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Lepiota lilacea Bres. 1892
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Lepiota lilacea Bresadola; Regione Lazio, Roma, Villa Pamphili; Novembre 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Lepiota caratterizzata dal cappello con la zona discale ben differenziata e squame scure su fondo chiaro, gambo con un anello ben definito, con la faccia inferiore scura, concolore alle squame del cappello; odore simile a quello di Lepiota cristata, più leggero e aromatico. Microscopicamente presentra la cuticola con un imenoderma di cellule clavate; cheilocistidi clavati; spore ellissoidali, piccole, misure rilevate: 4,5-5,8 × 2,6-3,3 µm; Qm = 1,7. Particolare dell'anello con la faccia inferiore scura, concolore alle squame del cappello. Foto di Mauro Cittadini. Microscopia, Foto di Tomaso Lezzi. Cheilocistidi clavati. Spore ellissoidali, piccole, misure rilevate: 4,5-5,8 × 2,6-3,3 µm; Qm = 1,7. -
Lepiota lilacea Bres. 1892
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Lepiota lilacea Bresadola; Regione Lombardia; Ottobre 2010; Foto di Massimo Biraghi. -
Lepiota lilacea Bres. 1892
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Lepiota lilacea Bresadola, Regione Lombardia; Settembre 2009; Foto di Massimo Biraghi. -
Lepiota lilacea Bres. 1892
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Lepiota lilacea Bres. 1892
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Lepiota lilacea Bresadola, Regione Lombardia, Parco dell'Itala; Luglio 2005; Foto e commento di Massimo Biraghi. Ai margini di un sentiero erboso piccola Lepiota della sezione cristate riconoscibile dalle specie vicine per la presenza di rizoidi basali. Particolare. -
Lepiota lilacea Bres. 1892
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Lepiota lilacea Bres. 1892 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Tribù Lepioteae Genere Lepiota (Persoon) Gray Sottogenere Paralepiotula M. Bon (cuticola un imeniderma, spore piccole) Sezione Lilaceae M. Bon (cuticola liscia, non vellutata, spore binucleate) Sinonimi Lepiota lilacea var. lilacea Bres. 1892 Lepiota lilacea f. lilacea Bres. 1892 Lepiota lilacea var. pallida Bon, Migl. & Cherubini 1989 Lepiota lilacea f. pallida Migl. & Cleric. 1989 Lepiota lilacea f. micropholoides Migl. & Coccia 1992 Lepiota lilacea f. zondercystiden Kelderman 1994 Lepiota lilacea f. pallida (Bon, Migl. & Cherubini) Migl. 2000 Etimologia Lepiota = orecchio squamoso; dal greco lepis = squama e oûs, otós = orecchio; e dal latino latino moderno scientifico lilaceus = lillacino, per il colore lillacino. Cappello Cappello con umbone basso e ottuso, con centro da viola scuro a ocra rosato, cuticola frammentata in squamette che si diradano dal centro verso il bordo del cappello, con una demarcazione più o meno ben delimitata tra la calotta discale più scura e la parte esterna. In quella che veniva definita come Lepiota lilacea var. pallida Bon, Migl. & Cherubini 1989 il cappello appare interamente di colore ocra chiaro, rosa. Questa varietà è stata adesso riassorbita nella specie tipo Lepiota lilacea. Margine leggermente appendicolato. Imenoforo Lamelle libere bianche, con numerose lamellule. Sporata bianca. Gambo Gambo cilindrico, bianco, con anello ben definito, di colore bianco sulla superficie superiore, e scuro sulla superficie inferiore, elemento molto caratteristico e limitato a poche specie di Lepiota. Il gambo al tocco vira al bruno rossiccio. Carne Carne biancastra, ocracea. Odore simile a quello di Lepiota cristata, aromatico, floreale. Habitat Nei prati, nei giardini. Commestibilità e tossicità Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni. Microscopia Spore 2,6-3,6 × 3,5-5,2 µm; Q = 1,2-1,7; Qm = 1,5; ellissoidali, lisce, con apicolo evidente, non metacromatiche, non amiloidi, non destrinoidi. Pileipellis con struttura a imeniderma di ife clavate, o a profilo irregolare, a volte con lunghe appendici. Cheilocistidi clavati, a volte con leggere strozzature. GAF presenti in tutti i tessuti. Specie simili Poche Lepiota hanno l'anello ben definito e colorato di viola scuro sulla superficie inferiore, tra queste: Lepiota felina (Pers.) P. Karst., con cappello decorato da squame nerastre, anello bordato di grigio, odore di Pelargonium e habitat di conifera; Lepiota micropholis (Berk. & Broome) Sacc., con cappello decorato da squame nerastre, anello grigio, habitat di conifera; Lepiota pseudolilacea Huijsman, con anello bruno rossiccio, lanoso, non membranaceo. Note nomenclaturali Lepiota lilacea var. pallida Bon, Migl. & Cherubini 1989 presenta il cappello interamente di colore ocra chiaro, rosa. Questa varietà è stata adesso riassorbita nella specie tipo Lepiota lilacea. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. BON, M., 1999. Les Lepiotes. Flore Mycologique d’Europe. Vol. 3. Lille: Ed. Association d'Ecologie et de Mycologie. CANDUSSO, M., & LANZONI, G., 1990. Lepiota s.l. Fungi Europæi. Vol. 4. Libreria editrice Giovanna Biellla. Saronno. VELLINGA, E.C., 2001. Macrolepiota Sing., Leucocoprinus Pat., Leucoagaricus (Locq. ex) Sing., Lepiota (Pers.: Fr.) S.F. Gray, Cystolepiota Sing., Melanophyllum Velen. In: Noordeloos M.E., Kuyper T.W. & Vellinga E.C., Flora agaricina neerlandica, vol. 5: 64-162, Rotterdam. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Toscana (AR); Settembre 2018; Foto, descrizione e microscopia di Tomaso Lezzi. Lepiota lilacea var. pallida Bon, Migl. & Cherubini 1989 presenta il cappello interamente di colore ocra chiaro, rosato. Questa varietà è stata adesso riassorbita nella specie tipo Lepiota lilacea. Nelle foto seguenti si possono osservare degli esemplari con queste caratteristiche. Gambo cilindrico, bianco, con anello ben definito, di colore bianco sulla superficie superiore, e scuro sulla superficie inferiore, elemento molto caratteristico e limitato a poche specie di Lepiota. Il gambo al tocco vira al bruno rossiccio. Pileipellis con struttura a imeniderma di ife clavate, o a profilo irregolare, a volte con lunghe appendici. Osservazione 400×, in Rosso Congo. Cheilocistidi clavati, a volte con leggere strozzature. Osservazione 400×, in Rosso Congo. Cheilocistidi clavati e spore 2,6-3,6 × 3,5-5,2 µm; Q = 1,2-1,7; Qm = 1,5; ellissoidali, lisce, con apicolo evidente, non metacromatiche, non amiloidi, non destrinoidi. Osservazione 1000×, in Rosso Congo. Spore 2,6-3,6 × 3,5-5,2 µm; Q = 1,2-1,7; Qm = 1,5; ellissoidali, lisce, con apicolo evidente, non metacromatiche, non amiloidi, non destrinoidi. Osservazione 1000×, in Blu di Cresile. -
Lepiota kuehneri Huijsman ex Hora. 1943
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Lepiota kuehneri Huijsman ex Hora. 1943 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Foto e Descrizioni Abbondante raccolta di splendidi esemplari, piuttosto carnosi, fino a 5÷6 cm, cresciuti fra detriti e calcinacci ai margini del sentiero: - Cappello nel giovane quasi liscio, bruno rossastro, poi erompente in un una squamettatura evidente, fino al margine, contrastante con il colore bianco della superficie pileica. - Lamelle bianche, libere. - Gambo lungo, piuttosto robusto, fortemente lanoso (come L. fuscovinacea) bianco, rossastro al tocco, - Carne, debole odore sgradevole, ma non di L. cristata. - Spore ovoidali, 6-7 x 3-4 micron. Commestibilità e Tossicità Velenoso mortale. Fino a non molto tempo fa era descritto e considerato, nei vari testi divulgativi a larga distribuzione, fungo con proprietà tossiche. Recentemente studi approfonditi hanno evidenziato la presenza di amatossine sia in Lepiota kuehneri, sia in specie strettamente vicine tra le quali: Lepiota helveola Bres., Lepiota pseudohelveola Kühner, Lepiota josserandii Bon & Boiffard e altre dodici specie. Foto e descrizione di Mario Cervini. Gli stessi esemplari in habitat. -
Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940
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Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lazio; Dicembre 2010; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Raccolta effettuata nello stesso luogo e a pochi giorni di distanza dalla raccolta illustrata nel post precedente. "Habitat" di crescita, un antico muro in mattoni del 1600. Spore. -
Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940
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Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lazio; Dicembre 2010; Foto, descrizione e microscopia di Tomaso Lezzi. Campioni cresciuti sopra un muro trai resti degli aghi di Pino e il muschio. Cappello bianco coperto da fini squamette color rosso-mattone, soprattutto nei giovani esemplari; anello lanoso, bianco e colorato, abbastanza effimero, più evidente in alcuni campioni e sub-nullo in altri; lamelle bianche non macchiate, gambo bianco e rossiccio; odore aromatico gradevole, piuttosto intenso. Ife allungate della cuticola, non settate, senza ife corte alla base. GAF presenti nei tessuti profondi della cuticola. Spore ellissoidi, lisce, con apicolo evidente, dati rilevati su 36 misure: 6,3-8,5 × 3,4-4,5 µm; media 7,5-3,8; Q = 1,7-2,3; Qm 2. I campioni di ciascuna delle due raccolte effettuate a distanza di una settimana mostravano alcuni caratteri di L. josserandi e alcuni caratteri di L. subincarnata. Infatti alcuni autori come Christian Lange in Funga Nordica, con una accezione più moderna hanno riunito entrambe le specie sotto il nome prioritario di Lepiota subincarnata. Specie velenosa mortale! Particolare delle decorazioni del cappello. Particolare delle decorazini del cappello di un giovane esemplare. Particolare delle lamelle. Un particolare con il gambo e l'anello cotonoso colorato. Spore ellissoidi, lisce, con apicolo evidente, dati rilevati su 36 misure: 6,3-8,5 × 3,4-4,5 µm; media 7,5-3,8 µm; Q = 1,7-2,3; Qm = 2. Ife allungate della cuticola, non settate, senza ife corte alla base. GAF presenti nelle ife profonde della cuticola. -
Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940
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Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Umbria; Raduno Ottobre 2008; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Una specie trovata durante il raduno umbro-toscano, in un boschetto di Pseudotsuga. Capello colorato da disegni rosso mattone scuro, con disco fortemente colorato al centro e squamette concentriche che si diradano verso l'esterno; gambo bianco rossastro con anello rosso bruno; odore fruttato alcolico, forte; epicute con peli allungati senza ipocute, presenza di GAF; spore ellittiche, alcune faseoliformi, con parete spessa 5,2-8 × 3,1-4,4 µm; Q = 1,4-2,0 (60 misure). L'anello è piccolo, ma colorato e evidente. Per l'identificazione le prime cosa da controllare al microscopio in queste piccole Lepiota sono: 1) Osservare i peli dell'epicute: questi sono allungati, con GAF. Senza ipocute, cioè mancano i peli corti alla base dei peli lunghi. 2) controllare la forma e la misura delle spore: quelle osservate sono ellittiche, alcune con profilo a fagiolo, con Q<2 (Q=1,4-2,0). Questi dati ci portano alla Sezione Helveolae, Sottosezione Helveolinae, che secondo Bon comprende 3 specie: Lepiota helveola, con spore 8-10 × 4,5-5,5 µm, da escludere, perché le spore sono troppo grandi, e il disegno delle squamette sul cappello forma una stella. Lepiota subincarnata Neanche questa, perché ha odore leggero, zona anulare subnulla, spore più cilindriche cioè più allungate, disegno delle squamette sul cappello più distribuito e più chiaro, cheilocistidi clavati. Lepiota josserandii Ha odore forte, fruttato, alcolico, zona anulare ben definita, squamette concentriche, scure, che formano un disco ben definito al centro, cheilocistidi quasi assenti. Come nei campioni raccolti. Oggi Lepiota josserandii e Lepiota subincarnata sono considerati sinonimi, sotto il nome prioritario di Lepiota subincarnata. -
Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940
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Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lombardia, Bosco a Milano; Ottobre 2007; Foto di Federico Calledda. -
Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940
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Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lombardia, loc. aiuole cimitero Verdellino; Ottobre 2007; Foto di Massimo Biraghi. -
Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940
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Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lombardia; Novembre 2005; Foto di Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20051113-27) -
Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940
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Lepiota subincarnata J.E. Lange 1940 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Sinonimi Lepiota josserandii Bon & Boiffard 1974 Foto e Descrizioni Bon considera rilevanti nella sezione Helveolae tre caratteri: spore ellissoidali, con Q < 2, le ife della cuticola molto allungate e abbondanti, la presenza di GAF; mentre le spore di misura maggiore di 6 µm ci portano nella Sottosezione Helveolinae. Lepiota helveola ha spore più grandi, decorazione del cappello a stella e anello membranoso. Lepiota josserandi ha una zona anulare netta, odore forte, anello cotonoso, odore forte fruttato, cheilocistidi non evidenti, pigmento parietale dominante. Lepiota subincarnata ha zona anulare subnulla, gambo senza un limite anulare netto, odore subnullo, cheilocistidi clavati, pigmento misto. In tempi più recenti alcuni autori come Christian Lange in Funga Nordica, con una accezione più moderna hanno riunito Lepiota josserandii e Lepiota subincarnata sotto il nome prioritario di Lepiota subincarnata. Colorazioni pileiche ocra-rosa, queste ultime tinte più evidenti nei funghi giovani; la cuticola si lacera in scaglie appressate al centro che si diradano verso il margine, fondo biancastro. Gambo decorato da squamule concolori al cappello, bianco con sfumatura appena rosate all'apice, concolore al cappello nella parte restante, bruno in vecchiaia; odore leggero, fruttato. Commestibilità e Tossicità Velenoso mortale. Fino a non molto tempo fa era descritto e considerato, nei vari testi divulgativi a larga distribuzione, fungo con proprietà tossiche. Recentemente studi approfonditi hanno evidenziato la presenza di amatossine sia in Lepiota subincarnata, sia in specie strettamente vicine tra le quali: Lepiota helveola Bres., Lepiota pseudohelveola Kühner, Lepiota kuehneri Huijsman ex Hora e altre dodici specie. Regione Lombardia; Novembre 2008; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Microscopia Spore 6-7(8) × 3-4 (4,5) µm, basidi tetrasporici lunghi 15-20 µm con sterigmi di 5 µm, cheilocistidi rari o assenti, pileipellis con peli cilindrici-fusiformi, spesso flessuosi lunghi fino a 200-240 µm, non settati. Spore. Basidi. Cheilocistidi. Pileipellis e peli. GAF. -
Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss. 1990
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Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss.; Regione Liguria, Sassello, raduno AMINT; Ottobre 2012; Foto e commento di Maria Ligure. Habitat: bosco di Faggio a 600 m s.l.m., zona Naso di Gatto, Savona. Il gambo risulta cavo alla sezione e piegato ad angolo. -
Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss. 1990
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Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss.; Regione Liguria, Sassello, raduno AMINT; Ottobre 2012; Foto di Tomaso Lezzi. Lepiota appartenente al gruppo delle Fusisporae. La simile Lepiota clypeolaria ha il velo sul gambo fioccoso e bianco. Lepiota vetriosospora = Lepiota magnispora ha il velo sul gambo fioccoso e giallo, mentre Lepiota ignivolvata, ha il gambo con cercini dal filo arancio-ruggine. Quest'ultima specie ha anche la base del gambo che tende ad arrossare, ma solo dopo parecchie ore dalla raccolta. Particolare della decorazione del cappello. Particolare del gambo con cercini dal filo arancio-ruggine. -
Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss. 1990
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Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss.; Regione Sardegna; Dicembre 2006; Foto di Franco Sotgiu. -
Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss. 1990
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Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss.; Regione Abruzzo; Ottobre 2005; Foto di Tomaso Lezzi. Specie tipica per il bordo dell'anello più scuro, rossiccio. -
Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss. 1990
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Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss.; Regione Campania; Settembre 2005; Foto di Felice Di Palma. -
Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss. 1990
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Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. ex Joss. 1990 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Sinonimi Lepiota ignivolvata Bousset & Joss. 1948 [Nom. inval., Art. 39.1 (Melbourne)] Foto e Descrizioni Caratterizzata da taglia media e habitus relativamente tarchiato; l'anello, inclinato e sdoppiato è formato da cercini dal filo arancio-ruggine, che disegnano delle linee discontinue sul gambo; umbone ben definito e delimitato, dal colore ocra rossiccio. Una ulteriore conferma viene dall'arrossamento alla corrusione soprattutto alla base del gambo, questo arrossamento è tardivo, e può avvenire anche dopo un giorno dalla raccolta. Verificato su questi campioni, che sul campo non mostravano nessun segno di arrossamento e solo la mattina seguente avevano chiari segni di arrossamento. Le specie simili sono Lepiota clypeolaria (Bull. : Fr.) Kumm. con il gambo rivestito da fioccosità biancastre e Lepiota ventriosospora Reid, con il gambo rivestito da fioccosità giallastre. Quasi tutte le altre specie appartenenti al Genere Lepiota possiedono taglia decisamente inferiore e habitus più esile. Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni. Regione Umbria; Ottobre 2009; Foto e descrizione di Tomaso Lezzi. Sezione. -
Lepiota griseovirens Maire 1928
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Lepiota griseovirens Maire; Regione Lombardia; Novembre 2014; Foto di Marco Barbanera, microscopia di Angelo Mariani. Parco pubblico di Sesto San Giovanni (MI). Microscopia Spore 7-9 × 3,5-4,5 µm, speronate con base tronca. Cheilocistidi clavati o fusiformi. Epicute. GAFnell'epicute. -
Lepiota griseovirens Maire 1928
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Lepiota griseovirens Maire; Regione Umbria; Novembre 2013; Foto, descrizione di Tomaso Lezzi, microscopia di Tomaso Lezzi e Luigi Minciarelli. Crescita sotto Cupressus arizonica, cappello bruno bistro, con centro scuro, si notano tonalità bronzo-verdi specie negli esemplari adulti; lamelle biancastre; gambo biancastro nei giovani esemplari. La microscopia evidenzia stenospore, cioè spore a forma di proiettile, con apicolo evidente, laterale e una zona appiattita. La cuticola è formata da ife allungate, con un setto vicino alla base e da alcune ife più corte che non formano però un vero e proprio strato alla base. Bon (1999) lo definisce come "sous-couche douteuse". Questa specie appartiene al sottogenere Lepiotula, caratterizzato da spore speronate < 10 µm di lunghezza; sezione Stenosporae con epicute a peli allungati; sottosezione Stenosporae, con spore che presentano una rientranza evidente. A questa sottosezione appartengono anche altre specie con colori tra il grigio, il verde e il bronzo: Lepiota grangei (Eyre) Lge. che presenta pigmento vacuolare dominante blu-verde; Lepiota pseudofelina Lge. con colori più nettamente grigio-bruni; Lepiota obscura (Locq. ex M. Bon) Babos = Lepiota griseovirens ss Vell. & Huijser con colori verde-blu-bronzo abbastanza vivaci, simili a quelli di Lepiota grangei, con il disco scuro simile a Lepiota pseudofelina. Bibliografia consultata BON, M., 1999. Les Lepiotes. Flore Mycologique d’Europe. Vol. 3. Lille: Ed. Association d'Ecologie et de Mycologie. CANDUSSO, M. & LANZONI, G., 1990. Lepiota s.l. Fungi Europæi. Vol 4. Saronno (VA): Libreria Editrice Giovanna Biella. Particolare del gambo. Particolare della base del gambo. Stenospore, con apicolo evidente, laterale e una zona appiattita. La cuticola è formata da ife allungate, con un setto vicino alla base e da alcune ife più corte che non formano però un vero e proprio strato alla base. Bon (1999) lo definisce come "sous-couche douteuse". Osservazione a 40×. Osservazione a 100×. Osservazione a 400×. -
Lepiota griseovirens Maire 1928
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Lepiota griseovirens Maire; Regione Lombardia; Ottobre 2013; Foto di Massimo Biraghi. -
Lepiota griseovirens Maire 1928
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Lepiota griseovirens Maire; Regione Lombardia; Ottobre 2011; Foto e microscopia di Sergio Mombrini. Ritrovamento nella pianura bassa bergamasca, in un parco pubblico. Microscopia Spore a forma speronata misuranti in media 7,24 × 3,80 µm. Osservazione a 1000×. Cheilocistidi 27,0 × 7,0 µm in media. Osservazione a 1000×. Peli della cuticola oltre i 200 µm di lunghezza. Osservazione a 400×. -
Lepiota griseovirens Maire 1928
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Lepiota griseovirens Maire; Regione Lombardia; Novembre 2008; Foto di Massimo Biraghi. Cappello bruno bistro, bruno scuro con centro bruno nerastro su fondo biancastro, si denotano tonalità bronzate e verdastre specie negli esemplari adulti; lamelle biancastre; gambo biancastro nei giovani esemplari poi subconcolore, con presenza di ife miceliare rosate alla base. Ritrovamento in pianura lungo il fiume Brembo, ai bordi di un sentiero tra l'erba e giovani piante di Robinia pseudoacacia. Microscopia Spore 7-8,5 ( 9) × 3,5-4 µm; basidi tetrasporici, ialini 20 µm di media con sterigmi 3 µm; cheilocistidi cilidracei, sub clavati, alcuni con strozzatura all'apice 20-30 µm; ife della pileipellis 80 - 200 ( 240 ) × 15-18 µm, con rigonfiamenti più corti. Spore. Basidi e cheilocistidi. Peli della cuticola. GAF.
