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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Emilia Romagna, Val Nure. Ottobre 2010. Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento sotto Fagus Sylvatica.
  2. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2009. Foto e commento di Massimo Biraghi. Reazione rosso carminio sul pileo con KOH.
  3. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Abruzzo. Settembre 2008. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Dalla faggeta di Marsia un Phlegmacium della sez. Xanthophylli, con bulbo marginato e lamelle giallastre.
  4. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry 1989 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Clade /callochrous Sinonimi Phlegmacium elegantissimum M.M. Moser 1953 Cortinarius cedretorum subsp. elegantissimus Brandrud & Melot 1989 Calonarius elegantissimus (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Calabria. Ottobre 2005. Foto di Antonio Lupo, descrizione di Luca Mistè. Cappello vischioso (a meno di tempo secco), cm 6-12, da convesso quasi emisferico con margine involuto nel giovane fino a piano-convesso nell'adulto, di colore giallo-zolfo con centro progressivamente bruno-arancio con picchiettature ruggini. Reazione rossastra al KOH. Lamelle nel giovane gialle con riflessi verdastri, a maturità bruno-ruggine. Gambo 6-10 cm, giallo, cilindrico con un consistente bulbo marginato alla base. Carne giallo-pallido più chiara verso l'interno, odore particolare ma abbastanza gradevole, sapore dolce. Cresce sotto latifoglia, in particolare Faggio.
  5. Cortinarius elegantior (Fr.) Fr. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia autonoma di Trento). Settembre 2006. Foto di Massimo Biraghi.
  6. Cortinarius elegantior (Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Sezione Fulvi Sottosezione Elegantiores Clade /callochrous Sinonimi Calonarius elegantior (Fr.) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius quercus-ilicis (Chevassut & Rob. Henry) Brandrud & Melot = Cortinarius quercilicis (Chevassut & Rob. Henry) Brandrud & Melot = Calonarius quercilicis (Chevassut & Rob. Henry) Melot 2022, è specie a sé stante e separata per la crescita in ambiente xerofilo e per la dimensione minore delle spore. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, località Val Maggiore, Endine Gaiano. Novembre 2011. Foto, microscopia di Massimo Biraghi. Specie dalle dimensioni importanti e dalle colorazioni pileiche fulvo-aranciate, con crescita sia nei boschi di latifoglia, in particolare sotto Quercia e Castagno che in quelli di conifera. Il cappello può raggiungere i 15 cm di diametro, di color gialo-ocra, ocra, fulvo, con macchie bruno-rossastre disposte in modo irregolare, lamelle giallognole, poi concolori al cappello, infine color ruggine a maturazione, gambo sodo, robusto, pieno e terminante in un bulbo a trottola, carne giallastra, odore e sapore rafanoidi. Reazione nulla o appena brunastra con KOH sul cappello, debolmente rosa alla base del bulbo. Spore 10-12(13) × 6-7(8) µm, Qm 1,70, da lungamente agmidaliformi a citriformi, verruche ben definite. Ritrovamento in bosco collinare di Castagno, Quercia, Carpino. Spore 10-12(13) × 6-7(8) µm, Qm 1,70, da lungamente agmidaliformi a citriformi, verruche ben eccentuate.
  7. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Umbria. Ottobre 2013. Foto e descrizione di Mario Iannotti. Cortinarius molto comune nelle quercete xerofile dell’Italia centrale, i caratteri distintivi sono: cappello con tonalità che vanno dal color miele fino all’ocra-brunastro, margine sottile tinto di violetto, molto glutinoso, la superficie è solcata da evidenti scanalature, quasi una plissettatura che si estende fino a metà del cappello. Le lamelle sono adnate, alte, abbastanza fitte, di colore ocraceo a maturità, con il filo irregolare, di colore biancastro. Il gambo è cilindrico, un po’ radicante, attenuato all’apice ed alla base, nella parte superiore è biancastro con nette striature mentre nella parte centrale ed in basso è sfumato di violetto e decorato da resti velari biancastri, anuliformi. Carne biancastra con odore mielato. Particolare del gambo, nella parte superiore è biancastro con nette striature mentre nella parte centrale ed in basso è sfumato di violetto, lamelle di colore ocraceo a maturità, con il filo irregolare, di colore biancastro. Particolare del cappello con tonalità che vanno dal color miele fino all’ocra-brunastro, margine sottile tinto di violetto, molto glutinoso, la superficie è solcata da evidenti scanalature, quasi una plissettatura che si estende fino a metà dello stesso.
  8. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Sardegna. Dicembre 2009. Foto di Franco Sotgiu.
  9. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Sardegna. Novembre 2008. Foto di Federico Calledda.
  10. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Lazio, Pineta di Castelfusano. Gennaio 2006. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Un esemplare piccolo ma adulto, riconoscibile per il cappello rugoso, le lamelle col filo bianco e la superfice venata.
  11. Cortinarius elatior s.l. Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Defibulati M.M. Moser Clade /elatior Note tassonomiche KUYPER et al. (2024) Considerano il nome Cortinarius elatior legittimo, perché Fries nel 1838 escluse il riferimento all'illustrazione di Agaricus elatus di Batsch (Elench. Fung., Cont. 2: 11. 1789), un nome sancito (Syst. mycol. 1: 248. 1821). Fries (Epicrisis: 274. 1838) riconobbe successivamente che Agaricus elatus, come descritto da Batsch, apparteneva probabilmente al genere Hebeloma, mentre l'interpretazione (errata) di Persoon (Syn. meth. Fung.: 332. 1801) si riferiva a una specie di Cortinarius, come si può dedurre dai commenti di Fries ("una descrizione molto chiara rende superflua ogni interpretazione errata [del nome]"). Due specie presenti in Scandinavia (Cortinarius castaneolens e Cortinarius pseudocollinitus) competono per l'applicazione del nome Cortinarius elatior. In assenza di neotipificazione del nome con materiale proveniente dalla Svezia, gli autori hanno deciso di non applicare il nome Cortinarius elatior, ma di mantenerlo come nome collettivo con cui possono essere registrate vecchie segnalazioni provenienti dai Paesi Bassi e dalle Fiandre. In questo senso ampio, Cortinarius elatior è ancora abbastanza comune nei Paesi Bassi, ma è classificato come Minacciato; nelle Fiandre è comune, soprattutto nella parte orientale. CALLEDDA et al. (2021) confermano la situazione tassonomica complicata di questa specie, descrivendo in proposito opinioni diverse di diversi autori. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lazio. Gennaio 2022. Foto di Tomaso Lezzi. Cappello vischioso cm 5-11, carnoso, inizialmente conico-campanulato fino a spianarsi progressivamente, spesso con largo umbone centrale, di colore variabile dal giallo-ocra al bruno-fulvo e allora con umbone più chiaro. Il cappello è scanalato da metà raggio fino al margine. Lamelle intervenose grigio-crema nel giovane. Gambo cm 8-13 slanciato, vischioso, fusiforme, di color bianco-violaceo decorato nella metà inferiore da ghirlande squamose. Carne bianco-ocracea con leggero odore di miele, sapore dolce. Comune nei boschi di latifoglie (Faggio, Quercia). Particolare del cappello rugoso radialmente. Spore (11,2) 12,8-16,0 (17,5) × (8,0) 8,6-10,3 (11,3) µm; Q = (1,3) 1,4-1,6 (1,8); N = 38; Media = 14,2 × 9,4 µm; Qm = 1,5; verrucose. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  12. Cortinarius urbicus (Fr. : Fr.) Fr. Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Urbici Liimat. et al. Clade /urbicus Sinonimi Cortinarius diosmus Kühner 1955 Cortinarius diosmoides Rob. Henry 1989 Cortinarius alsomatii Rob. Henry 1992 Cortinarius argillaceosericeus Kytöv., Niskanen & Liimat. 2015 - nom. inval. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Umbria. Novembre 2005. Foto e descrizione di Michelangelo Nitti. Cappello emisferico-campanulato con margine involuto, di colore biancastro per un velo tenace, poi convesso con umbone ottuso e margine eccedente, talvolta appendicolato, di colore ocraceo-argenteo. Lamelle argilla chiaro, con filo seghettato. Gambo robusto, cilindrico, slargato alla base, fibrilloso per il velo, concolore al cappello nel giovane, poi leggermente brunastro. Carne bunastra nel cappello, da bianca ad ocra chiaro altrove, odore di ravanello; con KOH reazione subnulla. Comune in boschi di conifere e latifoglie. Particolare della cuticola del cappello.
  13. Cortinarius dionysae Rob. Henry 1933 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Amoenolentes Brardrud & Melot Clade /amoenolens Sinonimi Phlegmacium dionysae (Rob. Henry) M.M. Moser 1960 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Toscana. Novembre 2008. Foto di Federico Calledda. Questo Cortinarius di media taglia risulta essere ubiquitario nei boschi di conifera e di latifoglia. Questa raccolta, effettuata a pochi metri dal mare tra Leccio e Cerro, mostra colorazioni verdastre piuttosto diffuse e un velo generale stranamente membranoso, tanto da lasciare placche sul pileo e una pseudovolva basale. L'odore forte di farina separa nettamente questo taxa dalle specie vicine e rende agevole la sua determinazione anche durante la raccolta.
  14. Cortinarius dibaphus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Cortinarius nemorosus Rob. Henry 1936 Cortinarius juxtadibaphus Rob. Henry 1983 Cortinarius dibaphus var. bresadolae (M.M. Moser) Quadr. 1985 Calonarius juxtadibaphus (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Carne Amara. Anche altri Cortinarius, sottogenere Phlegmacium, hanno carna amara: ad esempio Cortinarius anserinus, e in particolare Cortinarius infractus con carne e cuticola fortemente amare. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Umbria. Ottobre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato sotto conifera, probabile Abies cephalonica. Cappello viola-rosa nei giovani, poi ocra con bordo rosa-viola, poi completamente ocra negli esemplari maturi, con placche di velo bianco; lamelle grigie leggermente violette nei giovani, filo delle lamelle chiaro; gambo violetto nei giovani, poi ocra, con base bulbosa più o meno marginata, viola con resti di velo biancastro alla base; carne bianca all'interno, violetta vicino alla cuticola e alla corteccia del gambo, bianco-giallastra negli esemplari maturi. KOH neutro sul cappello e sul bulbo, ma rosa fluorescente su tutta la carne. Spore amigdaloidi, citriformi, verrucose, lunghe fino a 13,5 µm; cheilocistidi clavati. Cappello rosa-viola nei giovani, poi ocra con bordo rosa-viola, poi completamente ocra negli esemplari maturi, con resti di velo bianco. Lamelle grigie leggermente violette nei giovani, filo delle lamelle chiaro; gambo violetto nei giovani, poi ocra, con base bulbosa più o meno marginata, viola con resti di velo biancastro alla base. Carne bianca all'interno, viola vicino alla cuticola e alla corteccia del gambo, bianco-giallastra negli esemplari maturi. KOH neutro sul cappello e sul bulbo, ma rosa fluorescente su tutta la carne. Spore amigdaloidi, citriformi, verrucose, lunghe fino a 13,5 µm; cheilocistidi clavati. Osservazione in Rosso Congo a 400×.
  15. Cortinarius delibutus Fr. Svizzera. Settembre 2014. Foto di Roberto Cagnoli. Spore da subglobose a sferiche 7,5-8,5 × 6,5-7,5; finemente verrucose.
  16. Cortinarius delibutus Fr. Svizzera. Agosto 2007. Foto di Federico Calledda.
  17. Cortinarius delibutus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Delibuti (Fr.) Henn. Clade /delibutus Sinonimi Cortinarius illibatus Fr. 1838 Cortinarius subdelibutus P.D. Orton 1983 NON Cortinarius subdelibutus Hongo 1958 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino. Agosto 2006. Foto di Pietro Curti. descrizione di Luca Mistè. Cappello vischioso, anche se meno con tempo secco, cm 3-8 cm, da emisferico a piano-convesso a maturità, con centro a volte depresso, di color giallo-ocra uniforme. Lamelle nel giovane grigio-viola, progressivamente ruggine con la maturazione delle spore. Gambo 5-9 cm, vischioso, con base clavata, bianco, con toni violacei, tende progressivamente a presentare screziature giallastre. Carne biancastra, inodore, sapore dolce. Habitat prevalente montano sotto latifoglia (Faggio e Betulla) ma anche Abete rosso.
  18. Cortinarius pseudoarcuatorum Rob. Henry 1986 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Cortinarius delaportei Rob. Henry 1988 Cortinarius lemanicus A. Favre & Vialard 2000 Phlegmacium delaportei (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Phlegmacium lemanicum (A. Favre & Vialard) Niskanen & Liimat. 2022 Cortinarius serratophyllus Rob. Henry nom. inval. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius arcuatorum Rob. Henry, è specie molto vicina, si differenzia per avere lamelle con tinte violette, specie verso l'orlo del cappello, la reazione rosso porpora con KOH Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, loc. Spirano, Bosco dei Fontanili. Novembre 2011. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cortinarius delaportei dal punto di vista macromorfologico somiglia ad un Hebeloma del gruppo Crustuliniforme, ha il pileo color crosta di pane, più scuro verso il centro, con presenza di guttule simili a quelle di alcuni Hebeloma, che gli conferiscono un aspetto brillante, un poco viscoso, specie con tempo umido. Le lamelle sono di color bianco-argilla, a volte presentano lievi sfumature violette visibili soltanto nei giovani esemplari, e si assestano su toni argilla-ocra a maturazione, filo più chiaro delle lamelle. Il gambo è cilindrico, e termina con un bulbo a "cipollotto", abbastanza robusto, biancastro con sfumature violacee evidenti, odore subrafanoide, sapore di erba bagnata, non amarescente, reazione subnulla al KOH sul cappello e reazione nulla sulla carne. Spore 10-12 × 5-6,5 µm, citriformi, con verruche ben delineate. Basidi banali, tetrasporici. Pileipellis composta da ife strette con pigmento incrostante e intracellulare. Ritrovamento sotto Quercus robur e Popupus alba. Reazione con KOH. Spore 10-12 × 5-6,5 µm, citriformi, con verruche ben delineate. Pileipellis con ife strette e con pigmento incrostante. Pigmento intracellulare.
  19. Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Lombardia. Ottobre 2014. Foto, microscopia di Massimo Biraghi. Specie di piccole dimensioni (1,5-2,5 cm) colorazioni pileiche frigio fumo con centro brunastro con abbondanti resti di velo. Lamelle abbastanza large e moderamente spaziate, intercalate da lamellule, grigio ocra con riflessi lilacini in gioventù, infine bruno-fulve a maturazione, sporata bruno-rossastra; Gambo cilindrico di colore di fondo grigiastro, brunastro verso la base e talvolta con tinte violacee all'apice. Spore subamigdaliformi 7-8,5 ×4-5 µm in media. Sotto Salice e Pioppo bianco. Prima raccolta. Seconda raccolta. Spore. Osservazione a 1000×.
  20. Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki 1835 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Castanei Moënne-Locc. & Reumeaux Clade /decipiens Sinonimi Cortinarius pulchripes J. Favre 1948 Cortinarius albonigrellus J. Favre 1955 Cortinarius albonigrellus Kühner 1955 Cortinarius dumetorum J. Favre 1960 Cortinarius decipiens var. graveolens Bon 1975 Cortinarius contrarius J. Geesink 1976 Cortinarius carminipes Moënne-Locc. & Reumaux 1988 Cortinarius erythrinellus Reumaux 1988 Cortinarius robertii Moënne-Locc. & Reumaux 1988 Cortinarius sertipes f. contrarius (J. Geesink) A. Ortega & Mahiques 1995 Cortinarius decipiens var. atrocaeruleus (M.M. Moser) H. Lindstr. 1998 Cortinarius argumentosus Moënne-Locc. & Reumaux 2000 Cortinarius anthracinoides Rob. Henry 2001 Cortinarius bonii Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius decipiens f. saliceticola Reumaux & Carteret [as Cortinarius decipiens var. saliceticolus] 2001 Cortinarius dunensis A. de Haan, Lenaerts & Volders 2001 Cortinarius fallaciosus Bidaud 2001 Cortinarius falsosus Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius griseophyllus Reumaux 2001 Cortinarius griseovioleipes Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius kunicensis var. caespitosus Moënne-Locc. 2001 Cortinarius recedens Fr. ex Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius subodoratus Bidaud 2001 Cortinarius atrocaeruleus Kuhn-Fink & Peintner 2003 Cortinarius insignitus Reumaux 2004 Cortinarius maculatophyllus Bidaud 2012 Cortinarius subdecipiens Gelderblom & Volders 2013 Cortinarius cistocastaneus Armada & Bellanger 2023 Cortinarius dryadophilus Armada, Bellanger & P.-A. Moreau 2023 Cortinarius rufomyrrheus Eyssart., Sleiman & Bellanger 2023 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Marzo 2007. Foto di Massimo Biraghi.
  21. Cortinarius damascenus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Duracini Serie Damascenus Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Le specie più vicine nella serie Damascenus sono: Cortinarius contractus R. Henry e Cortinarius Phaeophyllus Karst., entrambi si distinguono per le spore più grandi, oltre i 10 µm, e per il filo delle lamelle evidentemente denticolato. Cortinarius saturninus (Fr.) Fr. = Cortinarius cohabitans Karst., quando presenta esemplari lussureggianti e gregari potrebbe creare confusione, ma le lamelle viola-brunastre, il gambo violaceo più evidente alla base del gambo, la superficie del cappello sericea e l'habitat preferenziale di Populus spp. e Salix spp. ne permettono un’agevole distinzione anche sul campo. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, Alzate Brianza (CO). Novembre 2014. Foto, microscopia di Massimo Biraghi. Nel Sottogenere Telamonia le specie con gambo biancastro, spesso fusiforme-ventricoso e più o meno radicante vengono inserite nella sezione Duracini. In questa sezione con gambo cespitoso, cappello igrofano, resti velari sul pileo o margine dello stesso biancastri e spore di medie dimensioni troviamo Cortinarius damascenus. In prossimità di Castanea sativa. Spore amigdaliformi-subelissoidali; 60 misurazioni. N° Long. Larg. Q Moy 8,19 4,29 1,93 Min 7,00 3,36 1,51 Max 9,44 5,21 2,27 Media 8,11 4,35 1,98 N° Long. Larg. Q Moy 8,18 4,04 2,03 Min 7,07 3,56 1,81 Max 8,75 4,38 2,24 Media 8,24 4,05 2,03 Osservazione in acqua, a 400×. Osservazione a 1000×.
  22. Cortinarius cyanites Fr. Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Faggio. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi.
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