Vai al contenuto

Archivio Micologico

Soci AMINT CSM
  • Numero contenuti

    15656
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Russula velutipes Velen. 1920 Tassonomia Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sezione Lilaceinae Subsezione Roseinae Sinonimi Russula rosea Quél. 1886 Russula aurora Krombholz 1845 Etimologia Dal latino russŭlus = rossiccio, rossastro, rosso, per il colore che in genere assumono i cappelli dei basidiomi appartenenti a tale genere. Dal latino velutipes = piede di velluto; dal latino velatus = velato, vellutato e pes = piede. Cappello 5-10 cm, all'inizio convesso poi appianato ed infine un po' depresso al centro; la cuticola è liscia, asportabile fino alla metà del raggio, di colore rosa tenue, delicato e di norma decolorata al centro ove assume una tinta biancastro-ocracea; può assumere colorazioni rosa o rosse più intense ma sempre con tendenza a decolorarsi al centro; talvolta si presenta in alcuni punti con macchioline color ruggine. Il bordo è tipicamente sottile, talvolta irregolare e di solito leggermente scanalato soprattutto a completa maturazione. Imenoforo Lamelle abbastanza fitte, sottili, leggermente intervenate sul fondo, adnate o un poco decorrenti. Di norma poco fragili, sono spesso biforcate sia al gambo, lungo il filo o al bordo del cappello. Il colore è prima biancastro, poi leggermente giallino. Filo intero e concolore. Gambo Cilindrico o leggermente ricurvo, clavato ma anche appuntito in basso, bianco con macchie rugginose alla base; di solito non presenta sfumature rosa-giallastre. Di consistenza tipicamente fragile, ha la superficie rugolosa con la parte alta più o meno pruinosa, l'interno è invece pieno e poi farcito. Carne All'inizio soda e compatta poi decisamente molle, bianca con tendenza ad ingiallire. Odore leggero, misto tra il fruttato e quello tipico di Scleroderma. Sapore mite in ogni sua parte. Reazioni macrochimiche: - rosa al Solfato ferroso FeSO4; - subnulla poi lentamente positiva con la Tintura di Guaiaco; - rosso scarlatto alla Sulfovanillina (soprattutto nel secco); - giallastra all'Idrossido di potassio (KOH). Habitat Russula abbastanza comune che cresce in gruppi di pochi esemplari dalla tarda primavera all'autunno nei boschi di Faggio, Carpino e Castagno dell'Appenino centrale; vegeta anche nella zona subalpina sotto Nocciolo, Tiglio e più raramente sotto Abete Rosso e Pino Silvestre. Microscopia Sporata biancastra. Spore 5,9-8,1 × 5-6,8 µm; Qm = 1,2; subglobose-ovoidali, verrucose-reticolate. Basidi banali, clavati, tetrasportici e bisporici. Cistidi affusolati, talvolta appendicolati. Cuticola formata nello strato inferiore da grosse ife ampollacee larghe fino a 30 µm; epicutis sovrastante formata da peli corti e cilindrici, settati, larghi 2,5-5 µm, più o meno ramificati e ottusi alla sommità. Commestibilità e tossicità Commestibile di scarsa qualità. Specie simili Russula lepidicolor Romagn., sempre appartenente al gruppo delle Roseinae, è una Russula rara, più compatta, la quale si differenzia per avere la cuticola dai cromatismi più scuri, adnata (ovvero non separabile dalla carne del cappello) e per la diversa struttura dell'epicutis; Russula minutula Velen., anch'essa del gruppo delle Roseinae, si differenzia per le piccole dimensioni del carpoforo, per l'odore più intenso di Scleroderma o rosmarino secondo alcuni autori e per il gambo spesso sfumato di rosa; Russula nobilis Velen. = Russula mairei Singer, può avere il cappello con analoghi cromatismi ma si differenzia per l'acredine della carne; Russula luteotacta Rea, la quale ha anch'essa la tendenza a decolorarsi al centro e la sporata bianca, si differenzia per il colore del cappello dai cromatismi più accesi, per il vistoso ingiallimento della carne e per la sua forte acredine. Osservazioni Trattasi di una Russula dai colori tenui e delicati la quale ama crescere nei mesi di giugno, luglio e agosto principalmente nei boschi di latifoglia. Più rara la fruttificazione nel periodo autunnale e nei boschi di conifere. Si evidenzia che le Russula appartenenti alla Subsezione Roseinae hanno tutte una reazione rosso scarlatto o rosso Ribes brillante alla Sulfovanillina, in particolar modo nei campioni essiccati. Bibliografia SARNARI, M., Ristampa Giugno 2007. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Primo. Trento: Ed. AMB. SARNARI, M., 2005. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Secondo. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Stefano Rocchi - Revisionata da Tomaso Lezzi. Regione Umbria, Sterpare di Sellano (PG); Giugno 2015; Foto e Microscopia di Stefano Rocchi. Esemplari rivenuti in bosco di Castagno. L'iniziale reazione subnulla alla Tintura di Guaiaco. Sopra la seguente lenta reazione alla Tintura di Guaiaco e sotto la reazione rosa all'FeSO4. La reazione giallastra all'Idrossido di potassio (KOH). La reazione rosso scarlatto (nel campione essiccato) alla Sulfovanillina. Spore 5,9-8,1 × 5-6,8 µm; Qm = 1,2; subglobose-ovoidali, verrucose-reticolate. Spore da sporata 1000× in Melzer. Spore 5,9-8,1 × 5-6,8 µm; Qm = 1,2; subglobose-ovoidali, verrucose-reticolate. Spore da sporata 1000× in Melzer seguito da lavaggio con Cloralio Idrato. Basidi banali, clavati, tetrasportici e bisporici. 1000× in Rosso Congo. Cistidi affusolati, talvolta appendicolati. 1000× in Rosso Congo. Cuticola formata nello strato inferiore da grosse ife ampollacee larghe fino a 30 µm. 400× in Rosso Congo. Epicutis sovrastante formata da peli corti e cilindrici, settati, larghi 2,5-5 µm, più o meno ramificati e ottusi alla sommità. 400× in Rosso Congo. Epicutis sovrastante formata da peli corti e cilindrici, settati, larghi 2,5-5 µm, più o meno ramificati e ottusi alla sommità. 1000× in Rosso Congo.
  2. Russula aurea Pers.; Regione Emilia Romagna; Luglio 2014; Foto di Massimo Biraghi.
  3. Russula aurea Pers.; Regione Emilia Romagna; Luglio 2014; Foto di Gianluigi Boerio.
  4. Russula aurea Pers.; Regione Umbria; Novembre 2013; Foto di Mario Iannotti. Particolare del filo della lamella colorato di giallo intenso.
  5. Russula aurea Pers.; Regione Umbria; Luglio 2013; Foto di Pietro Curti.
  6. Russula aurea Pers.; Regione Lombardia; Agosto 2013; Foto di Massimo Biraghi.
  7. Russula aurea Pers.; Regione Emilia Romagna, località Monte Nero; Luglio 2012; Foto di Tomaso Lezzi. Bosco di Faggio. Guaiaco.
  8. Russula aurea Pers.; Regione Piemonte; Luglio 2012; Foto di Roberto Cagnoli.
  9. Russula aurea Pers.; Regione Umbria; Settembre 2012; Foto di Mario Iannotti.
  10. Russula aurea Pers.; Regione Sardegna; Giugno 2012; Foto di Franco Sotgiu.
  11. Russula aurea Pers.; Regione Lazio; Ottobre 2012; Foto di Felice Di Palma.
  12. Russula aurea Pers.; Regione Toscana; Giugno 2009; Foto di Alessandro Francolini. Dal TUTTO FUNGHI pag. 464: “Buon commestibile, una delle migliori Russula in assoluto. Carne gustosa anche se non molto aromatica, delicata e tenera, quindi da cuocere a fuoco vivo, non in umido. I colori vivaci gialli e rossi con le diverse tonalità rendono questo fungo facilmente riconoscibile sul campo; tuttavia spesso si presenta senza le caratteristiche sfumature gialle oppure completamente giallo e in questo caso l’unico valido aiuto può ricavarsi dal sapore gradevole della carne.” Lamelle un po' forcate verso il gambo; filo lamellare intero e colorato di giallo-oro (carattere non sempre evidente). Primo piano del filo lamellare.
  13. Russula aurea Pers.; Regione Lombardia, Schilpario; Agosto 2010; Foto di Massimo Mantovani.
  14. Russula aurea Pers.; Regione Lombardia; Luglio 2010; Foto di Gianluigi Boerio.
  15. Russula aurea Pers.; Regione Trentino; Luglio 2008; Foto di Franco Sotgiu.
  16. Russula aurea Pers.; Regione Sardegna; Novembre 2006; Foto di Franco Sotgiu.
  17. Russula aurea Pers.; Regione Trentino; Luglio 2005; Foto di Federico Calledda.
  18. Russula aurea Pers.; Regione Lombardia; Foto di Emilio Pini.
  19. Russula aurea Pers. 1796 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sezione Polychromae Sottosezione Auratinae Nome italiano Colombina dorata. Sinonimi Russula aurata (With.) Fr. 1838 Etimologia Dal latino "aureus" o "auratus" per il suo colore dorato. Cappello 4-9 cm di diametro, emisferico, poi aperto ed infine piano, a volte un po' concavo. Cuticola di aspetto lucido e brillante, separabile parzialmente e solo al margine, colorazioni pileiche di un bel colore rosso-arancio, rosso vivo o rosso cuoio, con tonalità e zone giallo oro o giallo limone, a volte interamente giallastra, di rado di colore omogeneo, decolorante in maturità. Margine liscio, leggermente solcato nel senso delle lamelle solo a completa maturazione. Lamelle Lamelle adnate, mediamente fitte, generalmente forcate al gambo, larghe, di colore bianco-crema, poi giallo limone o giallo dorato, tendono ad assestarsi su toni ocra-giallastri in vecchiaia. Filo caratteristicamente di un bel giallo dorato o giallo intenso, non sempre evidente. Gambo 3,5-8 × 1,5-3 cm, cilindriforme con base arrotondata o leggermente ingrossata, molto spesso irregolare, sodo nei giovani esemplari, pieno, poi farcito e cavernoso, rugoso, biancastro con sfumature giallognole soprattutto verso il piede. Carne Soda nel giovane, ma fragile e friabile nell'adulto, bianca, giallastra sotto la cuticola. Odore non caratteristico, sapore dolciastro, grato. Habitat Comune dalla primavera all'estate nei luoghi umidi dei boschi di latifoglie occasionalmente anche sotto conifere. Microscopia Spore 7,5-9 × 6,5-7,5 µm, arrotondate, ocra-giallastro chiaro in massa. Commestibilità e Tossicità Ottimo commestibile, una delle migliori Russula in assoluto. Carne gustosa anche se non molto aromatica, delicata e tenera, quindi da cuocere a fuoco vivo, non in umido. Osservazioni I colori vivaci gialli e rossi con le diverse tonalità rendono Russula aurea facilmente riconoscibile sul campo, tuttavia spesso si presenta senza le caratteristiche sfumature gialle oppure completamente gialla ed in questo caso l'unico valido aiuto può ricavarsi dal sapore gradevole della carne. Specie simili Russula melliolens presenta un cappello rosso vivo o rosso-porpora o anche roseo carico, le lamelle ingiallenti o macchiate di ocra a maturazione, gambo biancastro, raramente anche con sfumature rosate, carne bianca con sfumature irregolari brunastre ed inconfondibile odore di miele riscontrabile negli esemplari adulti, commestibile, cresce sotto le latifoglie. Russula vinosa = Russula obscura, ha il cappello rosso cupo, rosso-violaceo o rosso vino, assenza di toni giallastri ed ha la carne ed il tagliente delle lamelle fortemente ingrigenti, cresce su terreno umido sotto le conifere.Russua lundellii si riconosce per la crescita esclusiva sotto Betulla e per il sapore acre; Russula maculata per la crescita sotto Quercus, carne molto acre ed odore fruttato-mielato. Curiosità Non sono infrequenti da parte dei neofiti confusioni con Amanita caesarea: la presenza di residui velari sul cappello e di una volva ben evidente alla base del gambo agevolano il raccoglitore nella determinazione. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Toscana; Foto di Pietro Curti.
  20. Russula atrorubens Quél.; Regione Lombardia; Ottobre 2011; Foto di Massimo Biraghi.
  21. Russula atrorubens Quél.; Continente Europa; Agosto 2008; Foto e commento di Federico Calledda. Colorazioni non tipicissime nel ritrovamento di questa specie non proprio comunissima. Tuttavia la sporata bianca, la reazione intensa al guaiaco, il sapore acre, l'habitat di crescita e la morfologia sporale non lasciano dubbi.
  22. Russula atrorubens Quél. 1898 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Regione Trentino; Luglio 2005; Foto di Emilio Pini.
  23. Russula atropurpurea (Krombholz) Britzelmayr; Regione Lombardia, loc. Dazio (So); Luglio 2014; Foto di Marco Barbanera. Sotto Castagno e Betulla.
  24. Russula atropurpurea (Krombholz) Britzelmayr; Regione Lombardia; Ottobre 2013; Foto di Massimo Biraghi.
  25. Russula atropurpurea (Krombholz) Britzelmayr; Regione Piemonte; Ottobre 2012; Foto di Gianluigi Boerio. Dalla bella livrea e con carne che tende ad un forte ingrigimento anche durante l'essicazione.
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Termini d'uso Informativa sulla riservatezza