-
Numero contenuti
15656 -
Iscritto
-
Ultima visita
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Orchidee
Diventa Socio
Calendario
Tutti i contenuti di Archivio Micologico
-
Calocera cornea (Batsch : Fr.) Fr. 1827
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Calocera cornea (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Agosto 2015; Foto di Mario Iannotti. -
Marasmius rotula (Scop. : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Marasmius rotula (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Agosto 2015; Foto di Mario Iannotti. Crescita su rametto marcescente di latifoglia. -
Hapalopilus rutilans (Pers. : Fr.) Murrill 1904
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Hapalopilus rutilans (Pers. : Fr.) Murrill; Regione Umbria; Giugno 2015; Foto di Stefano Rocchi. Su legno di latifoglia. La superficie tomentosa. I pori irregolari: arrotondati e angolosi. La reazione violetto acceso all'Ammoniaca. -
Amanita lividopallescens (Secr. ex Boud.) Kühner & Romagn. 1931
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Commestibili
Amanita lividopallescens (Secr. ex Boud.) Kühner & Romagn.; Regione Umbria; Giugno 2015; Foto di Stefano Rocchi. Cappello prima emisferico-convesso poi appianato, di colore grigio-marroncino chiaro con il centro leggermente marezzato-maculato ed il bordo striato. Cuticola liscia, asportabile per due terzi, senza residui di velo. Lamelle libere, fitte, con lamellule, abbastanza alte e filo concolore e fioccoso. Gambo cilindrico, slanciato, midolloso-fistoloso poi cavo; di colore biancastro, decorato interamente da una zebratura concolore; volva inguainante, persistente, biancastra e ocracea in alcune parti. Carne tenera, bianca salvo un filo brunastro all’attaccatura delle lamelle. Odore nullo e sapore dolce, mite.- 6 risposte
-
- amanita malleata
- amanita lividopallescens
- (e 1 in più)
-
Pluteus salicinus (Pers. : Fr.) Kumm. 1871
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Pluteus salicinus (Pers.) P. Kumm. Regione Umbria; Giugno 2015; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Rinvenuto su rametto di latifoglia: cappello leggermente umbonato, grigio-marrone con sfumature azzurro-verdognole soprattutto al centro; cuticola fibrillosa con qualche scaglietta rialzata al centro e un poco striata al bordo. Lamelle prima biancastre con il filo più chiaro, poi rosa per il colore della sporata; presenza di lamellule. Gambo fibroso, biancastro, fibrilloso con base grigiastra, munita di peluria, e sfumata di verde-azzurro. Carne bianco-grigiastra con sfumature crema; di consistenza spugnosa. Odore subnullo e sapore fungino. Spore da sporata, ellissoidali, 7,4-9,5 × 5,5-6,4 µm; Qm = 1,4. Cheilocistidi clavato-piriformi. Elementi di passaggio nei pressi del filo della lamella, tra cheilocistidi a e pleurocistidi, con parete spessa e terminazioni a lancia (magnus type) o con due punte. Pleurocistidi con più uncini sulla faccia della lamella. La cuticola ha una struttura a cutis (cioè formata da ife distese e più o meno parallele) con pigmento disciolto marrone e presenza di numerosi GAF. Spore ellissoidali 7,4-9,5 × 5,5-6,4 µm; Qm = 1,4. Osservazione in acqua a 1000×. Spore ellissoidali 7,4-9,5 × 5,5-6,4 µm; Qm = 1,4. Osservazione in Floxina a 1000×. Struttura a cutis della cuticola (cioè formata da ife distese e più o meno parallele) con pigmento disciolto marrone e presenza di numerosi GAF. Osservazione in acqua a 400×. Struttura a cutis della cuticola (cioè formata da ife distese e più o meno parallele) con pigmento disciolto marrone e presenza di numerosi GAF. Osservazione in acqua a 1000×. GAF nelle ife della cuticola. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Cheilocistidi clavato-piriformi. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Cheilocistidi clavato-piriformi nella parte bassa, mentre in alto si notano i pleurocistidi uncinati. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Elementi di passaggio nei pressi del filo della lamella, tra cheilocistidi a e pleurocistidi, con parete spessa e terminazioni con due punte. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Elementi di passaggio nei pressi del filo della lamella, tra cheilocistidi a e pleurocistidi, con parete spessa e terminazioni a lancia (magnus type); Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Pleurocistidi a più punte rinvenuti nella faccia della lamella. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Pleurocistidi a più punte rinvenuti nella faccia della lamella. 1000× in Floxina. -
Calocybe gambosa (Fr. : Fr.) Donk 1962
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Commestibili
Calocybe gambosa (Fr.) Donk; Regione Umbria; Aprile 2015; Foto di Mario Iannotti. -
Morchella esculenta (L. : Fr.) Pers. 1794
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Commestibili
Morchella esculenta (L.) Pers.; Regione Umbria; Aprile 2015; Foto di Mario Iannotti.- 50 risposte
-
- morchella conica
- morchella rotunda
-
(e 1 in più)
Tag usato:
-
Geopora sumneriana (Cooke ex W. Phillips) M. Torre 1976
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Geopora sumneriana (Cooke ex W. Phillips) M. Torre; Regione Umbria; Aprile 2015; Foto di Mario Iannotti. Ritrovamento sotto Cedrus deodara (Roxb.) G. Don.- 29 risposte
-
- geopora sumneriana
- sepultaria sumneriana
- (e 1 in più)
-
Phylloscypha phyllogena (Cooke) Van Vooren 2020
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Phylloscypha phyllogena (Cooke) Van Vooren; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto e commento di Mario Iannotti. Ascomicete primaverile, anche quest'anno presente nella consolidata stazione, già verificata microscopicamente. Per i particolari vedi scheda dello studio al post #1. Macro sulla superficie esterna: rugosa, granulosa. Alla sezione si nota un riflesso azzurrino della carne. Macro. -
Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres. 1893
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Commestibili
Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres.; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20150323-01) -
Discina ancilis (Pers. : Fr.) Sacc. 1889
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Discina ancilis (Pers. : Fr.) Sacc.; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto, commento e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20150313-02) Ascomicete primaverile a forma di disco, irregolarmente ondulato, la superficie superiore si presenta ruvida, grinzosa, di colore marrone uniforme, al centro tende a formare delle pieghe in corrispondenza di uno pseudogambo carnoso, per mezzo del quale è ancorato al terreno. La superficie esterna è porosa, leggermente furfuracea, omogeneamente biancastra. La carne è inodore, un po’ elastica e di consistenza croccante. Cresce nei boschi di conifera su ceppaie e detriti vegetali in decomposizione, questo ritrovamento è relativo ad una pineta d’impianto con presenza di Pinus nigra e Cupressus spp., su terreno ricco di humus costituito dalla lettiera di aghi, detriti vegetali, rametti e coni in decomposizione delle suddette conifere. Spore fusiformi, finemente verrucose 24,5-28,5 × 11,1-12,2 µm, Q = 2,2 con tre guttule, una più grande al centro e due più piccole poste verso i poli. Alle estremità sono presenti delle appendici appuntite a forma di corno che misurano da 2,5 a 3,5 µm. Le misure sporali sono state rilevate al netto delle appendici. Aschi ottosporici, cilindrici, non amiloidi. Parafisi cilindriche, con apice allargato, subcapitato, fino a 8-10 µm, con pigmento interno granuloso di colore marrone. Subimenio a textura intricata con ife di diametro molto inferiore di quelle che costituiscono l’excipulum medullare. Excipulum medullare a textura intricata, con ife intrecciate di forma cilindrica. Excipulum ectale costituito da cellule globose ed ellissoidali. L’aspetto macro-morfologico con cui si presenta questo ascomicete primaverile coincide con la generalità dell’iconografia corrente, in questa raccolta la lunghezza sporale rilevata è inferiore a quanto normalmente riportato dalla letteratura specializzata, ma, in ogni caso, rientra nel range minimo riportato per questo taxon, molto probabilmente questo deficit della dimensione sporale è influenzato da una non completa maturazione dell’ascoma. C’è da dire, invero, che le spore sono morfologicamente identiche a quanto descritto e rappresentato dai maggiori specialisti di questo genere, ancorché le ornamentazioni poste ai poli (appendici) e le relative misure. Spore fusiformi, finemente verrucose, 24,5-28,5 × 11,1-12,2 µm; Q = 2,2 con tre guttule, una più grande al centro e due più piccole poste verso i poli. Alle estremità sono presenti delle appendici appuntite a forma di corno che misurano da 2,5 a 3,5 µm. Le misure sporali sono state rilevate al netto delle appendici. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Aschi ottosporici, cilindrici, non amiloidi. Parafisi cilindriche, con apice allargato, subcapitato, fino a 8-10 µm, con pigmento interno granuloso di colore marrone. Osservazione in Melzer anionico a 400×. Subimenio a textura intricata con ife di diametro molto inferiore di quelle che costituiscono l’excipulum medullare. Osservazione in acqua a 400×. Excipulum medullare a textura intricata-subintricata, con ife intrecciate di forma cilindrica. Osservazione in acqua a 400×. Excipulum ectale costituito da cellule globose ed ellissoidali. Osservazione in acqua a 400×. -
Ciboria amentacea (Balb. : Fr.) Fuckel. 1870
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Ciboria amentacea (Balb.. : Fr) Fuckel.; Regione Umbria; Marzo 2015; Foto, commento e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20150313-01) Piccolo e caratteristico ascomicete primaverile, si presenta con l’espetto di una coppa, cupola, munita di un peduncolo di aspetto filiforme lungo fino a 30 mm, con colorazioni omogenee ocra, beige chiaro. Nella parte interna della coppa troviamo l’imenio, costituito da aschi ottosporici, la parte esterna è concolore e leggermente furfuracea, il margine da giovane è molto involuto e regolare poi con la crescita si distende, e tende a lacerarsi, fino a diventare crenulato. Cresce su amenti maschili in decomposizione di Alnus incana (L.) Moench, con il peduncolo attaccato alla superficie dello stesso. Spore ellissoidali, irregolarmente ovali, lisce, prive di guttule, ialine, 7,8-8,9 × 4,2-5,1 µm. Aschi cilindrici, ottosporici, amiloidi all’apice, con base aporinca. Parafisi filiformi, non settate, leggermente ingrossate verso l’apice fino a 5 µm. Subimenio formato da ife intrecciate di diametro inferiore a quelle dell’excipulum medullare. Excipulum medullare costituito da ife a textura intricata. Excipulum ectale formato da cellule da subglobose a globose. Spore ellissoidali, irregolarmente ovali, lisce, prive di guttule, ialine, 7,8-8,9 × 4,2-5,1 µm. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Aschi cilindrici, ottosporici, amiloidi all’apice, con base aporinca. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Palizzata imeniale. Reazione amiloide dell'apice dell'asco. Base aporinca dell'asco. Subimenio formato da ife intrecciate di diametro inferiore a quelle dell’excipulum medullare. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Excipulum medullare costituito da ife a textura intricata. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Excipulum ectale formato da cellule da subglobose a globose. Osservazione in Melzer anionico a 1000×.- 6 risposte
-
- ciboria amentacea
- peziza amentacea
- (e 1 in più)
-
Smardaea amethystina (W. Phillips) Svrček 1969
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Non Commestibili o Sospetti
Smardaea amethystina (W. Phillips) Svrček 1969 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Sinonimi Ascobolus amethystinus W. Phillips 1875 Ascoma Sotto forma di apotecio fino a 1,5 cm di diametro, sessile, cupolato con margine leggermente crenulato, con colori scuri che vanno dal viola scuro fino al nerastro. Imenoforo Concolore con la superficie esterna, che è leggermente forforosa. Carne Sottile, ceracea, di colore viola scuro. Microscopia Spore fusoidi 22,5 × 12 µm; Q = 1,9; ialine, biguttulate, ornamentate da verruche simili a pustule alte fino a 3 µm e larghe fino a 4 µm. Aschi cilindracei 250-300 × 14-18 µm, ottasporici, opercolati, non amiloidi. Parafisi cilindriche, settate, sia semplici che biforcate, allargate all'apice. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Habitat Cresce in zone umide su terreno sabbioso, ma anche ai margini del bosco nei sentieri umidi. Specie simili Smardaea planchonis (Dunal ex Boud.) Korf & W.Y. Zhuang 1991, ha spore sferiche e lisce al microscopio. Smardaea ovalispora (Grelet) Van Vooren 2009, ha spore elittiche e lisce al microscopio, con Q = 1,3-1,5. Smardaea verrucispora (Donadini & Monier) Benkert 2005, ha spore globose. Smardaea australis P.S. Catches. & D.E.A. Catches. 2017, ha spore sferiche e lisce al microsopio. Marcelleina persoonii (P. Crouan & H. Crouan) Brumm. 1967, ha apotecio discoide meno scuro e spore sferiche. Osservazioni Per determinare le specie di questo genere occorre analizzare i caratteri microscopici per distinguere specie che macroscopicamente sono molto vicine tra loro. Bibliografia AGNELLO, C., ATZENI, M. & ARISCI, A., 2018. Prima segnalazione per l'Italia di Smardaea verrucispora e primi dati filogenetici per S. verrucispora, S. planchonis e S. ovalispora. Rivista di micologia 61 (3): 223-232. DOUGLAS, R., 2002. Contribution à la connaissance de quelques discomycètes operculés rares ou méconnus. Fungi non Delineati, 18: 51-54. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Manuel Atzeni. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Toscana; Luglio 2018; Foto di Manuel Atzeni. (Exsiccatum A-162) Spore. Osservazione in floxina al 2%, a 1000×. Aschi, spore e parafisi. Osservazione in floxina al 2%, a 400×. -
Smardaea planchonis (Dunal ex Boud.) Korf & W.Y. Zhuang 1991
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Non Commestibili o Sospetti
Smardaea planchonis (Dunal ex Boud.) Korf & W.Y. Zhuang 1991 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Sinonimi Plicaria planchonis Dunal ex Boud. 1887 Ascoma Sotto forma di apotecio fino a 1 cm di diametro, sessile, cupolato da giovane e poi a maturità più appiattito, con colori scuri che vanno dal viola scuro fino al nerastro. Imenoforo liscio e concolore con la superficie esterna. Carne Sottile, ceracea, di colore viola scuro. Microscopia Spore 9,0-12 µm di diametro, ialine, lisce, dotate di un riflesso violaceo, con granulosità interne, uniseriate nell'asco. Aschi 178-201 × 10-13 µm, cilindracei, ottasporici, non amiloidi, pleurorinchi. Parafisi cilindriche, settate, leggermente rigonfie all'apice, e in maggioranza ripiegate all'apice. Excipulum medullare formato da una textura intricata, dove si nota un pigmento incrostante viola. Excipulum ectale formato da una textura globulosa-angularis, con elementi sub-sferici, si nota anche qui un pigmento incrostante viola. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Habitat Cupressaceae Specie simili Smardaea verrucispora (Donadini & Monier) Benkert 2005, ha un profilo sporale non liscio, parafisi dritte all'apice e habitat sotto Cedrus libani. Smardaea ovalispora (Grelet) Van Vooren 2009, ha spore elittiche al microscopio, con Q = 1,3-1,5; sotto Pinus halepensis e Cedrus spp. Smardaea amethystina (W. Phillips) Svrček 1969, ha spore fusoidi con verruche appuntite. Smardaea australis P.S. Catches. & D.E.A. Catches. 2017, pressoché identica a Smardaea planchonis con leggerissime differenze sulle misure delle spore e degli aschi, separata su base molecolare. Marcelleina persoonii (P. Crouan & H. Crouan) Brumm. 1967, ha apotecio discoide meno scuro, cresce in montagna su terreno sabbioso basico, spesso in prossimità di corsi d'acqua. Osservazioni Per determinare le specie di questo genere occorre analizzare i caratteri microscopici per distinguere specie che macroscopicamente sono molto vicine tra loro. Bibliografia VAN VOOREN, N., 2014. Cahiers de la FMBDS 4: 90-91. AGNELLO, C., ATZENI, M. & ARISCI, A., 2018. Prima segnalazione per l'Italia di Smardaea verrucispora e primi dati filogenetici per S. verrucispora, S. planchonis e S. ovalispora. Rivista di micologia 61 (3): 223-232. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Manuel Atzeni. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Puglia; Dicembre 2018; Legit Raffaele Mininno; Foto macro Raffaele Mininno, foto micro Manuel Atzeni. (Exsiccatum A-186) Aschi e spore. Osservazione in Floxina al 2%, a 1000×. Aschi e parafisi. Osservazione in Floxina al 2%, a 400×. Aschi e parafisi. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×. Parafisi. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×. Excipulum medullare. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×. Excipulum ectale. Osservazione in Floxina al 2%, a 200×. -
Tuber panniferum Tul. & C. Tul. 1844
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Non Commestibili o Sospetti
Tuber panniferum Tul. & C. Tul. 1844 Tassonomia Regno Fungi Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Sottoclasse Pezizomycetidae Ordine Pezizales Famiglia Tuberaceae Sinonimi Non sono conosciuti sinonimi per questa specie. Etimologia Dal latino tūbĕr = protuberanza, tubero, tartufo in Plinio e altri autori latini, per l'aspetto di tubero degli ascocarpi appartenenti a questo genere. Dal latino pannus = pezzetto di tessuto. Ascoma Fungo ipogeo di forma subglobosa, più o meno irregolare, spesso lobata e di dimensioni non molto grandi (1-2,5 cm), con una evidente cavità basale. Peridio Peridio ricoperto di una feltratura color ruggine su peridio marrone. Gleba La gleba è di un color nocciola, con evidenti venature sterili bianche, che partono dalla cavità basale, per arrivare fino al peridio. Habitat Sotto latifoglia, dal tardo autunno alla primavera. Microscopia Spore (22,2) 22,5-24,4 (25) × (17,1) 17,5-19,5 (20,7) µm; Q = 1,2-1,36; (1,4); N = 19; Media = 23,4 × 18,4 µm; Qm = 1,3; elissoidali, aculeate con spine lunghe fino a 3,5 µm. Gli aschi (6,0) 6,3-7,9 (9,3) × (4,8) 5,2-6,2 (7,2) µm; Q = (1,1) 1,13-1,4 (1,5); N = 30; Media = 7,1 × 5,7 µm; Qm = 1,3; sono elissoidali, con peduncolo (5,8) 6,3-8,9 (11,4) × (4,8) 5,2-6,2 (7,2) µm; Q = (1,1) 1,13-1,4 (1,5); N = 30; Media = 7,3 × 5,7 µm; Qm = 1,3; contengono da 1 a 8 spore; le ife esterne del peridio sono settate, cilindriche, a parete spessa, con estremità muricata. Commestibilità o Tossicità Non commestibile. Osservazioni Si tratta di una specie facilmente riconoscibile macroscopicamente per via della sua feltratura esterna sul peridio. Bibliografia MONTECCHI, A. & SARASINI, M., 2000. Funghi Ipogei d’Europa. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Manuel Atzeni e Tomaso Lezzi. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio; Agosto 2019; Ritrovamento del cane Nina di Paolo Porcu; Foto e microscopia di Tomaso Lezzi e Manuel Atzeni. (Exsiccatum TL190728-01) Peridio ricoperto di una feltratura color ruggine su peridio marrone. Sezione del peridio. Dall'alto: peli della feltratura esterna, peridio, gleba che contiene gli aschi e in cui si notano le vene sterili chiare. Osservazione in Rosso Congo; 100×. Sezione del peridio: peli della feltratura esterna. Osservazione in L4; 100×. Sezione del peridio: peli della feltratura esterna. Osservazione in L4; 400×. Sezione del peridio: pelo della feltratura esterna, muricato all'estremità (incrostato). Osservazione in L4; 400×. Aschi ottasporici e spore. Osservazione in Blu di cresile brillante; 200×. Aschi ottasporici e spore. Osservazione in Melzer; 400×. Aschi e spore. Osservazione in Melzer; 1000×. Aschi e spore. È ben visibile la variazione di dimensione e di volume a seconda del numero di spore contenute nell'asco. Osservazione in L4; 100×. Aschi e spore. Osservazione in L4; 400×. Osservazione in Blu di cresile brillante; 400×. -
Cudoniella clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Dennis 1964
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cudoniella clavus (Alb. & Schwein.) Dennis 1964; Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Paolo Avetrani. (Exsiccatum TL190725-04) -
Cudoniella clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Dennis 1964
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cudoniella clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Dennis 1964 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomicetes Ordine Helotiales Famiglia Leotiaceae Sinonimi Bulgaria clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Wallr. 1833 Cudoniella clavus var. grandis (Boud.) Dennis 1964 Hymenoscyphus aquaticus (Curr.) W. Phillips 1887 Ombrophila clavus (Alb. & Schwein. : Fr.) Cooke 1880 Etimologia L'epiteto Cudoniella è il diminutivo di Cudonia, un altro simile genere di Ascomiceti. L'epiteto clavus deriva dal latino clāvus [i] = chiodo, per la forma dell'ascoma. Ascoma Apotecio di forma prima turbinata poi discoidale, con il centro depresso, con diametro di circa 2-5 mm, di colore bianco, poi giallastro, infine bruno; munito di gambo che tende a svilupparsi fino a 2 cm e che diventa bruno nerastro verso la base. La superficie esterna è finemente forforosa. Gli esemplari sono gregari, vivono su legno di conifera e si sviluppano quasi interamente nell'acqua di piccoli ruscelletti. Carne Biancastra. Habitat Gli esemplari vivono su legno di conifera e si sviluppano quasi interamente nell'acqua di piccoli ruscelletti. Microscopia Aschi fusoidi ottasporici, non amiloidi. Spore (9,5) 11,9-14,1 (15,6) × (3,8) 4,1-4,7 (5,0) µm; Q = (2,3) 2,7-3,3 (3,5); N = 30; Media = 12,9 × 4,5 µm; Qm = 2,9 lungamente ellissoidali, cilindracee, lisce, ialine, con presenza di numerose piccole guttuline. Parafisi cilindracee, sottili. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Somiglianze e varietà Sono simili alcune specie del genere Hymenoscyphus, che però sono amiloidi. Sono simili alcune specie del genere Ombrophila, che però sono amiloidi. Cudoniella acicularis (Bull. : Fr.) J. Schröt. 1893, ha spore più grandi, con un intervallo di misure che non si sovrappone a quello di Cudoniella clavus, e le spore sono irregolarmente biseriate negli aschi, che quindi risultano anche più larghi. Cresce su legno di latifoglia. Cudoniella tenuispora (Cooke & Massee) Dennis 1974, presenta gambo tozzo e corto, e spore occasionalmente settate. Bibliografia MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi e Manuel Atzeni - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL190725-04) Esemplare in posizione di crescita. Aschi e parafisi. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Spore. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Excipulum ectale. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Manuel Atzeni. (Exsiccatum TL190725-04) Spore. Osservazione in Rosso Congo; 400×. -
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009; Regione Lombardia, loc. Roncobello (BG), 700 m s.l.m.; Maggio 2011; Foto e microscopia Massimo Biraghi. Raccolta su legno deteriorato inzuppato d'acqua ai bordi di un ruscello, in associazione con Cudoniella clavus. Aschi e spore. Aschi e Parafisi. Aschi in Melzer.- 3 risposte
-
- pachyella babingtonii
- adelphella babingtonii
- (e 1 in più)
-
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009; Regione Lombardia, Lenna (BG); Maggio 2011; Foto e microscopia Angelo Mariani. Spore 19-21 × 12,5-14 µm, ellissoidali, lisce, biguttulate, con contenuto granuloso. Imenio, reazione amiloide nella parte medio bassa degli aschi. Aschi, fino a 360 × 17-19 µm, amiloidia non rilevata. Aschi e parafisi. Aschi. Base degli aschi. Parafisi, claviformi allargate all'apice fino a 10 µm. Excipulum medullare con ife intrecciate. Excipulum medullare e parte dell'excipulum ectale. Excipulum ectale formato da cellule globose e da terminali allungati. Excipulum ectale, parte terminale.- 3 risposte
-
- pachyella babingtonii
- adelphella babingtonii
- (e 1 in più)
-
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009; Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Paolo Avetrani. (Exsiccatum TL190725-05) Aschi, parafisi e spore. Osservazione in Melzer; 400×.- 3 risposte
-
- pachyella babingtonii
- adelphella babingtonii
- (e 1 in più)
-
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Non Commestibili o Sospetti
Adelphella babingtonii (Berk. & Broome) Pfister, Matočec & I. Kušan 2009 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Sinonimi Pachyella babingtonii (Berk. & Broome) Boud. 1907 Pachyella depressa (Rehm) Boud. 1907 Note tassonomiche La Pachyella babingtonii è l'unica specie del genere Pachyella che è stata trasferita nel genere Adelphella (Pfister 2009). Gli studi degli autori sono basati su citologia, morfologia e esami molecolari, e hanno dimostrato che i tre generi Adelphella, Pachyella e Boudiera sono vicini, ma con sufficienti caratteri per essere distinti. A tutti e tre i generi appartengono specie che vivono sul legno molto bagnato, periodicamente sommerso dall'acqua. Etimologia L'epiteto Adelphella deriva dal greco adelphoí (ἀδελφοί) = fratelli , per la crescita in numerosi esemplari riuniti. L'epiteto babingtonii è dedicato al micologo Babington del XIX° sec. Ascoma Apotecio di forma prima turbinata poi discoidale, con il centro depresso, diametro di circa 2-5 mm, di colore bruno. Gli esemplari sono gregari, riuniti in gruppi, vivono su legno di Alnus spp. e si sviluppano su legno bagnato o immerso parzialmente in acqua. Carne Gelatinosa, di discreta consistenza. Habitat Gli esemplari vivono su legno di Alnus spp. e si sviluppano su legno bagnato o immerso parzialmente in acqua. Microscopia Aschi cilindrici ottasporici, con le pareti leggermente, ma distintamente amiloidi. Spore (18,0) 18,3-21,6 (21,9) × (9,9) 10,4-13,2 (14,0) µm; Q = (1,5) 1,6-1,78 (1,8); N = 30; Media = 19,8 × 11,8 µm ; Qm = 1,7; cortamente ellissoidali, biguttulate, lisce, ialine, con occasionale presenza di altre piccole guttuline. Parafisi cilindracee, sottili, clavate, settate, con pigmento bruno nell'apice delle parafisi. L'excipulum ectale alcune parafisi mostrano cellule rigongie sferiche, catenulate, e sono intercalate alle parafisi cilindriche, sottili. L'excipulum medullare è formato da ife ramificate, settate, che formano una textura intricata. Particolarità Le ife dell'excipulum medullare, sui setti mostrano i corpi di Woronin, presenti solo negli ascomiceti, dove il setto ha un poro, che in situazioni di stress, viene parzialmente o totalmente chiuso da corpuscoli di citoplasma, che permettono così di regolare il passaggio di sostanze e soprattutto liquide da una cellula all'altra. È da notare come i corpi di Woronin siano normalmente molto difficili da osservare per le minute dimensioni, tanto che esiste poca iconografia di queste strutture, le foto sono spesso realizzate al SEM (Microscopio Elettronico a Scansione), mentre nel nostro caso sono stati osservati agevolmente al Microscopio Ottico. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Pachyella clypeata (Schwein. : Fr.) Le Gal 1958, ha spore di dimensioni più grandi con intervallo delle misure che non si sovrappone a quello di Adelphella babingtonii. Pachyella peltata Pfister & Cand. 1981, ha spore di dimensioni molto più grandi con intervallo delle misure che non si sovrappone a quello di Adelphella babingtonii. Pachyella pseudosuccosa (Le Gal) Pfister 1981, ha spore di dimensioni più grandi con intervallo delle misure che non si sovrappone a quello di Adelphella babingtonii. Peziza punctispora (Pfister) Donadini 1980, ha spore di dimensioni più grandi con intervallo delle misure che non si sovrappone a quello di Adelphella babingtonii, e piccole decorazioni puntiformi in rilievo sulla superficie sporale. Pachyella violaceonigra (Rehm) Pfister 1974, ha spore di dimensioni molto più grandi con intervallo delle misure che non si sovrappone a quello di Adelphella babingtonii, e colore dell'ascoma viola scuro. Bibliografia MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. PFISTER, D.H., MATOČEC, N. & KUŠAN, I., 2009. Integrated studies in the classification of the Pezizaceae. Re-evaluation of the genus Pachyella with a new seggregate genus Adelphella. Mycologia Montenegrina. 11: 7-17. VAN VOOREN, N., 2014. Cahiers de la FMBDS 4: 4-5. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi e Manuel Atzeni - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL190725-05) Aschi ottasporici, spore e parafisi. Osservazione in Rosso Congo; 40×. Aschi ottasporici, spore e parafisi. Osservazione in Rosso Congo; 100×. Aschi ottasporici e spore. Osservazione in Melzer; 100×. Excipulum ectale con struttura a celle globose, con terminazioni clavate contenenti pigmento bruno. Osservazione in Melzer; 100×. Excipulum ectale con struttura a celle globose. Osservazione in Rosso Congo; 100×. Excipulum ectale con struttura a celle globose, con terminazioni clavate contenenti pigmento bruno. Osservazione in Melzer; 400×. Excipulum ectale con struttura a celle globose. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Aschi ottasporici e spore nella parte superiore dell'immagine; excipulum medullare con struttura intricata nella parte bassa dell'immagine. Osservazione in Rosso Congo; 40×. Excipulum medullare con struttura intricata. Le ife dell'excipulum medullare, sui setti mostrano i corpi di Woronin, presenti solo negli ascomiceti, dove il setto ha un poro, che in situazioni di stress, viene parzialmente o totalmente chiuso da corpuscoli di citoplasma, che permettono così di regolare il passaggio di sostanze e soprattutto liquide da una cellula all'altra. È da notare come i corpi di Woronin siano normalmente molto difficili da osservare per le minute dimensioni, tanto che esiste poca iconografia di queste strutture, le foto sono spesso realizzate al SEM (Microscopio Elettronico a Scansione), mentre nel nostro caso sono stati osservati agevolmente al Microscopio Ottico. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Osservazione in Rosso Congo; 1000×.- 3 risposte
-
- pachyella babingtonii
- adelphella babingtonii
- (e 1 in più)
-
Tuber mesentericum Vittad. 1831
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Tomaso Lezzi in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Tuber mesentericum Vittad.; Regione Umbria; Ottobre 2011; Foto di Tomaso Lezzi Tuber caratterizzato da un odore leggermente cianico, e peridio con verruche priamidali, basse. Un particolare della gleba. -
Smardaea verrucispora (Donadini & Monier) Benkert 2005
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Non Commestibili o Sospetti
Smardaea verrucispora (Donadini & Monier) Benkert 2005 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Sinonimi Pulparia verrucispora Donadini & Monier 1976 Greletia verrucispora (Donadini & Monier) Donadini 1980 Ascoma Sotto forma di apotecio fino a 1 cm di diametro, sessile, cupolato con margine crenulato, con colori scuri che vanno dal viola scuro fino al nerastro. Imenoforo liscio e concolore con la superficie esterna. Carne Sottile, ceracea, di colore viola scuro. Microscopia Spore globose, 9,2-12 µm (misura media 11,2 µm) ialine, dotate di un riflesso violaceo, a maturità contengono una grande guttula con altre guttule più piccole, ornamentate da verruche isolate, alte fino a circa 0,7 µm. Aschi cilindracei 210-250 × 11 µm, ottasporici, opercolati, non amiloidi, con base pleurorinca. Parafisi cilindriche, settate, sia semplici che biforcate, quasi sempre dritte, raramente piegate. Excipulum medullare formato da una textura intricata di ife con parete sottile e setti ravvicinati. Excipulum ectale formato da una textura angularis con elementi subglbosi o poliedrici. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Habitat. Il ritrovamento è avvenuto in un impianto di Cedrus libani, a circa 70 metri s.l.m. Somiglianze e varietà Smardaea planchonis (Dunal ex Boud.) Korf & W.Y. Zhuang 1991, ha spore lisce al microscopio e leggermente più piccole, parafisi ripiegate all'apice e habitat Cupressaceae. Smardaea ovalispora (Grelet) Van Vooren 2009, ha spore elittiche e lisce al microscopio, con Q = 1,3-1,5, sotto Pinus halepensis e Cedrus sp. Smardaea amethystina (W. Phillips) Svrček 1969, ha spore fusoidi con verruche appuntite. Smardaea australis P.S. Catches. & D.E.A. Catches. 2017, pressoché identica a Smardaea planchonis con leggerissime differenze sulle misure delle spore e degli aschi, separata su base molecolare. Marcelleina persoonii (P. Crouan & H. Crouan) Brumm. 1967, ha apotecio discoide meno scuro e spore più piccole che arrivano fino a 10 µm, cresce in montagna su terreno sabbioso e basico, spesso in prossimità di corsi d'acqua. Osservazioni Sembra che dalla sua descrizione originale del 1976 non ci siano altre raccolte, questi descritti sono stati i primi ritrovamenti in Italia, trovati nel Lazio in un impianto di Cedrus libani. Per determinare le specie di questo Genere occorre analizzare i caratteri microscopici per distinguere specie che macroscopicamente sono molto vicine tra loro. Bibliografia AGNELLO, C., ATZENI, M. & ARISCI, A., 2018. Prima segnalazione per l'Italia di Smardaea verrucispora e primi dati filogenetici per S. verrucispora, S. planchonis e S. ovalispora. Rivista di micologia 61 (3): 223-232. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Manuel Atzeni. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio; Febbraio 2018; Foto di Manuel Atzeni. (Exsiccatum A-144) Asco e spore.Osservazione in Blu di Cresile brillante; 1000×. Asco e spore.Osservazione in Floxina 2%; 1000×.-
- smardaea verrucispora
- greletia verrucispora
- (e 1 in più)
-
Cortinarius stillatitius Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
-
Lactarius salicis-reticulatae Kühner 1975
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Velenosi
Lactarius salicis-reticulatae Kühner 1975 Tassonomia Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Lactarius Sottogenere Piperites Sezione Uvidi Sottosezione Aspideini Sinonimi Lactarius aspideoides Kühner 1975 Etimologia L'epiteto Lactarius deriva dal latino lactārĭus [a, um] = da latte, per emissione di latice alla frattura. L'epiteto salicis-reticulatae deriva dal latino salix = salice e reticulatae = reticolato che deriva dalla specie botanica Salix reticulata (salice nano) che cresce nelle zone alpine. Cappello Cappello 3,5-5 cm, irregolare, convesso, di colore che varia dal crema-biancastro al giallo cromo, con la presenza di piccole chiazze decolorate biancastre. La cuticola risulta grassa, liscia ed opaca, quando bagnata diventa lucida. Margine liscio, leggermente rugoloso, un po' lobato. Imenoforo Le lamelle sono adnato-decorrenti, di color crema in esemplari giovani, ocra-salmone negli esemplari adulti. Si presentano mediamente fitte, forcate al gambo con presenza di numerose lamellule verso il bordo del cappello. Il latice è inizialmente bianco e vira lentamente al viola. Gambo Cilindrico di 2-3 × 1,5-2 cm, bianco con macchie di color ocra. Leggermente viscidulo, cavo in esemplari adulti, ingrossato alla base. Carne La carne risulta di color biancastro e successivamente vira al viola. Sapore mite leggermente amarognolo, odore aromatico floreale. Habitat Cresce sotto Dryas octopetala e Salix reticulata in terreni prevalentemente calcarei, nei prati montani e submontani dell'arco alpino. Microscopia Spore (8,8) 9,6-11,2 (12,6) × (8,2) 8,3-9,9 (10,9) µm; Q = 1-1,2; N = 21; Media = 10,3 × 9,2 µm; Qm = 1,1; sferico-ellissoidali, con verruche amiloidi di 0,7 µm. Basidi clavati, tetrasporici. Cheilomacrocistidi imeniali (46,2) 46,6-54,7 (56,8) × (4,8) 5,1-8,7 (9) µm; N = 10; Media = 50,1 × 6,6 µm, prevalentemente fusiformi-lanceolati, mucronati. Pleuromacrocistidi fusiformi-lanceolati sul filo lamellare con presenza di granuli oleosi che risultano evidenti in Melzer. Rivestimento pileico di tipo ixotricoderma con ife intrecciate e gelificate larghe 2-4 µm. Commestibilità e tossicità Non accertata. Somiglianze e varietà Nello stesso ambiente di Zona alpina è possibile rinvenire due specie molto simili: Lactarius dryadophilus Kühner 1975, che differisce per una maggiore diametro del cappello 5-10 cm, di colore chiaro maculato con chiazze aranciate e con margine villoso-fibrilloso. Presenta cistidi e basidi più grandi. Vive prevalentemente in prati alpini di Dryas octopetala, Salix reticulata, Kalmia procumbens, su terreni calcarei. Lactarius salicis-herbaceae Kühner 1975, che differisce per il cappello viscido di colore più ocra-carnicino, al centro leggeremente umbonato e per spore, cistidi e basidi più piccoli. Vive prevalentemente sotto Dryas octopetala, Salix herbacea su terreni prevalentemente silicei. Bibliografia BASSO, M.T., 1999. Lactarius Pers. Fungi Europæi. Vol 7. Alassio (SV): Ed. Mykoflora BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 2005. Champignons de Suisse. Russulaceae. Vol. 6. Lucerna. Ed. Verlag Mykologia. BRESINSKY, A., KREISEL, H., BEISENHERTZ, M. & EGER, A., 2000. Mykologisches aus dem Werdenfelser Land: Bovista bovistoides, Lactarius salis-reticulatae, neu für Deutschland und weitere Pilze. Z. Mykol. 66/2: 123-150. JAMONI, P.G., 2008. Funghi alpini delle zone alpine superiori e inferiori. Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Paolo Avetrani - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino Alto Adige (BZ); Luglio 2019; Foto di Paolo Avetrani. Specie ritrovata presso Passo Vizze, a 2300 m s.l.m.. Cappello con evidenti chiazze biancastre e margine lobato. Lamelle color ocra-salmonato. Viraggio del latice al viola. Spore (8,8) 9,6-11,2 (12,6) × (8,2) 8,3-9,9 (10,9) µm ; Q = 1-1,2; N = 21; Media = 10,3 × 9,2 µm; Qm = 1,1; Osservazione in Melzer; 400×. Basidi tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Cheilomacrocistidi (46,2) 46,6-54,7 (56,8) × (4,8) 5,1-8,7 (9) µm; N = 10; Media = 50,1 × 6,6 µm; Osservazione in Rosso Congo; 400×. Cheilomacrocistidi imeniali. Osservazione in Melzer; 400×. Pleuromacrocistidio con evidenti granulazioni. Osservazione in Melzer 400×. Pileipellis con ife gelificate. Osservazione in Rosso Congo; 400×.
