, subcapitato, fino a 8-10 µm, con pigmento interno granuloso di colore marrone. Osservazione in Melzer anionico a 400×. Subimenio a textura intricata con ife di diametro molto inferiore di quelle che costituiscono l’excipulum medullare. Osservazione in acqua a 400×. Excipulum medullare a textura intricata-subintricata, con ife intrecciate di forma cilindrica. Osservazione in acqua a 400×. Excipulum ectale costituito da cellule globose ed ellissoidali. Osservazione in acqua a 400×.
  20. Ciboria amentacea (Balb.. : Fr) Fuckel.; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto, commento e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20150313-01) Piccolo e caratteristico ascomicete primaverile, si presenta con l’espetto di una coppa, cupola, munita di un peduncolo di aspetto filiforme lungo fino a 30 mm, con colorazioni omogenee ocra, beige chiaro. Nella parte interna della coppa troviamo l’imenio, costituito da aschi ottosporici, la parte esterna è concolore e leggermente furfuracea, il margine da giovane è molto involuto e regolare poi con la crescita si distende, e tende a lacerarsi, fino a diventare crenulato. Cresce su amenti maschili in decomposizione di Alnus incana (L.) Moench, con il peduncolo attaccato alla superficie dello stesso. Spore ellissoidali, irregolarmente ovali, lisce, prive di guttule, ialine, 7,8-8,9 × 4,2-5,1 µm. Aschi cilindrici, ottosporici, amiloidi all’apice, con base aporinca. Parafisi filiformi, non settate, leggermente ingrossate verso l’apice fino a 5 µm. Subimenio formato da ife intrecciate di diametro inferiore a quelle dell’excipulum medullare. Excipulum medullare costituito da ife a textura intricata. Excipulum ectale formato da cellule da subglobose a globose. Spore ellissoidali, irregolarmente ovali, lisce, prive di guttule, ialine, 7,8-8,9 × 4,2-5,1 µm. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Aschi cilindrici, ottosporici, amiloidi all’apice, con base aporinca. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Palizzata imeniale. Reazione amiloide dell'apice dell'asco. Base aporinca dell'asco. Subimenio formato da ife intrecciate di diametro inferiore a quelle dell’excipulum medullare. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Excipulum medullare costituito da ife a textura intricata. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Excipulum ectale formato da cellule da subglobose a globose. Osservazione in Melzer anionico a 1000×.
  21. Smardaea amethystina (W. Phillips) Svrček 1969 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Sinonimi Ascobolus amethystinus W. Phillips 1875 Ascoma Sotto forma di apotecio fino a 1,5 cm di diametro, sessile, cupolato con margine leggermente crenulato, con colori scuri che vanno dal viola scuro fino al nerastro. Imenoforo Concolore con la superficie esterna, che è leggermente forforosa. Carne Sottile, ceracea, di colore viola scuro. Microscopia Spore fusoidi 22,5 × 12 µm; Q = 1,9; ialine, biguttulate, ornamentate da verruche simili a pustule alte fino a 3 µm e larghe fino a 4 µm. Aschi cilindracei 250-300 × 14-18 µm, ottasporici, opercolati, non amiloidi. Parafisi cilindriche, settate, sia semplici che biforcate, allargate all'apice. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Habitat Cresce in zone umide su terreno sabbioso, ma anche ai margini del bosco nei sentieri umidi. Specie simili Smardaea planchonis (Dunal ex Boud.) Korf & W.Y. Zhuang 1991, ha spore sferiche e lisce al microscopio. Smardaea ovalispora (Grelet) Van Vooren 2009, ha spore elittiche e lisce al microscopio, con Q = 1,3-1,5. Smardaea verrucispora (Donadini & Monier) Benkert 2005, ha spore globose. Smardaea australis P.S. Catches. & D.E.A. Catches. 2017, ha spore sferiche e lisce al microsopio. Marcelleina persoonii (P. Crouan & H. Crouan) Brumm. 1967, ha apotecio discoide meno scuro e spore sferiche. Osservazioni Per determinare le specie di questo genere occorre analizzare i caratteri microscopici per distinguere specie che macroscopicamente sono molto vicine tra loro. Bibliografia AGNELLO, C., ATZENI, M. & ARISCI, A., 2018. Prima segnalazione per l'Italia di Smardaea verrucispora e primi dati filogenetici per S. verrucispora, S. planchonis e S. ovalispora. Rivista di micologia 61 (3): 223-232. DOUGLAS, R., 2002. Contribution à la connaissance de quelques discomycètes operculés rares ou méconnus. Fungi non Delineati, 18: 51-54. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Manuel Atzeni. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Toscana; Luglio 2018; Foto di Manuel Atzeni. (Exsiccatum A-162) Spore. Osservazione in floxina al 2%, a 1000×. Aschi, spore e parafisi. Osservazione in floxina al 2%, a 400×.
  22. Smardaea planchonis (Dunal ex Boud.) Korf & W.Y. Zhuang 1991 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Sinonimi Plicaria planchonis Dunal ex Boud. 1887 Ascoma Sotto forma di apotecio fino a 1 cm di diametro, sessile, cupolato da giovane e poi a maturità più appiattito, con colori scuri che vanno dal viola scuro fino al nerastro. Imenoforo liscio e concolore con la superficie esterna. Carne Sottile, ceracea, di colore viola scuro. Microscopia Spore 9,0-12 µm di diametro, ialine, lisce, dotate di un riflesso violaceo, con granulosità interne, uniseriate nell'asco. Aschi 178-201 × 10-13 µm, cilindracei, ottasporici, non amiloidi, pleurorinchi. Parafisi cilindriche, settate, leggermente rigonfie all'apice, e in maggioranza ripiegate all'apice. Excipulum medullare formato da una textura intricata, dove si nota un pigmento incrostante viola. Excipulum ectale formato da una textura globulosa-angularis, con elementi sub-sferici, si nota anche qui un pigmento incrostante viola. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Habitat Cupressaceae Specie simili Smardaea verrucispora (Donadini & Monier) Benkert 2005, ha un profilo sporale non liscio, parafisi dritte all'apice e habitat sotto Cedrus libani. Smardaea ovalispora (Grelet) Van Vooren 2009, ha spore elittiche al microscopio, con Q = 1,3-1,5; sotto Pinus halepensis e Cedrus spp. Smardaea amethystina (W. Phillips) Svrček 1969, ha spore fusoidi con verruche appuntite. Smardaea australis P.S. Catches. & D.E.A. Catches. 2017, pressoché identica a Smardaea planchonis con leggerissime differenze sulle misure delle spore e degli aschi, separata su base molecolare. Marcelleina persoonii (P. Crouan & H. Crouan) Brumm. 1967, ha apotecio discoide meno scuro, cresce in montagna su terreno sabbioso basico, spesso in prossimità di corsi d'acqua. Osservazioni Per determinare le specie di questo genere occorre analizzare i caratteri microscopici per distinguere specie che macroscopicamente sono molto vicine tra loro. Bibliografia VAN VOOREN, N., 2014. Cahiers de la FMBDS 4: 90-91. AGNELLO, C., ATZENI, M. & ARISCI, A., 2018. Prima segnalazione per l'Italia di Smardaea verrucispora e primi dati filogenetici per S. verrucispora, S. planchonis e S. ovalispora. Rivista di micologia 61 (3): 223-232. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Manuel Atzeni. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Puglia; Dicembre 2018; Legit Raffaele Mininno; Foto macro Raffaele Mininno, foto micro Manuel Atzeni. (Exsiccatum A-186) Aschi e spore. Osservazione in Floxina al 2%, a 1000×. Aschi e parafisi. Osservazione in Floxina al 2%, a 400×. Aschi e parafisi. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×. Parafisi. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×. Excipulum medullare. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×. Excipulum ectale. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×.
  23. Tuber panniferum Tul. & C. Tul. 1844 Tassonomia Regno Fungi Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Sottoclasse Pezizomycetidae  Ordine Pezizales Famiglia Tuberaceae Sinonimi Non sono conosciuti sinonimi per questa specie. Etimologia Dal latino tūbĕr = protuberanza, tubero, tartufo in Plinio e altri autori latini, per l'aspetto di tubero degli ascocarpi appartenenti a questo genere. Dal latino pannus = pezzetto di tessuto. Ascoma Fungo ipogeo di forma subglobosa, più o meno irregolare, spesso lobata e di dimensioni non molto grandi (1-2,5 cm), con una evidente cavità basale. Peridio Peridio ricoperto di una feltratura color ruggine su peridio marrone. Gleba La gleba è di un color nocciola, con evidenti venature sterili bianche, che partono dalla cavità basale, per arrivare fino al peridio. Habitat  Sotto latifoglia, dal tardo autunno alla primavera. Microscopia Spore (22,2) 22,5-24,4 (25) × (17,1) 17,5-19,5 (20,7) µm; Q = 1,2-1,36; (1,4); N = 19; Media = 23,4 × 18,4 µm; Qm = 1,3; elissoidali, aculeate con spine lunghe fino a 3,5 µm. Gli aschi (6,0) 6,3-7,9 (9,3) × (4,8) 5,2-6,2 (7,2) µm; Q = (1,1) 1,13-1,4 (1,5); N = 30; Media = 7,1 × 5,7 µm; Qm = 1,3; sono elissoidali, con peduncolo (5,8) 6,3-8,9 (11,4) × (4,8) 5,2-6,2 (7,2) µm; Q = (1,1) 1,13-1,4 (1,5); N = 30; Media = 7,3 × 5,7 µm; Qm = 1,3; contengono da 1 a 8 spore; le ife esterne del peridio sono settate, cilindriche, a parete spessa, con estremità muricata. Commestibilità o Tossicità  Non commestibile. Osservazioni Si tratta di una specie facilmente riconoscibile macroscopicamente per via della sua feltratura esterna sul peridio. Bibliografia MONTECCHI, A. & SARASINI, M., 2000. Funghi Ipogei d’Europa. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Manuel Atzeni e Tomaso Lezzi. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio; Agosto 2019; Ritrovamento del cane Nina di Paolo Porcu; Foto e microscopia di Tomaso Lezzi e Manuel Atzeni. (Exsiccatum TL190728-01) Peridio ricoperto di una feltratura color ruggine su peridio marrone. Sezione del peridio. Dall'alto: peli della feltratura esterna, peridio, gleba che contiene gli aschi e in cui si notano le vene sterili chiare. Osservazione in Rosso Congo; 100×. Sezione del peridio: peli della feltratura esterna. Osservazione in L4; 100×. Sezione del peridio: peli della feltratura esterna. Osservazione in L4; 400×. Sezione del peridio: pelo della feltratura esterna, muricato all'estremità (incrostato). Osservazione in L4; 400×. Aschi ottasporici e spore. Osservazione in Blu di cresile brillante; 200×. Aschi ottasporici e spore. Osservazione in Melzer; 400×. Aschi e spore. Osservazione in Melzer; 1000×. Aschi e spore. È ben visibile la variazione di dimensione e di volume a seconda del numero di spore contenute nell'asco. Osservazione in L4; 100×. Aschi e spore. Osservazione in L4; 400×.  Osservazione in Blu di cresile brillante; 400×.
  24. Cudoniella clavus (Alb. & Schwein.) Dennis 1964; Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Paolo Avetrani. (Exsiccatum TL190725-04)
  25. Cudoniella clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Dennis 1964 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomicetes Ordine Helotiales Famiglia Leotiaceae Sinonimi Bulgaria clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Wallr. 1833 Cudoniella clavus var. grandis (Boud.) Dennis 1964 Hymenoscyphus aquaticus (Curr.) W. Phillips 1887 Ombrophila clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Cooke 1880 Etimologia L'epiteto Cudoniella è il diminutivo di Cudonia, un altro simile genere di Ascomiceti. L'epiteto clavus deriva dal latino clāvus [i] = chiodo, per la forma dell'ascoma. Ascoma Apotecio di forma prima turbinata poi discoidale, con il centro depresso, con diametro di circa 2-5 mm, di colore bianco, poi giallastro, infine bruno; munito di gambo che tende a svilupparsi fino a 2 cm e che diventa bruno nerastro verso la base. La superficie esterna è finemente forforosa. Gli esemplari sono gregari, vivono su legno di conifera e si sviluppano quasi interamente nell'acqua di piccoli ruscelletti. Carne Biancastra. Habitat Gli esemplari vivono su legno di conifera e si sviluppano quasi interamente nell'acqua di piccoli ruscelletti. Microscopia Aschi fusoidi ottasporici, non amiloidi. Spore (9,5) 11,9-14,1 (15,6) × (3,8) 4,1-4,7 (5,0) µm; Q = (2,3) 2,7-3,3 (3,5); N = 30; Media = 12,9 × 4,5 µm; Qm = 2,9 lungamente ellissoidali, cilindracee, lisce, ialine, con presenza di numerose piccole guttuline. Parafisi cilindracee, sottili. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Somiglianze e varietà Sono simili alcune specie del genere Hymenoscyphus, che però sono amiloidi. Sono simili alcune specie del genere Ombrophila, che però sono amiloidi. Cudoniella acicularis (Bull. : Fr.) J. Schröt. 1893, ha spore più grandi, con un intervallo di misure che non si sovrappone a quello di Cudoniella clavus, e le spore sono irregolarmente biseriate negli aschi, che quindi risultano anche più larghi. Cresce su legno di latifoglia. Cudoniella tenuispora (Cooke & Massee) Dennis 1974, presenta gambo tozzo e corto, e spore occasionalmente settate. Bibliografia MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi e Manuel Atzeni - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL190725-04) Esemplare in posizione di crescita. Aschi e parafisi. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Spore. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Excipulum ectale. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Manuel Atzeni. (Exsiccatum TL190725-04) Spore. Osservazione in Rosso Congo; 400×.
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Termini d'uso Informativa sulla riservatezza