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Tricholoma filamentosum (Alessio) Alessio 1988
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Tricholoma filamentosum (Alessio) Alessio; Regione Emilia Romagna, Val Nure, località San Gregorio, bosco di Faggio; Settembre 2014; Foto di Massimo Biraghi. -
Tricholoma filamentosum (Alessio) Alessio 1988
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Tricholoma filamentosum (Alessio) Alessio; Regione Marche; Ottobre 2012; Foto di Pietro Curti. Altro gruppo. Sezione. Pileo. -
Tricholoma pardinum (Pers. : Secr.) Quél. 1873
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Tricholoma pardinum (Pers. : Secr.) Quél.; Regione Trentino; Lulgio 2010; Foto di Pietro Curti. Pileo. Disco e pileo, gambo. -
Tricholoma filamentosum (Alessio) Alessio 1988
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Tricholoma filamentosum (Alessio) Alessio 1988 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Sinonimi Tricholoma pardinum var. filamentosum Alessio 1873 Regione Lazio; Ottobre 2012; Foto di Tomaso Lezzi, legit Andrea Traversi. Le tipiche goccioline sulla parte alta del gambo. -
Tricholoma pardinum (Pers. : Secr.) Quél. 1873
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Tricholoma pardinum (Pers. : Secr.) Quél.; Regione Lombardia; Ottobre 2008; Foto di Massimo Mantovani. -
Tricholoma pardinum (Pers. : Secr.) Quél. 1873
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Tricholoma pardinum (Pers. : Secr.) Quél. 1873 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Nome italiano Agarico tigrato Cappello Di medio-grandi dimensioni (6-15 cm), può raggiungere anche i 20 cm di diametro. Carnoso, inizialmente globoso o emisferico, quindi convesso e solo raramente disteso-appianato. Cuticola debordante, asciutta e vellutata, ricoperta da squamette squadrate disposte concentricamente color grigio-topo, grigio-nerastre, grigio-brunastre su sfondo grigio-argenteo tali da conferire un caratteristico aspetto tigrato (da cui il nome T. tigrinum, sinonimo non più valido di questa specie). Il margine è a lungo involuto, liscio, privo di striature ma talvolta lacerato radialmente, ondulato e carnoso. Le lamelle sono abbastanza fitte, spesse, elastiche, libere al gambo ed uncinate, sinuose, con colori dal biancastro al crema-giallastro o con sfumature olivastre, secernenti piccole goccioline acquose trasparenti negli esemplari tipici. Gambo 4-10 × 2-4 cm, sodo, robusto e pieno, cilindrico o clavato in basso, sovente ingrossato alla base come il gambo di un "Porcino", di colore bianco oppure leggermente ocraceo, imbrunente alla manipolazione, vellutato, untuoso al tocco soprattutto alla base, altrove fibrilloso e sericeo, a volte cosparso di goccioline limpide alla sommità. Carne Consistente, spessa e soda nel cappello, più fibrosa nel gambo, biancastra, grigiastra sotto la cuticola del cappello, vagamente giallastra nel gambo con la base sovente rosata. Odore più o meno pronunciato di farina. Sapore dolciastro, di cetriolo o farinaceo secondo le interpretazioni soggettive. Habitat Fungo simbionte, predilige i boschi di Abete o misti al Faggio, raramente rinvenibile in faggete pure o sotto altre latifoglie, su substrato ricco di carbonati. Cresce a gruppi di pochi esemplari dalla tarda estate all'autunno non inoltrato. Commestibilità e tossicità Molto velenoso. La sindrome cui dà luogo è di tipo gastrointestinale, a breve latenza. I primi sintomi insorgono precocemente, da mezz'ora a una o due ore dall'ingestione del fungo. L'intossicazione è piuttosto violenta ma con esito generalmente positivo. Solamente in rari casi è stato responsabile di decessi, a danno di persone probabilmente già in precario stato di salute. Osservazioni Nelle forme tipiche il riconoscimento di questa specie verte sulle seguenti caratteristiche: rivestimento del cappello con evidenti squamette scure, taglia carnosa e consistente, lamelle che, soprattutto negli esemplari giovani, possono essudare goccioline trasparenti e odore e sapore chiaramente evocanti la farina. Specie simili T. filamentosum è specie molto prossima coniata di recente dal micologo italiano C.L. Alessio, precedentemente considerata dallo stesso autore come semplice varietà di T. pardinum var. filamentosum. Di taglia paragonabile, possiede una cuticola opaca quasi liscia o decorata da squamature pressochè concolori allo sfondo pileico o poco più scure, non di forma minuta, distaccate e trapezioidali quanto collegate e disposte in file allungate concentriche. La cuticola è a volte quasi completamente priva di scaglie e si presenta feltrato-fibrillosa. Il cappello ha colorazioni complessivamente più sbiadite. È specie da considerare velenosa al pari di T. pardinum. T. terreum non è certo la specie più simile a T. pardinum della Sottosezione Terrea cui fanno parte i comuni e noti Tricholoma grigi commestibili, chiamati volgarmente "Morette". Se per i più inesperti T. terreum risulta facilmente confondibile, ad una attenta osservazione risulta agevolmente distinguibile per le dimensioni inferiori, la consistenza della carne più fragile e di minor spessore, la cuticola feltrata fibrillosa e pubescente, l’odore trascurabile o leggermente di fieno ed il gambo quasi cavo negli adulti. Specie più simile è T. basirubens per le tinte grigio cenere, il cappello squamettato e la forma generalmente tozza. Si distingue per la base del gambo colorata tipicamente di rosa ciclamino, una taglia minore, la carne di minor spessore nel cappello e l’odore farinaceo ma con componente terrosa. T. atrosquamosum è di statura inferiore e più gracile, poco carnoso, con odore particolare che ricorda quello del pepe. T. portentosum, altra specie grigia commestibile e ricercata, ha poco in comune con T. pardinum: il cappello è fibrilloso brillante, mai squamettato ed il gambo è tipicamente soffuso di giallo limone, specialmente nella metà superiore. T. bresadolanum, specie tossica, ha un gambo decorato da squamette disposte in senso orizzontale, lamelle con filo grigio scuro, odore terroso e sapore amarognolo. Curiosità Si tratta di una specie subdola in quanto pur avendo un elevato grado di tossicità possiede odore e sapore gradevoli. Questa caratteristica, congiuntamente alla somiglianza con specie commestibili e ricercate, lo rende doppiamente pericoloso. Scheda AMINT tratta da "Tutto Funghi". Regione Umbria; Ottobre 2012; Foto di Mario Iannotti; Sicuramente un Tricholoma velenoso tra i più pericolosi presenti in natura, sono descritti in letteratura scientifica, anche casi di intossicazione con esito letale. Viene raccolto erroneamente, confondendolo con le Morette, in particolare con il Tricholoma terreum e suo gruppo, diversamente dal buon fungo citato (inodore), ha odore gradevole di farina fresca, sapore gradevole dolciastro. Cresce prevalentemente sotto conifere, raramente nelle faggete. Tante sono le differenze morfologiche che consentono la distinzione: massiccio e corpulento il Tricholoma pardinum, di struttura fragile e delicata il Tricholoma terreum; carne soda e compatta nel Tricholoma pardinum, leggera e gambo cavo nel Tricholoma terreum; nel Tricholoma pardinum troviamo un cappello tipicamente screpolato, carne con tre colori se tagliato in sezione, grigia nel cappello, bianca nel gambo, più o meno ocracea alla base del gambo. In letteratura viene differenziata una varietà che si caratterizza in particolare per l'aspetto filamentoso della superficie del cappello, Tricholoma pardinum var. filamentosum. Le tipiche goccioline nella parte alta del gambo. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél.; Regione Liguria; Ottobre 2013; Foto di Maria Ligure. Macro sull'evidente macchia blu alla base del gambo. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél.; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Uno dei numerosi Tricholoma “grigi” la cui determinazione macroscopica sul campo non è sempre semplice; suo habitat preferenziale è il bosco di latifoglie, ma è reperibile anche presso conifere. È commestibile discreto. Per il riconoscimento di questa specie aiuta l’arrossamento in vecchiaia sia della superficie pileica che della carne o delle lamelle; tale arrossamento è percepibile anche qualche ora dopo la raccolta, con “tempi di attesa” che possono essere lunghi (anche un giorno dopo la raccolta). Direttamente sul campo e in presenza di esemplari giovani ci si può basare sulle sfumature bluastre alla base del gambo (tuttavia non sempre evidenti) che lo separano dal vicino Tricholoma basirubens (con base del gambo sempre sfumata di rosa; ma con lamelle mai arrossanti). Le squamette del cappello sono bruno-nerastre, più appressate al centro e più rade al margine e in ciò è molto simile al Tricholoma atrosquamosum; in tal caso viene in aiuto l’odore della carne: lievemente fruttato-farinaceo in T. orirubens ma aromatico, speziato-farinaceo (come di pepe macinato) in T. atrosquamosum. Pericolosa la confusione con il tossico Tricholoma pardinum: nei suoi esemplari tipici il T. pardinum possiede una cuticola pileica cosparsa di squame relativamente larghe, trapezoidali, disposte concentricamente, di colore bruno-scuro su fondo grigio cenere o grigio crema (le squamette di T. orirubensnon hanno una disposizione concentrica e sono più piccole); ha lamelle bianco-crema con riflessi verdognoli o azzurrini; ha gambo di colore bianco-crema imbrunente alla base se manipolato o in vecchiaia; ha gambo carnoso, sodo e pieno (contro il gambo di T. orirubens che è pieno da giovane ma poi fibroso); ha portamento più massiccio e carnoso, raggiungendo dimensioni ragguardevoli con cappello che può avere diametro di 15 cm (contro le dimensioni medie di T. orirubens, con diametro pileico al massimo di 10 cm). Leggera sfumatura rosata nell'imenoforo; sfumature azzurrine nella parte inferiore del gambo. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél.; Regione Umbria; Novembre 2012; Foto di Stefano Rocchi. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél.; Regione Emilia Romagna; Novembre 2009; Foto di Emilio Pini. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél.; Regione Emilia Romagna; Ottobre 2009; Foto di Massimo Biraghi. Dettaglio macro della base del gambo. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél.; Regione Lombardia; Ottobre 2008; Foto di Massimo Biraghi. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél.; Regione Lazio; Novembre 2007; Foto di Tomaso Lezzi. In castagneto, tra le foglie brinate, con le tipiche sfumature rosate diffuse. Visuale delle lamelle Nella foto i toni rosa sul gambo e il filo scuro delle lamelle rosate. -
Tricholoma orirubens Quél. 1873
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Tricholoma orirubens Quél. 1873 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Foto e Descrizioni La caratteristica discriminante è la sfumatura rosa al margine esterno delle lamelle, accompagnata a volte da una macchia azzurra alla base del gambo. Regione Umbria; Novembre 2012; Foto di Mario Iannotti. -
Tricholoma nauseosum (A. Blytt) Kytöv. 1989
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Tricholoma nauseosum (A. Blytt) Kytöv. 1989
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Tricholoma nauseosum (A. Blytt) Kytöv. 1989 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Sinonimi Tricholoma matsutake (S. Ito & S. Imai) Singer 1943 Foto e Descrizioni Fungo davvero bello e raro ritrovato ad una latitudine incosueta. Queste raccolte provengono dalla Bassa Val Sesia in un castagneto pressochè puro con sporadica presenza di Pino silvestre e Betulla (considerevolmente lontane dalla zona del ritrovamento). Ringrazio ancora L'amico Oliviero per avermi condotto nelle stazioni di crescita. Regione Lombardia; Anno 2006; Foto e commento di Federico Calledda. -
Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm. 1871
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Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm.; Regione Marche; Dicembre 2011; Foto di Pietro Curti. La presenza di velo cortiniforme nella parte alta dello stipite, era considerato un carattere distintivo di Tricholoma myomyces, oggi riunito con Tricholoma terrreum. Sono presenti anche dei residui velari bianchi al margine del pileo, netto umbone acuto. Residui di cortina e imenoforo. Umbone sul cappello e residui velari al margine del pileo.- 23 risposte
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Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm. 1871
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Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm.; Regione Emilia Romagna; Ottobre 2012; Foto di Massimo Biraghi.- 23 risposte
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Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm. 1871
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Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm.; Regione Toscana; Dicembre 2008; Foto di Alessandro Francolini.- 23 risposte
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Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm. 1871
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Tricholoma terreum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm. 1871 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Sinonimi Tricholoma myomyces (Pers. : Fr.) J.E. Lange 1933 Foto e Descrizioni Uno dei funghi più noti e raccolti nelle nostre zone marchigiane, sito privilegiato è il Parco delle Cesane di Fossombrone (PS), dove questo micete cresce abbondante e con ampia diffusione sotto Pino nero (Pinus nigra). Cappello grigiastro ricco di fibrille radiali regolari, lamelle bianco grigiastre, gambo bianco. Carne bianca, odore tenue, quasi nullo, sapore analogo. Cresce in Autunno e si spinge fino all'Inverno e fruttifica in grandi gruppi appressati. Etimologia Tricholoma, dal greco thríx = pelo e lôma = orlo; con l'orlo peloso e terreum, dal latino terreus = di terra, per il suo colore. Cappello 3-6(8) cm, all'inizio campanulato, conico, quindi convesso, infine piano, a volte irregolare, con umbone ottuso, margine involuto, debordante, spesso screpolato e con fessure. La cuticola è separabile, semi-liscia, opaca, asciutta, dapprima lanoso-feltrata ed in seguito percorsa da fibrille sottili e fitte, normalmente uniformi, di colore grigio-fumo, grigio topo-ardesia fino al nerastro; con l'età diventa più chiara ai bordi e più scura al centro. Lamelle smarginate o uncinate, fitte nella media, fragili, mediamente larghe, biancastre, a volte con riflessi grigio-cenere, grigie a maturazione, mai gialline, filo dello stesso colore, abbastanza regolare, spore bianche in massa. Gambo 3-7 × 0,8-1,5 cm, pieno all'inizio, cavo e fistoloso con l'età, tenero, successivamente fibroso, fragile, cilindrico, dritto, a volte ricurvo o piegato per il peso degli aghi di pino, sericeo su tutta la lunghezza, abbastanza liscio, di colore biancastro spesso ricoperto di rade fibrille color cenere nella parte inferiore a maturità. Carne Esigua, fragile, bianca, grigia sotto la cuticola a maturità, piuttosto fibrosa, odore molto tenue d'erba, di terra o più frequentemente nullo, sapore dolce, mite di farina o erbaceo. Habitat Cresce abbondantissimo nelle zone di crescita, in boschi di aghifoglie o misti, predilige in modo particolare il Pino; il periodo di crescita inizia in primavera e dura nelle regioni a clima mite per tutto l'inverno, con una pausa nei mesi estivi più caldi e siccitosi. Commestibilità e tossicità Commestibile buono, venduto nei mercati, conosciuto col nome popolare di "Moretta". Osservazioni Di ampia diffusione, cresce sotto gli aghi. Invasivo nelle pinete di rimboschimento. Specie simili Fungo non sempre facile da riconoscere, per la sua determinazione aiuta l'assenza di alcuni caratteri specifici posseduti invece da altre specie della sua Stirpe: Tricholoma gausapatum (Fr. : Fr.) Quél. ha lamelle molto larghe e la cuticola brunastra e feltrata, viene invece oggi ricondotto alla sinonimia con Tricholoma terreum. Tricholoma triste (Scop.) Quél. ha il filo delle lamelle più scuro e sfumature grigio-scure nel gambo; differenze marcate esistono anche nelle specie più simili delle altre Stirpi: Tricholoma scalpturatum (Fr.) Quél. ha odore di farina e ingiallisce a maturità; Tricholoma atrosquamosum Sacc. ha odore di farina e spezie ed il filo lamellare annerente; Tricholoma orirubens Quél. ha odore farinoso-fruttato e le lamelle arrossanti; Tricholoma basirubens (Bon) A. Riva & Bon ha odore di farina-muffa e ha il piede del gambo rossastro. Tricholoma virgatum (Fr. :Fr.) P. Kumm. piccantissimo ed amarognolo da subito all'assaggio; Tricholoma sciodes Pers.) C. Martín che alla masticazione, ha sapore inizialmente amaro e dopo acre; Tricholoma josserandii Bon che ha odore di cimice e sapore analogo, velenoso, provoca gravi e duraturi disturbi gastro-intestinali. Tricholoma pardinum (Pers.) Quél. che ha dimensioni maggiori di T. terreum ed il cappello squamoso-scaglioso; responsabile di gravi avvelenamenti di natura gastroenterica. Tricholoma myomyces (Pers. : Fr.) J.E. Lange viene invece oggi ricondotto alla sinonimia con Tricholoma terreum. Regione Umbria; Ottobre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Tricholoma del gruppo dei grigi, con cappello squamettato, gambo liscio, bianco, cavo, mancanza di odore farinoso. Un particolare delle lamelle bianco-grigiastre.- 23 risposte
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Tricholoma luridum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm. 1871
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Tricholoma luridum (Schaeff. : Fr.) P. Kumm. 1871 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Genere Tricholoma Sezione Equestria Sottosezione Parafucata Sinonimi Gyrophila lurida (Schaeff. : Fr.) Quél. 1886 Etimologia Tricholoma: da thrix-trichos = capello, pelo, per la struttura della cuticola. L'epiteto luridum proviene dal latino luridus, a , um, = lurido, livido, riferito al colore del cappello. Cappello Si presenta con aspetto robusto, da 5 a 10 cm di diametro, di forma inizialmente conico-campanulata, poi convessa, infine appianata, margine irregolare, lobato, ondulato, poco involuto, disteso a maturità, sovente fessurato. Cuticola asciutta, con fibrille in senso radiale, di colore bruno-grigiastro, bruno-oliva-grigiastro, oliva-ocraceo-fulvastro, con sfumature grigiastre. Imenoforo Lamelle mediamente spaziate, smarginate, sinuose, con presenza di lamellule di diversa lunghezza, di colore bianco sporco, giallo-grigiastre, con la vecchiaia grigio cenere. Il filo è irregolare, ondulato, non seghettato. Gambo Cilindrico, robusto, carnoso, leggermente rastremato e ricurvo verso la base, pieno, poi fistoloso. Di colore bianco-grigiastro, grigio-giallastro, fibrilloso, scurisce dove manipolato. Carne Soda e compatta, grigia, leggermente arrossante nella parte inferiore del gambo, emana un odore complesso di farina-cetriolo, all’assaggio è dolciastra. Habitat Cresce in autunno in boschi di conifera, predilige le abetaie. Microscopia Spore ellissoidali, 9,4-12,1 × 6,2-7,3 µm; Q = 1,4-1,7, Qm = 1,5, con apicolo poco pronunciato, alcune con grossa guttula centrale. Basidi monosporici, bisporici e tetrasporici, banali, con sterigmi lunghi e robusti, soprattutto i monosporici, senza GAF alla base dei basidioli. Commestibilità e Tossicità Non accertata. Specie simili Tricholoma sejunctum (Sowerby : Fr.) Quél. e la sua varietà coniferarum Bon, sono abbastanza simili nel portamento, soprattutto quest’ultimo che condivide l’aspetto generale e l’habitat di abetaia. Le differenze possono essere individuate nella lamelle luride, grigiastre e nelle spore di dimensione maggiori di almeno 2 µm di Tricholoma luridum, rispetto alle specie del gruppo sejunctum. Bibliografia RIVA, A., 1988. Tricholoma (Fr.) Staude. Fungi Europæi. Vol. 3. RIVA, A., 2003. Tricholoma (Fr.) Staude Supplemento. Fungi Europaei. Vol. 3A. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti e Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Abruzzo; Settembre 2018; Legit Alessio Micucci; Foto e microscopia di Mario Iannotti. Microscopia Spore ellissoidali, 9,4-12,1 × 6,2-7,3 µm; Q = 1,4-1,7, Qm = 1,5, con apicolo poco pronunciato, alcune con grossa guttula centrale. Osservazioni in Rosso Congo a 1000×. Basidi monosporici, bisporici e tetrasporici, banali, con sterigmi lunghi e robusti, soprattutto i monosporici, senza GAF alla base dei basidioli. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. -
Tricholoma lascivum (Fr.: Fr.) Gillet 1874
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Tricholoma lascivum (Fr.: Fr.) Gillet 1874
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Tricholoma lascivum (Fr.: Fr.) Gillet 1874 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Foto e Descrizioni Spesso confuso con Tricholoma album o Tricholoma pseudoalbum, può essere agevolmente differenziato dalle colorazioni pileiche che si presentano sin da subito con sfumature nocciola fino ad ocra-brunastro carico. Importante è soprattutto l'odore che può sicuramente essere definito "non sgradevole" con base farinacea, aromatica-dolce. Le lamelle sono inizialmente bianche poi tendono al rosato. La carne ha un sapore amarescente-piccante. Regione Lazio; Novembre 2006; Foto di Mauro Cittadini. -
Tricholoma josserandii Bon 1975
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Tricholoma josserandii Bon; Regione Liguria; Ottobre 2014; Foto di Marco Barbanera. -
Tricholoma josserandii Bon 1975
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Tricholoma josserandii Bon; Regione Liguria; Novembre 2010; Foto di Massimo Biraghi.
